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La WebRadioNotizie, talk, live, e musica dalla redazione del Ribelle
Fondatore Massimo Fini - Direttore Responsabile Valerio Lo Monaco
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  • LETTERE E RISPOSTE
    OPINIONI DEI LETTORI

    venerdì
    apr172015

    Orgoglio celerino: lo Stato ordina, noi eseguiamo

    Per 14 anni è stato zitto, quantomeno pubblicamente, poi alla fine non ha più resistito ed è uscito allo scoperto. Via Facebook, manco a dirlo: dove ci si può affacciare in qualsiasi momento del giorno o della notte (anche in senso metaforico, ovvero al sole della lucidità o nelle tenebre della frustrazione) e sciorinare le proprie emozioni e i propri pensieri. I propri ragionamenti, o presunti tali.

    Lui si chiama Fabio Tortosa, classe 1973, e di mestiere fa il poliziotto.

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    giovedì
    apr162015

    Draghi-Spot a favore del Quantitative Easing. Ma all’improvviso…

    Basta con la dittatura della Banca centrale europea! Così recitava lo slogan stampato sulla maglietta di una manifestante che ha cercato inutilmente di interrompere la conferenza stampa di Mario Draghi che, a Francoforte, ha fatto il punto sui risultati del cosiddetto Quantitative Easing. Il meccanismo che comporta la fornitura di moneta alle banche in cambio dell'acquisto di titoli pubblici a lungo termine dei Paesi membri dell'Eurozona che le stesse hanno in portafoglio.

    La manifestante, che si chiama Josephine Witt ed è una militante del gruppo Femen ma che ha precisato di ritenersi «un'attivista indipendente», ha gridato più volte lo stesso slogan nella sala, è riuscita ad arrampicarsi sul banco dei dirigenti e a riempire Draghi di coriandoli (una metafora delle banconote che la Bce regala agli amici?), prima di essere trascinata via dagli uomini della sicurezza.

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    mercoledì
    apr152015

    Genocidio Armeno: Sandro Gozi, la vergogna, l’ignoranza e il doppiopesismo opportunista

    Hitler aveva ragione quando, prima di invadere la Polonia, sosteneva, nella famosa frase che gli viene attribuita: «Chi si ricorda del massacro degli armeni?». Ragione, però, non tanto nel fatto, vero anche quello, che nessuno o ben pochi se ne ricorda(va)no, quanto nel chiamarlo “massacro”: perché nel 1939 la parola genocidio non esisteva, essa venne coniata nel 1944 da R. Lemkin, un giurista polacco di origine ebraica, proprio in riferimento al “massacro” degli armeni.

    Da quel giorno in poi, però, quello e solo quello è il termine giuridicamente e moralmente corretto per indicare quanto perpetrato dei turchi a partire dal 24 aprile di cento anni fa: genocidio e basta, né massacro, né sterminio, né strage, né altro: genocidio senza se e senza ma.

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    martedì
    apr142015

    Hillary for President: la conoscete o no?

    Poveri elettori Democrats, se dotati di un minimo di autentica idealità: alle Presidenziali del prossimo anno il candidato del loro partito sarà quasi sicuramente Hillary Clinton. Una su cui è semplicemente impossibile nutrire delle aspettative, quanto ad autonomia dall’establishment: e se è vero che tali aspettative sono di per sé infondate, come ha ribadito, in ultimo, anche la presidenza del “sognatore” Obama, in questo caso non c’è nemmeno spazio per le illusioni.

    Con i suoi ormai 67 anni, e con la sua lunghissima parabola ascendente nel mondo politico statunitense, Hillary Rodham Clinton è l’antitesi stessa di qualsiasi slancio disinteressato.

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    lunedì
    apr132015

    La famiglia Le Pen e il "delirio di immobilità"

    Dunque, la rottura fra Le Pen padre e Le Pen figlia è conclamata.

    Jean-Marie Le Pen ha difeso l’operato del maresciallo Pétain nel governo collaborazionista di Vichy e ha definito le camere a gas “un dettaglio nella seconda guerra mondiale”.

    Marine Le Pen ha preso le distanze da quelle dichiarazioni, accusando il padre di operare in modo da nuocerle politicamente, e ha escluso la candidatura del vecchio fondatore del Front National a presidente del dipartimento della Provenza.

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    lunedì
    apr132015

    Attento, Francesco: Erdogan si infuria

    Il papa si sofferma sul massacro degli armeni, di cui proprio quest’anno ricorre il centenario, e lo definisce pari pari «il primo genocidio del XX secolo». In effetti non sta facendo altro che ribadire quello che Giovanni Paolo II affermò il 27 settembre 2001, in una dichiarazione congiunta assieme a Karekin II, tuttora arcivescovo a capo della Chiesa armena, ma la reazione turca è infuriata come se si trattasse di una novità assolut

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    venerdì
    apr102015

    Strage nel Tribunale di Milano, e scatta la retorica 

    I fatti sono tragici, ma allo stesso tempo elementari: nella mattinata di ieri un uomo, imputato di bancarotta fraudolenta, entra nel Tribunale di Milano e si mette a sparare, ammazzando tre persone e ferendone altre due. Lo identificano subito, lo arrestano poco dopo. E poiché tra le vittime c’è anche un magistrato, il giudice fallimentare Fernando Ciampi, più di qualcuno si lancia in accoratissime riflessioni sui pericoli insiti nei ricorrenti attacchi alla credibilità della categoria. Tra gli altri, l’ex membro del pool di Mani Pulite, Gherardo Colombo, e lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

    È una dinamica che noi giornalisti conosciamo bene e per esperienza diretta, quasi quotidiana. È la “tentazione dell’editoriale”.

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    giovedì
    apr092015

    Un Def... da campagna elettorale

    Non ci saranno tagli di spesa e non ci sarà un aumento di tasse. Il bilancio dello Stato è sotto controllo e il futuro è roseo. Queste le assicurazioni fornite da Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan sul Documento di economia e finanza che verrà reso noto venerdì prossimo. Un Def che, per forza di cose, dovrà tenere conto della imminente scadenza delle elezioni amministrative e della collegata necessità di non togliere troppe risorse finanziarie alle clientele locali, dalle quali il PD trae buona parte dei propri consensi. 

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    mercoledì
    apr082015

    Noi Nel Mezzo del 08/04/2015 - ecco il podcast

    martedì
    apr072015

    Disoccupazione e clausole di salvaguardia: come cambia il volto del nostro Paese

    Dunque i settantanovemila “nuovi contratti” di cui si concionava in televisione e sui giornali e in Parlamento era una (mezza) bufala. Adesso, grazie ai dati Istat resi noti proprio ieri, il quadro relativo alla occupazione nel nostro Paese è un po’ più chiaro rispetto a prima e si possono tirare alcune somme. Si possono, inoltre, fare un paio di ragionamenti, uno almeno parziale, e uno, invece, definitivo.

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    martedì
    apr072015

    Ribelle 67 - Marzo 2015

    venerdì
    apr032015

    L’Expo 2015? Una cagata pazzesca

    C’è un solo un motivo valido per l’Expo 2015 in Italia? Sì, uno c’è: far girar soldi dal nulla per il nulla.

    Dal nulla perché se bisognava mettere in piedi un baraccone immane di edifici più o meno di cartapesta, costruzioni a rischio cattedrale nel deserto, speculazioni edilizie a go go e un gorgo di sponsorizzazioni, consulenze, spese di comunicazione e quant’altro di giganteggiante per una mostra sul cibo, quando per informarsi a strasufficienza hanno già inventato Internet e l’Italia è piena di feste dedicate a ogni ben di dio commestibile, significa che si è voluto scientemente produrre denaro da una kermesse che in sé non ha senso.

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    venerdì
    apr032015

    Lega & Forza Italia: far finta di essere vergini

    Belle parole, pessimi comportamenti. E detta così è una formula fin troppo garbata, che ingentilisce il volgare, ma incisivo, “tutte cazzate”.

    Prendete la Lega Salvini-look, per esempio: prima grandi proclami di rinnovamento ideologico e di ritrovata autonomia dall’ingombrante leadership di Berlusconi, adesso l’annuncio dell’accordo con Forza Italia, o con quel che ne resta, per le Regionali del prossimo 31 maggio.

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    giovedì
    apr022015

    Per i bancari solo un tozzo di pane (avvelenato) 

    Alla fine la montagna ha partorito il classico topolino. Dove la montagna sono le banche e il topolino è il nuovo contratto nazionale di categoria. Ci sono voluti un anno e mezzo di tempo e due scioperi nazionali per convincere le banche a concedere un aumento (85 euro) che, scaglionato sui prossimi tre anni, servirà appena a recuperare il tasso di inflazione. In ogni caso, l'ipotesi di accordo, sottoscritta dai sindacati, dovrà essere approvata entro il 15 giugno dai lavoratori (sono circa 300 mila) che ne saranno i beneficiari.

    Una consultazione necessaria e che la dice lunga sulla crisi di rappresentanza dei sindacati tradizionali

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    mercoledì
    apr012015

    Pil, economia e tutto il resto. Ma poi altri temi, e un po' d'ossigeno

    Qualche giorno addietro un nostro lettore di lungo corso mi ha inviato una email molto interessante, che solleva un argomento importante, la cui risposta, che proviamo a dare, attiene un aspetto di sicuro interesse per tutti. 

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    martedì
    mar312015

    Yemen: un altro episodio della strategia del caos

    L’apertura di un nuovo fronte, quello yemenita, nel vicino Oriente, mette a nudo tutto il viluppo di contraddizioni create da una politica dissennata. Appare con evidenza l’imbarazzo di Obama e della sua Amministrazione davanti a un conflitto che vede come veri antagonisti Arabia Saudita e Iran, rispettivamente alla testa dello schieramento sunnita e di quello sciita.

    Ogni Presidente ambisce a lasciare una traccia nella storia.

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    lunedì
    mar302015

    Nucleare iraniano: la solita ira di Tel Aviv

    Mai fidarsi delle apparenze, quando si tratta di Israele. Di Israele e – bisogna subito aggiungere – dei suoi alleati di sempre, USA e Gran Bretagna. Dove chiamarli “alleati” è in realtà un eufemismo, visto che la definizione più giusta sarebbe invece “alter ego”: soggetti che dietro il paravento dei singoli Stati, e dei rispettivi governi, utilizzano le medesime logiche e sono compartecipi di uno stesso disegno di potere, intimamente sovrannazionale.

    La cautela, per non dire lo scetticismo, diventa dunque obbligatoria di fronte alle ultime notizie sui negoziati relativi al nucleare iraniano

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    venerdì
    mar272015

    Eutanasia dell’anima

    Quando la malattia prende il sopravvento e la vita è ridotta a fatto meramente vegetativo, quando le giornate troppo vuote vengono passate su un letto, attaccati a dei macchinari che permettono la respirazione e il nutrimento a dispetto della natura stessa, quando l’amato familiare – quel leone di allegria e disubbidienza che era prima dell’affezione – è rannicchiato come un bambino sperduto, vergognoso di mostrarsi tanto nudo, e quando il pudore di fronte a quella vista impietosa diventa una sofferenza insostenibile si prega che sopraggiunga finalmente l’estrema tregua per non continuare a vedere sconfitto un lunghissimo amore.

    Nel corso di giorni, mesi e a volte anni, la supplica si fa monito: mettere da sé la parola fine, specie se viene richiesta, con uno sconfinato atto di dolore e di generosità. 

    A tale riguardo, in una società realmente civile, la legge e la scienza non dovrebbero avere alcuna voce in capitolo, ma è a questo punto che i nodi vengono al pettine. 

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    giovedì
    mar262015

    Pirelli, la Cina in casa

    La Pirelli che diventa cinese rappresenta il risultato di diversi fattori. Dal punto di vista industriale è un fatto fisiologico. Per competere sui mercati mondiali devi avere una dimensione e volumi produttivi che la Pirelli da sola non era in grado di realizzare. E un mercato di sbocco che non era in grado di raggiungere. Era quindi necessario trovare un gruppo dalle dimensioni notevoli o dalle disponibilità finanziarie illimitate con il quale allearsi e cedergli di fatto il controllo del gruppo. 

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    mercoledì
    mar252015

    Noi Nel Mezzo del 25/03/2015 - ecco il podcast

    Lavoro, ozio, falsi miti e sacrilegi (oltre a ministri inqualificabili. Altro che formazione estiva ai quindicenni...)

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