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    Poveri afgani son diventati ricchi

    di Massimo Fini

    In pensione a 100 anni

    di Valerio Lo Monaco  

    Ieri in Banca oggi al governo

    di Federico Zamboni

    L’assurdo del Nucleare

    di Eduardo Zarelli

    Intervista: Nucleare, la verità

    di Davide Stasi

    Moleskine luglio 2010

    La sinistra di Vendola

    di Alessio Mannino 

    Borderline: Il Generale Brigante

    di Fulvio Romano 

    Usciti ieri: L’uomo che dice NO

    di Valerio Lo Monaco 

    Musica: I Cedrini del Nord-Est

    di Francesca Roveda 

    Il film: Morta il 4 luglio

    di Ferdinando Menconi 

    È l’ora di diventare Snob

    Il Veleno del Ribelle

    di Alessio di Mauro

      

    Appuntamento a settembre, con il numero doppio 23/24

    11:00AM

    Prima pagina 02 settembre 2010

    FMI: il debito italiano è quasi insostenibile

    di Federico Zamboni

    Nulla di particolarmente nuovo, nell’ultima analisi del Fondo monetario internazionale sul debito pubblico di alcuni Paesi tra cui l’Italia, ma è proprio questo a renderlo interessante sul piano della nostra politica interna. Qui da noi, com’è noto e come si è visto più che mai negli ultimi due mesi con la lotta “fratricida” all’interno del PdL, i partiti sono totalmente risucchiati nelle loro strategie di potere e riguardo alle grandi questioni economiche non dicono e non fanno praticamente nulla. La crisi? Passerà. La crescita della disoccupazione? C’è chi sta peggio di noi. L’incombente scadenza dei trattamenti di cassa integrazione che, finora, hanno attenuato – e mascherato – l’effettiva portata del disastro? Silenzio assoluto.  (leggi tutto)

    Per una volta che D'Alema la dice giusta

    di Ferdinando Menconi

    Niente paura: restiamo fermi sulla posizione del non voto qualunque sia la legge elettorale, almeno finché questi saranno gli schieramenti che si presentano, ma dobbiamo ammettere che le recenti dichiarazioni di D’Alema sul sistema tedesco come ispiratore della necessaria riforma del nostro sistema sono in linea con la realtà del nostro paese. E rilevare che, naturalmente, il centro sinistra si è subito schierato contro con inusuale compattezza.

    (leggi tutto)

     

    Poche illusioni: ora l'Iraq va verso una guerra civile

    il Gazzettino 27 agosto 2010

    Adesso gli abitanti di Falluja, la città sunnita che più si battè contro gli invasori americani, sono terrorizzati perché le truppe Usa se ne vanno. Come si spiega questo paradosso? Con un altro, per capire il quale bisogna fare qualche passo indietro. È dal 1979, da quando la rivoluzione khomeinista abbatté il loro alleato, lo Scià di Persia (un feroce dittatore di cui però i rotocalchi occidentali davano un’immagine patinata, occupandosi delle eterne vacanze sue e delle sue mogli, Soraya, Farah Diba, facendo finta di non vedere che, nel frattempo, il 98% della popolazione moriva di fame, cosa che nel detestato «regime degli ayatollah» non avviene) che la politica americana è ferocemente antiraniana.  (...)

    (leggi tutto)

    * 

    Mediazione USA, diktat israeliani

    di Pamela Chiodi

    Palestina? Terra nullius. È con questa nozione che ha inizio la diaspora palestinese. In pieno periodo coloniale, infatti, per giustificare il loro imperialismo le potenze europee inventarono il concetto delle “terre di nessuno”, ovvero i territori che erano popolati da barbari e che perciò era giusto colonizzare. La stessa ottica venne adottata, alla fine dell’Ottocento, dagli ebrei sionisti che per sfuggire all’antisemitismo cercavano una zona dove potersi insediare. Theodor Herzl, fautore e promotore del movimento, scelse la Palestina. E così fu. 

    (leggi tutto)

     

    Dubbi e ombre dietro la "scomparsa" di Xiaochuan 

    di Sara Santolini

    Quanto vale la scomparsa di un uomo in Borsa? A quanto pare, se si tratta di un uomo che ha potere politico e/o finanziario, parecchio.

    Zhou Xiaochuan è il governatore della Banca Centrale Cinese. Quella che sembra ormai una leggenda metropolitana è nata da alcuni blog cinesi che avevano ipotizzato la sua fuga. Secondo questi Xiaochuan sarebbe scappato per evitare di dover affrontare la legislazione cinese che gli imputava la responsabilità della perdita di ingenti somme di denaro a causa di incauti investimenti nelle società finanziarie americane Fannie Mae e Freddie Mac.

     (leggi tutto

     

     

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