Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
La WebRadioNotizie, talk, live, e musica dalla redazione del Ribelle
Fondatore Massimo Fini - Direttore Responsabile Valerio Lo Monaco
  • Home
  • PAGINE ▼
  • Sezioni Sito ▼
  • WebRadio ▼
  • WebTV ▼
  • Mensile ▼
  • Info ▼
  • NEGOZIO
  • Il Ribelle Minuto per Minuto
  • Abbonamenti
  • Accesso Abbonati
  • LETTERE E RISPOSTE
    OPINIONI DEI LETTORI

    giovedì
    lug302015

    Italcementi ai tedeschi. Dalla produzione alla finanza

    L'Italcementi diventa tedesca. Un fatto che farà felice la signora Merkel ma che dovrebbe indurre noi italiani a non illuderci sul fatto che non potremmo mai fare la fine della Grecia.

    «Saremo colonia? O lo siamo già?» Questo il titolo quanto mai profetico di un libro di Piero Ottone del 1998, anche se c'è da dire che esso prendeva atto di una tendenza che stava divenendo inarrestabile a seguito della fine della Prima Repubblica e dei suoi equilibri economici e politici interni.

    Click to read more ...

    mercoledì
    lug292015

    Cantami, o Allevi, dell’Italico Pallone

    Due notizie di sport, o presunto tale: la prima è già un fatto acquisito, con la decisione di suonare un inno, composto ad hoc da Giovanni Allevi, prima di tutte le partite del calcio italiano organizzate dalla Lega di serie A; la seconda, non proprio sicura ma quasi, è il venir meno della candidatura di Boston come sede delle Olimpiadi del 2024, alla cui assegnazione concorre anche Roma.

    Click to read more ...

    martedì
    lug282015

    A che punto è la realtà? (Riflessioni da mettere in valigia)

    È tempo di fare un bilancio generale, e fissare in mente alcuni punti di massima. Aiuta a ripristinare un principio di realtà sulle cose che contano soprattutto in questo periodo in cui si è sommersi, più del solito, dalle varie junk news con i quali i nostri media riempiono le pagine estive tra calciomercato, telefonini craccabili e spiagge blu.

    Click to read more ...

    lunedì
    lug272015

    Gassman per Roma: un popolo di… spazzini

    Prendiamola pure sul serio, l’iniziativa di Alessandro Gassman. Il quale, con un tweet lanciato dall’Uruguay (dove sta girando un film), ha lanciato il seguente appello: «Roma sono io. Armiamoci di scopa, raccoglitore e busta per la mondezza e ripuliamo ognuno il proprio angoletto della città». Così facendo, infatti, «Daremmo un esempio di civiltà a chi ci governa ed a chi ci insulta, ne saremmo fieri ed obbligheremmo l'amministrazione a reagire. Roma è nostra, io da settembre, appena in città, proporrò al mio condominio di dividerci i compiti, e scendo in strada, voglio vederla pulita. Diffondete questa iniziativa, fatelo anche voi, basta lamentarsi, basta insulti, FACCIAMO!».

    Magnifico, ma non nella società odierna.

    Click to read more ...

    venerdì
    lug242015

    Ehilà, Verdini se ne va 

    Denis Verdini lascia Forza Italia e la reazione spontanea è un gigantesco “chissenefrega”. Lui è il personaggio che è (ma se vi serve un ripassino eccolo qui, sia pure con aggiornamento fermo al 15 ottobre dell’anno scorso, da integrare almeno con il recentissimo rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta) e del partito-azienda creato d’incanto nel 1994 basta e avanza tenere presente che si tratta di un’emanazione diretta di Berlusconi.

    A suo tempo i due si sono incontrati, piaciuti, associati, e per una ventina d’anni hanno ritenuto opportuno che il sodalizio continuasse, sia pure tra alterne vicende e rapporti non sempre idilliaci.

    Click to read more ...

    giovedì
    lug232015

    Strage di Brescia: non archiviare, please

    La pallina, stavolta, si è fermata sulla casella della condanna. Al termine dell’ennesimo processo sulla Strage di Brescia del 28 maggio 1974, la cui vicenda giudiziaria ha generato tre diverse inchieste e una lunga serie di verdetti dagli esiti alterni (ma con molte assoluzioni e qualche risarcimento per ingiusta detenzione), la Seconda Corte d'assise d'appello di Milano ha inflitto l’ergastolo sia a Carlo Maria Maggi, ex ispettore veneto di Ordine Nuovo, sia a Maurizio Tramonte, ex collaboratore dei servizi segreti con il nome in codice di Tritone.

    Le cronache riferiscono che i familiari delle vittime si sono commossi fino alle lacrime, e sul piano umano la loro “soddisfazione” è del tutto comprensibile, ma per chi non sia altrettanto coinvolto in prima persona la reazione deve essere di gran lunga più cauta. O persino scettica.

    Click to read more ...

    mercoledì
    lug222015

    Investitori a caccia di liquidità. E l'oro non rende più

    L'oro sembra aver perso la sua natura di bene rifugio. Più per gli investitori istituzionali che per le famiglie. I prezzi hanno toccato il livello più basso degli ultimi cinque anni, sotto i 1.100 dollari per oncia (un'oncia Troy è pari a 31,1035 grammi).

    Una conseguenza sia della rivalutazione del dollaro, per cui gli acquisti in questa fase sono più onerosi, sia della diminuzione delle riserve della Banca centrale della Cina che negli ultimi anni ne aveva fatto incetta, seguita a ruota dall'India. Non a caso due economie contrassegnate da un'impetuosa crescita economica che, a causa dell'indebitamento che ne era stato la premessa, aveva reso necessario l'accumulo di riserve auree a titolo di garanzia.

    Click to read more ...

    martedì
    lug212015

    Obama cerca di entrare nella storia con accordi di peso

    Ogni Presidente degli Stati Uniti aspira a entrare nella storia. In questa ottica si spiegano le recenti aperture di Obama in politica internazionale.  Non si deve neppure trascurare lo stimolo a dare significato a quello strano premio Nobel per la pace ricevuto preventivamente, sulla fiducia.

    Click to read more ...

    lunedì
    lug202015

    Atomiche virtuali e reali (insomma "il toro che dà del cornuto all'asino")

    A Barack Obama, come ai suoi predecessori, non manca di certo la faccia di bronzo. L'accordo raggiunto a Vienna con l'Iran, ha spiegato, ha evitato che gli Stati Uniti utilizzassero la forza militare per impedire lo sviluppo del nucleare di Teheran in funzione della costruzione di bombe atomiche. Non esiterei in futuro ad utilizzare la forza per impedirlo. Si tratta, ha insistito, dei nostri interessi nazionali e della nostra sicurezza

    Click to read more ...

    venerdì
    lug172015

    Di Sinistra noi siamo. E perciò ci accordiamo

    Ragionevole. Il morbo che negli ultimi decenni ha snaturato la Sinistra, o sedicente tale, è tutto racchiuso in quest’unico aggettivo. Ragionevole. Ovvero, dietro la cortina fumogena delle grandi riaffermazioni di principio (equità, lavoro, democrazia, e chi più ne ha più ne sbandieri) e di qualche dissidio più o meno marginale, succube del modello dominante.

    Incapace non solo di combatterlo efficacemente – e figuriamoci di rovesciarlo, in un empito rivoluzionario che riesca a mobilitare le mitiche “masse” degli sfruttati e degli oppressi – ma addirittura di fare il minimo indispensabile, razionale e preliminare: identificare il nemico contro cui scagliarsi.

    Click to read more ...

    giovedì
    lug162015

    Tsipras il maggiordomo. E la Grecia sprofonda

    Come negli anni dei governi che hanno messo in ginocchio la Grecia e di quelli tecnici chiamati ad imporre le direttive della Troika, mentre il Parlamento esaminava ed approvava la svendita del Paese e il suo commissariamento, i cittadini sono scesi in piazza per ribadire il no all'austerità e manifestare tutta la rabbia contro un governo nato sulla speranza popolare e che aveva assicurato che mai e poi mai si sarebbe piegato ai diktat della tecnocrazia internazionale. 

    Scontri di piazza tra manifestanti e polizia come ai bei tempi, con decine di arresti, e che hanno avuto il loro epicentro sempre a piazza Sytagma, assunta a centro della vita politica nazionale. Tsipras si era presentato come il paladino dei ceti popolari ridotti in miseria dalle politiche di austerità e al tempo stesso come il difensore della dignità nazionale, un tema storicamente molto caro ai cittadini sia di destra che di sinistra. 

    Click to read more ...

    mercoledì
    lug152015

    L'Europa della Troika violenta la Grecia

    La Grecia sta per essere pignorata. Fisicamente e moralmente. Non c’è un modo più specifico di spiegare la situazione. Visto? Vatti a fidare di Tsipras. E della democrazia...

    Il premier del partito che ha vinto le elezioni al grido "fuori la troika dalla Grecia" e che ha "ridato la parola al popolo", mediante il referendum del 5 luglio scorso per lasciare decidere i cittadini se accettare o meno le misure richieste da Ue, Fmi e Bce, ha siglato ora, invece, il più tragico (mortale?) patto col diavolo. La carriera politica nazionale di Tsipras finisce qui. Ed egli lo sa benissimo. Non sapremo mai realmente cosa è accaduto nelle stanze in cui si è discusso il tutto. Quali sono state le pressioni, e forse le minacce, che Alexis Tsipras ha dovuto subire per poterne uscire, ma al suo posto, una volta tornato in casa, avremmo paura proprio per la mera incolumità.

    Fatto sta che esce dal summit con un accordo ben peggiore di quello sul quale aveva chiesto di esprimersi al popolo greco a suo tempo.

    Click to read more ...

    martedì
    lug142015

    La nostra civiltà sprofonda tra "i ridenti"

    La triste conclusione della vicenda greca rende ancora più incomprensibile lo spettacolo di risa, pacche amichevoli sulle spalle e buffetti sulle guance che hanno contraddistinto i lunghi mesi di trattative. 

    Nonostante l’esistenza della jena ridens, è caratteristica peculiare della specie umana la capacità di ridere, che ha quindi una sua nobiltà.  Oltretutto sembra che faccia bene alla salute. 

    Però dovrebbe esserci un limite a tutto: est modus in rebus.

    Click to read more ...

    lunedì
    lug132015

    Tsipras è servito: la trattativa-farsa è al capolinea

    No, non Grexit. Ma Grexecution. La repentina offensiva di ieri lo dimostra alla perfezione, ridicolizzando il facile ottimismo sparso appena poche ore prima da Renzi. Di colpo, ma con una brutalità che può sorprendere soltanto gli sprovveduti, le controparti UE di Tsipras hanno alzato il tiro e snocciolato le terrificanti condizioni che pretendono di imporre alla Grecia, in cambio di nuove e consistenti linee di credito con cui ovviare all’incombente default. Condizioni-capestro che per di più andrebbero introdotte a tempo di record, nel termine per metà risibile e per metà agghiacciante di mercoledì prossimo, e che lo stesso Huffington Post ha sintetizzato così: «Licenziamenti collettivi, ritorno Troika, le richieste “impossibili” fatte ad Atene».

    Appunto: non Grexit, ma Grexecution.

    Click to read more ...

    lunedì
    lug132015

    Ribelle 70 - Giugno 2015

    venerdì
    lug102015

    La Cina, dietro l'angolo, sta innescando il suo crollo

    Il calo del 5,9% di due giorni fa alla Borsa di Shanghai ha fatto temere al mondo della finanza che si trattasse del segnale ufficiale che il boom dell'economia cinese è finito e che l'ex Celeste Impero ha imboccato la parabola discendente. Una svolta da incubo ma che gli operatori attendono da tempo perché è da anni che la Cina corre troppo anche se poi si trascina dietro tutti gli altri. Il calo è stato successivamente recuperato ma questo non è servito a nascondere il vero problema.

    Click to read more ...

    giovedì
    lug092015

    Grecia: quelle trattative sbagliate (e comunque inutili)

    I segnali continuano a non essere incoraggianti. Tsipras ha iniziato a negoziare nuovamente con la Troika, e dunque intende rimanere all’interno di una logica ben precisa, che è quella di sedere al tavolo assieme al proprio nemico.

    Il risultato del referendum di domenica scorsa gli avrebbe permesso di poter prendere delle posizioni ben più forti di quelle che sta sostenendo in questi giorni, e invece ha optato, almeno per il momento, per portare avanti il tentativo di rinegoziare le condizioni della schiavitù del popolo greco. Ma senza spezzare le catene.

    Click to read more ...

    giovedì
    lug092015

    Arma di Taggia 2015. "Dove sta andando l'Europa?"

    19 Giugno 2015. Seconda serata, con Paolo Gila e Marco Saba

    mercoledì
    lug082015

    Che paura, la democrazia diretta!

    Puro contorno, certo. La manipolazione mediatica della crisi greca resta un fenomeno accessorio, rispetto ai veri nodi economici e politici della vicenda, ma entro questi limiti è anch’essa esemplare. A conferma di quella che è la vera natura della sedicente democrazia occidentale, che tanto si fregia di richiami astratti alla sovranità popolare quanto se ne frega all’atto pratico, ossia nella prassi decisionale di chi governa.

    Negli ultimi giorni lo si è visto benissimo, e ancora più del solito.

    Click to read more ...

    mercoledì
    lug082015

    Grecia: il gioco (scontato) delle parti

    Il nulla di fatto tra la Grecia e gli altri membri dell'Eurogruppo ha certificato quello che già si sapeva e che tutti gli interessati avevano fatto finta di non vedere. L'impossibilità per il governo di Tsipras di presentare un piano di tagli alla spesa pubblica per essere in grado di saldare il proprio debito sul breve come sul lungo termine. 

    Ci state vendendo chiacchiere, ci state chiedendo soltanto nuovi debiti (7 miliardi) hanno ringhiato Juncker e la Merkel che nella conferenza stampa conclusiva hanno messo tranquillamente in preventivo che l'uscita di Atene dall'euro è molto più che un'ipotesi. 

    Click to read more ...

    comments powered by Disqus