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Forum > Corea del Nord: abbiamo un problema?

Ciao a tutti,

leggo con apprensione, questa mattina, affermazioni minacciose e ricattatorie provenienti dalla Corea del Nord, che tra l'altro vanno avanti da un bel po' di anni. Dico: bisogna preoccuparsi seriamente? Cosa vuole la Corea del Nord?Perchè cerca a tutti i costi il pretesto? è e rimane un pretesto per avere in cambio aiuti, denaro, petrolio e quant'altro come l'ultima volta oppure è una minaccia che potrebbe diventare reale?

La stampa sembra sottovalutare la cosa inserendo trafiletti di quattro parole. Chissà, forse solo a lancio avvenuto avremo notizie in prima pagina. Una spiegazione? un excursus storico? qualcosa che faccia capire perchè questo sta avvenendo?Come al solito si riescono a recuperare pezzi qua e là e poi per tanti motivi (il principale è l'ignoranza come la mia) questi pezzi non si riescono a mettere insieme dando loro un senso, se non logico almeno storico. Qualcuno ha fonti bibliografiche o web dopo poter leggere qualcosa?

Si sottovaluta molto la potenza nucleare della Corea del Nord, l'efficacia dei suoi armamenti e pare che Kim Jong II soffra di paranoie. Io resto ad ogni modo preoccupato da un lato (più che altro perchè non capisco), dall'altro resto interdetto di fronte all'indifferenza mediatica della questione.

Chi, tra i lettori e la redazione, ha voglia di chiarirmi un po' la situazione cercando di delineare un po' i tratti principali della questione Nord Coreana?

Grazie.

giugno 14, 2009 | Registered CommenterLuigi Bosco

Non sono un esperto della situazione nord-coreana , ma se vuoi una mia opinione stanno solo cercando di aumentare la posta in gioco per avere ,mettendola in termini economici , più potere contrattuale in futuri negoziati con l' ONU e gli USA . Tutto dipenderà dalla reazione che seguirà alle nuove sanzioni . Se vuoi informarti di più vai al sito di Limes , un bimensile di politica estera molto ben informato su queste cose

giugno 17, 2009 | Registered CommenterTino

Appoggio sostanzialmente la tesi espressa da corto87. Le mire in situazioni come questa sono sempre le stesse: guadagnare peso politico a livello internazionale rilanciando continuamente la posta in gioco. Ma la Corea del Nord non è certo nuova a questo tipo di strategie. Già Kim Il Sung, padre di questo inqualificabile individuo che ora ne ha preso il posto, potenziò, a suo tempo, l'esercito e investì ingenti cifre nella ricerca a scopi bellici, malgrado povertà e carestia attanagliassero una larghissima parte della popolazione del suo paese. In ogni caso, ben più seria, e molto meno pittoresca, su questo medesimo argomento, pare la questione iraniana, nell'affrontare la quale Stati Uniti ed Europa non stanno perdendo, ancora una volta, occasione per mettere in mostra tutta la loro ipocrisia. Mi spiego. Nell'editoriale presente sul numero della "Voce del ribelle" del mese di maggio, Massimo Fini si sofferma sui punti fondamentali che tengono in piedi la strategia occidentale in medio oriente. Lascio a lui la parola: "È più grave la posizione dell'Iran, che ha firmato il Trattato per la non proliferazione delle armi nucleari, ma che viene sospettato di voler costruirsi la Bomba, o quella di Israele che questo Trattato non l'ha firmato e l'atomica ce l'ha già? Sono più pericolose per Israele le dichiarazioni di Ahmadinejad per cui lo «Stato sionista scomparirà dalle mappe geografiche o sono più pericolosi per l'Iran i missili atomici israeliani puntati su Teheran?» Sono più inquietanti le farneticazioni del presidente iraniano sull'Olocausto o i piani militari di Israele per attaccare l'Iran, la cui esistenza è nota da tempo ma di cui ora il Times rivela i dettagli (F-115 e F-116, assistiti da aerei radar Awacs, aerei cisterna, elicotteri, sono pronti a volare, violando lo spazio aereo di altri Paesi, fino a 1400 chilometri di distanza, per colpire, anche con atomiche "tattiche", Natanz, Isfahan, Arak, i siti dove gli iraniani stanno arricchendo l'uranio, a loro dire per usi civili)? È più preoccupante per il mondo che l'Iran abbia mandato in orbita un satellite per le comunicazioni, come li hanno moltissimi Paesi, L'Italia compresa, o che Bibi Netanyau faccia capire, un giorno sì e uno no, di voler attaccare l'Iran?" Queste semplicissime riflessioni, alla portata di ogni persona di buon senso che non si lasci abbagliare dalla vergognosa faziosità dei media, mettono a nudo tutta l'ipocrisia, l'opportunismo e la malafede di noi occidentali, che, per dirla con Fabrizio De Andrè, "Auspichiamo democrazia con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni", perchè siamo pronti a screditare, ad isolare e, in ultima istanza, ad eliminare chiunque, democratico o no, metta i bastoni fra le ruote ai nostri interessi in quell'area. Ora, Ahmadinejad, dopo aver vinto queste ultime, discussissime elezioni, ha tuonato: “Per gli occidentali le elezioni sono valide quando vincono i loro amici, sono nulle se le vincono i loro avversari”. Non credo che si possa dargli torto, in quanto coloro che oggi inorridiscono di fronte al pugno duro del premier iraniano, che, dando per certi i presunti "brogli elettorali", chiedono l'annullamento delle elezioni, sono gli stessi che, a loro tempo, non hanno battuto ciglio quando dittatori sanguinari come Pinochet in Cile o Suharto in Indonesia (colpi di stato incoraggiati e finanziati dagli Stati Uniti e non solo) prendevano il potere nel modo più antidemocratico e compivano strage di dissidenti e, talvolta, di civili inermi. In Iran sta ripetendosi la stessa, solita storia. C'è Israele che da decenni porta avanti una campagna militare che definire criminale costituirebbe un eufemismo; dotato di quella bomba atomica che l'Iran, almeno fino ad ora, non ha; che occupa illegalmente da tempo immemorabile una larghissima parte di territorio non suo; che sta riducendo alla fame un intero popolo nel modo più spregevole e abietto, e nessuno dei cosiddetti "campioni della democrazia e dei diritti civili" che si azzardi a proferir parola non dico di condanna, ma quantomeno di rimprovero. Detto questo, noi occidentali non abbiamo, a mio parere, nessun titolo etico per avanzare pretese ed interferire negli affari di altri paesi. E' sufficiente consultare un manuale di storia per rendersi conto del perchè. Tanti saluti.

giugno 19, 2009 | Registered CommenterGiacomo Gabellini

Nulla da obiettare alla tua risposta, Giacomo. Anch'io sono d'accordo sul fatto che ognuno dovrebbe farsi i ca@@i suoi e cercare di campare meno di 100 anni che sennò il mondo non basta per i posteri. La questione è che nel marasma generale di cui siamo spettatori neanche tanto passivi e indiretti (nel senso che prima o poi ne subiremo le conseguenze) non sottovaluterei le "mosse " della Nord Corea. Proprio per l'instabilità geopolitica, la Nord Corea si sta facendo avanti prepotentemente per imporsi sulla scena internazionale. Siccome non credo sia solo una questione di peso politico di facciata ma che si sia parlando di peso decisionale, bisogna credo tener d'occhio come andrà a finire questa faccenda. Prima che fra dieci anni ci ritroviamo la nord Corea a far cose e a dirci "hai capito questi 10 anni fa perchè hanno fatto tutto quel casino!?". Insomma, un pò come è accaduto nel corso della storia con israel, iraq, iran ecc...

giugno 20, 2009 | Registered CommenterLuigi Bosco

La Corea del Nord dà tanto l'idea di agitare lo spauracchio giusto per aumentare la posta in gioco.

Al contrario se la Corea del Nord fosse un gigante asiatico con chiare mire espansionistiche, allora qualche forte timore potrebbe avere fondamento, ma così come è la situazione stanno solo agitando lo spauracchio atomico. Anche solo strategicamente, figurati quali vantaggi competitivi avrebbero nel colpire paesi a loro confinanti? tanto per buttarla giù crudelmente in una situazione post-atomica con loro attacco al Giappone, toh avrebbero ostacolato i commerci verso il Giappone garantendosi una sicura cancellazione dal globo terracqueo, e pur nell'ipotesi che vi sia un mandante più potente (Cina o Russia) si garantirebbero solo la creazione di un infruttifero blocco economico senza alcun ascendente politico a livello mondiale.

Insomma per buttarla giù ironicamente, sarebbe come se un Cinquecentista pretendesse di gareggiare in una gara di 10 ferraristi, e giusto per non arrivare ultimo tentasse di metter fuori gioco un Ferrarista giusto per farsi classificare 9° su 9 invece che 10 su 10, insomma un gareggiare manco per il penultimo posto

giugno 20, 2009 | Registered CommenterFrancesco Valle

Qualcuno mi vuole spiegare perchè quelli di arianna editrice dubitano su tutto il possibile a proposito dei politici occidentali ma credono cecamente ai comunicati stampa di quegli iraniani , come fanno a pensare che 40 miolioni di voti si siano potuti davvero scrutinare in solo 2 ore, che le persone(non sono solo ragazzi) di Theran ma anche di altre città Iraniane come isfahan siano manovrati tutti dall'America o dall'occidente in generale , senza neanche esser stati là durante le proteste a guardare con i loro occhi ma dedurre che i media occidentali ne diano una rappresentazione falsa, che Mousavi, primo ministro dell'Iran quando Khamenei era il presidente durante la guerra contro l'iraq sia un pupazzo dei brutti e cattivi imperialisti e stanno zitti e non riportano niente sui rastrellmenti di notte quando i manifestanti gridano dio è grande (slogan della rivoluzione del 79 non un verso di una canzone dei Clash) e sparano sui manifestanti(tutte cose registrate dagli Iraniani stessi visibilissemo su internet non dai soliti media occidentali)?
Un pò di serietà nella rassegna stampa per piacere ragazzi, perchè se devo leggere favole allore vado a comprarmi il giornale

giugno 28, 2009 | Registered CommenterTino

ecco:

http://www.corriere.it/esteri/09_luglio_04/corea_missili_f5e43afe-6862-11de-86b2-00144f02aabc.shtml

Non vorrei dire tra qualche tempo che "io lo avevo detto"...

luglio 4, 2009 | Registered CommenterLuigi Bosco