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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/) on Sun, 12 Feb 2012 16:49:45 GMT--><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><title>Biblioteca Ribelle - La Voce del Ribelle - www.ilribelle.com</title><link>http://www.ilribelle.com/biblioteca/</link><description></description><lastBuildDate>Thu, 19 Jan 2012 11:00:12 +0000</lastBuildDate><copyright>Maxangelo s.r.l.</copyright><language>it-IT</language><generator>Squarespace Site Server v5.11.81 (http://www.squarespace.com/)</generator><item><title>Meno e meglio. Decrescere per progredire - Maurizio Pallante - Mondadori</title><category>Ambiente</category><category>Decrescita</category><category>Maurizio Pallante</category><dc:creator>[Redazione]</dc:creator><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:00:12 +0000</pubDate><link>http://www.ilribelle.com/biblioteca/2012/1/19/meno-e-meglio-decrescere-per-progredire-maurizio-pallante-mo.html</link><guid isPermaLink="false">194274:3806667:14580397</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 150px;" src="http://www.ilribelle.com/storage/biblioteca-ribelle/meno_meglio.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1326561625954" alt="" /></span></span>La felicit&agrave;, il benessere, la qualit&agrave; della vita non hanno alcuna relazione diretta con la ricchezza materiale. Avere molto non significa stare bene. Al contrario, staremo meglio se sapremo proporci come obiettivo non il meno, ma il meno quando &egrave; meglio. Maurizio Pallante racconta in queste pagine una rivoluzione fatta di semplicit&agrave;, di ragione e di rispetto, che si fonda sulla scelta di ridurre la produzione e il consumo delle merci che non soddisfano nessun bisogno. Dalla crisi di oggi - che &egrave; ambientale, energetica, morale e politica, oltre che economica - si potr&agrave; uscire se la societ&agrave; del futuro sapr&agrave; accogliere un sistema di vita e di valori fondato sui rapporti tra persone, sul consumo responsabile, sul rifiuto del superfluo.</p>
<p>2011, 152 pp.</p>
<p>11,90 euro</p>
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<p>2007, 242 pp</p>
<p>13,60 euro</p>
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<p>La bomba previdenziale coinvolge lavoratori pubblici e privati, atipici e precari, liberi professionisti, artigiani e commercianti. I giovani (per esempio chi &egrave; nato nel 1980) naturalmente sono i pi&ugrave; penalizzati, andranno infatti in pensione con il 50 per cento del loro ultimo salario. Una generazione di esclusi e sprecati che si vede offrire solo lavori temporanei e sottopagati con la prospettiva certa di una pensione minima. Il paradosso &egrave; enorme: sono loro, i 4 milioni di atipici e gli immigrati (insieme versano allo Stato italiano quasi 10 miliardi all'anno), cio&egrave; i pi&ugrave; deboli, a sostenere le casse previdenziali (1,4 miliardi di attivo) e a pagare le pensioni di chi ha avuto un impiego sicuro e ben pagato. Tutto da rifare: prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale, bisogna investire sui giovani facendoli entrare molto prima nel mercato del lavoro, ed eliminare le iniquit&agrave; tra lavoratori dipendenti e le molte categorie di lavoratori autonomi che questo libro denuncia. In appendice i calcoli sulle pensioni future categoria per categoria, a cura di Daniele Cirioli.</p>
<p>2011, XVII-171 pp.</p>
<p>11,82 euro</p>
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<p>2011, 185 pp.</p>
<p>14,02 euro</p>
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<p>2010, 206 pp.</p>
<p>9.26 euro</p>
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<p><em>2010, 344 pp.</em></p>
<p><em> 17,10 euro</em></p>
<p><em><form target="paypal" action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post">
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</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.ilribelle.com/biblioteca/rss-comments-entry-13122393.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Power Inferno - Jean Baudrillard - Raffaello Cortina Editore</title><category>Controstoria</category><category>Cronaca</category><category>Esteri</category><category>Grandi Temi</category><category>Jean Baudrillard</category><category>Saggi</category><dc:creator>[Redazione]</dc:creator><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 22:00:59 +0000</pubDate><link>http://www.ilribelle.com/biblioteca/2011/10/13/power-inferno-jean-baudrillard-raffaello-cortina-editore.html</link><guid isPermaLink="false">194274:3806667:13122361</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 100px;" src="http://www.ilribelle.com/storage/power_inferno_Baudrillard.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1318085793534" alt="" /></span></span>Contro le interpretazioni correnti dell'11 settembre, ma anche rispondendo alle letture &laquo;revisioniste&raquo; (le Torri sono crollate per un complotto interno della CIA), Baudrillard, sulla scia di &laquo;Lo spirito del terrorismo&raquo;, riconsidera il fenomeno all'interno del Nuovo Ordine Globale. La potenza simbolica dell'attacco alle Twin Towers &egrave; moltiplicata dalla disperazione: quella dei dannati della Terra ma anche quella suscitata nel cuore stesso dell'Impero dalla sottomissione a una tecnologia integrale, a una realt&agrave; virtuale schiacciante. In questo senso il terrorismo &laquo;&egrave; il verdetto e la condanna che la nostra societ&agrave; pronuncia su se stessa&raquo;.</p>
<p>2003, 72 p.</p>
<p>7,50 euro</p>
<p><form target="paypal" action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="hidden" name="cmd" value="_s-xclick"><input type="hidden" name="hosted_button_id" value="9YNL5CZMHSNYS"><input type="image" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_cart_LG.gif" border="0" name="submit" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!"><img alt="" border="0" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" width="1" height="1"></form></p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.ilribelle.com/biblioteca/rss-comments-entry-13122361.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Homo consumens - Zygmunt Bauman - Erickson</title><category>Economia</category><category>Globalizzazione</category><category>Grandi Temi</category><category>Società</category><category>Zygmunt Bauman</category><dc:creator>[Redazione]</dc:creator><pubDate>Mon, 10 Oct 2011 22:00:31 +0000</pubDate><link>http://www.ilribelle.com/biblioteca/2011/10/11/homo-consumens-zygmunt-bauman-erickson.html</link><guid isPermaLink="false">194274:3806667:13122370</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 100px;" src="http://www.ilribelle.com/storage/biblioteca-ribelle/homo_consumens_Bauman.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1318085618975" alt="" /></span></span>La sua dote pi&ugrave; preziosa di Bauman &egrave; quella di riuscire a penetrare la scorza del mondo sociale, che appare nella sua naturale ovviet&agrave;, per mostrarci significati difficili da cogliere proprio perch&eacute; cos&igrave; quotidiani e evidenti. Nella societ&agrave; dei consumi della modernit&agrave; liquida, lo sciame tende a sostituire il gruppo. Lo sciame non ha leader n&eacute; gerarchie perch&eacute; il consumo &egrave; un'attivit&agrave; solitaria, anche quando avviene in compagnia. La societ&agrave; dei consumatori aspira alla gratificazione dei desideri pi&ugrave; di qualsiasi altra societ&agrave; del passato ma, paradossalmente, tale gratificazione deve rimanere una promessa e i bisogni non devono aver fine, perch&eacute; la piena soddisfazione sfocerebbe nella stagnazione economica. Il contraltare dell'homo consumens &egrave; l'homo sacer, il povero che, per carenza di risorse, &egrave; stato estromesso dal gioco in quanto consumatore difettoso o "avariato". La miseria degli esclusi non &egrave; pi&ugrave; considerata un'ingiustizia da sanare, ma il risultato di una colpa individuale: cos&igrave;, le prigioni si sostituiscono alle istituzioni del welfare. Il contributo che Bauman offre con questa analisi critica &egrave; quello di riproporre il tema dell'agire morale: un agire intrinsecamente libero, e quindi sempre a rischio di venir meno, ma che pure costituisce una caratteristica originaria dell'essere umano, alla base della sua socialit&agrave; e, in ultima istanza, della sua sopravvivenza come specie.</p>
<p>2007, 101 p.</p>
<p>9,00 euro</p>
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</p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.ilribelle.com/biblioteca/rss-comments-entry-13122370.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Prepariamoci - Luca Mercalli - Chiarelettere</title><category>Ambiente</category><category>Decrescita</category><category>Economia</category><category>Grandi Temi</category><category>Luca Mercalli</category><category>Società</category><dc:creator>[Redazione]</dc:creator><pubDate>Wed, 05 Oct 2011 22:00:10 +0000</pubDate><link>http://www.ilribelle.com/biblioteca/2011/10/6/prepariamoci-luca-mercalli-chiarelettere.html</link><guid isPermaLink="false">194274:3806667:13052206</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 100px;" src="http://www.ilribelle.com/storage/biblioteca-ribelle/prepariamoci_mercalli.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1317566178340" alt="" /></span></span>Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d'interessi. Se aspettiamo loro sar&agrave; troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sar&agrave; troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare. L'autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacit&agrave; di affrontare serenamente un futuro pi&ugrave; incerto, e indica il programma politico che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (pi&ugrave; coibentate), dalle nostre abitudini, pi&ugrave; sane ed economiche (dal consumo d'acqua ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall'orto all'impegno civile). Oggi non possiamo pi&ugrave; aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono.</p>
<p><em>2011, 205 pp, 12,60 euro</em></p>
<p><em><form target="paypal" action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="hidden" name="cmd" value="_s-xclick"><input type="hidden" name="hosted_button_id" value="B44K4XRHFGY98"><input type="image" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_cart_LG.gif" border="0" name="submit" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!"><img alt="" border="0" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" width="1" height="1"></form></em></p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.ilribelle.com/biblioteca/rss-comments-entry-13052206.xml</wfw:commentRss></item><item><title>La violenza invisibile - Slavoj Zizek - Rizzoli</title><category>Saggi</category><category>Slavoj Zizek</category><category>Società</category><category>Società e Costume</category><category>Terrorismo</category><dc:creator>[Redazione]</dc:creator><pubDate>Tue, 04 Oct 2011 22:00:19 +0000</pubDate><link>http://www.ilribelle.com/biblioteca/2011/10/5/la-violenza-invisibile-slavoj-zizek-rizzoli.html</link><guid isPermaLink="false">194274:3806667:13052201</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img style="width: 100px;" src="http://www.ilribelle.com/storage/biblioteca-ribelle/zizek_violenza_invisibile.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1317565942097" alt="" /></span></span>Crimini efferati, uomini-bomba che si fanno esplodere nelle citt&agrave;, tumulti di piazza e conflitti internazionali sembrano essere i pi&ugrave; efficaci indicatori della quantit&agrave; di violenza dispiegata dall'uomo, eppure a questa violenza visibile direttamente, se ne affianca una seconda ben pi&ugrave; pervasiva. Si tratta di quella violenza "che nutre i nostri stessi sforzi di combattere la violenza e promuovere la tolleranza". Questa violenza si presenta con due facce: la prima &egrave; "simbolica" e si manifesta nel linguaggio e nelle forme, la seconda &egrave; "sistemica" ed &egrave; cio&egrave; una conseguenza necessaria del funzionamento dei nostri stessi sistemi economici e politici. &Egrave; una sorta di materia oscura, qualcosa che pur essendo "invisibile" spiega e sostanzia il visibile. Non riconoscere la violenza dell'odierna globalizzazione economica e politica significa rendersi complici di un sistema che &egrave; responsabile dell'emarginazione di intere fasce sociali e di milioni di vittime nel mondo. Un sistema che non sembra poter offrire una soluzione giusta alle grandi questioni del nostro tempo. Le tesi controverse e provocatorie di Zizek sono qui esposte ricorrendo ai registri pi&ugrave; diversi, alternando erudizione e temi popolari, riferimenti filosofici e cinematografici, in un caleidoscopio di idee e visioni sempre nuove, sempre eterodosse.</p>
<p><em>2007, 237 pp - 10,60 euro</em></p>
<p><em><form target="paypal" action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post"><input type="hidden" name="cmd" value="_s-xclick"><input type="hidden" name="hosted_button_id" value="FMMJP9F4PKJTY"><input type="image" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/IT/i/btn/btn_cart_LG.gif" border="0" name="submit" alt="PayPal - Il sistema di pagamento online più facile e sicuro!"><img alt="" border="0" src="https://www.paypalobjects.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" width="1" height="1"></form></em></p>
<p><em><br /></em></p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.ilribelle.com/biblioteca/rss-comments-entry-13052201.xml</wfw:commentRss></item></channel></rss>
