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Oltre il moderno - Alain de Benoist

Stato, nazione, sovranità, progresso sono le parole chiave della modernità, sempre più contestate e inadeguate a spiegare la politica e la società contemporanee. Siamo oramai entrati nella fase della postmodernità. Per Alain de Benoist è necessario utilizzare altri termini come democrazia partecipativa, identità collettive, differenzialismo, comunitarismo, federalismo, ecologia. Con questi concetti Alain de Benoist va oltre il moderno e butta uno sguardo non conformista sul terzo millennio, proponendo le autonomie locali a difesa del pluralismo culturale e prende posizione in favore di un federalismo fondato sul principio di sussidarietà. Bisogna tenere presente il modello greco anziché quello romano. E sostituire all’immagine della piramide quella del labirinto. 

Alain de Benoist continua la sua analisi postmoderna individuando un limite ecologico alla crescita economica illimitata e propone di cominciare a far decrescere l’idea che lo sviluppo degli scambi mercantili sia una legge naturale della vita. 

Solo una democrazia partecipativa che faccia chiaramente primeggiare il politico e il sociale sull’economico può tenere conto della questione naturale. Prima di tutto perché le persone sono evidentemente sensibili all’ambiente in cui vivono, e di cui tengono conto nel momento in cui hanno la capacità di decidere da soli su ciò che li riguarda. Poi perché l’ambiente, per definizione, si situa al di fuori della sfera degli scambi mercantili. Il pensiero trasversale di Alain de Benoist suscita interesse e simpatia sia a destra che a sinistra, in quanto riesce a coniugare i valori di destra con le idee di sinistra.

Arianna Editrice

309 pp. 

 

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