Forum > Forse la più banale tra le più banali constatazioni sui fatti odierni, potrebbe definitivamente mettere in luce la vera radice di tutti i mali italici?
Il De Bello Civili mi sembra un buon inizio... come vogliamo organizzarci?
Il satrapo di Arcore ha tutto il diritto di continuare a scopare come un riccio...ma da privato cittadino andrebbe meglio!
Oliviero Bonati
La butto giù in modo alquanto spregiudicato, e la dico anche perché ormai tanto non avrebbe più alcuna conseguenza nè valenza operativa (poi sarebbe roba da servizi segreti CIA), in quanto è ormai nota la morigeratezza (monacale a quanto riferisce il suo fidatissimo portavoce) con cui papi vive da un po' per starsene più tranquillo e al sicuro dagli effetti nefasti derivanti di certi suoi vizietti, ed orditi sbadatamente dai "Congiurati SUOI ruffiani". Anzi è ormai chiarissimo a tutti, pure a lui, altrochè tesi assurde di complotto di un'opposizione totalmente latitante su temi come questo, e che ovunque nel mondo avrebbero scatenato una potenza di fuoco da corazzata USS Missouri, vedere per credere:
Comunque senza dilungarmi oltre, tra i passi della Bibbia, tanto cara a papi, esiste un passo dell'Antico Testamento in cui si narra di "Giuditta ed Oloferne", e simbolicamente ho detto tutto senza inerpicarmi su sentieri troppo pericolosi. Quanto al finalino simbolico troppo cruento lascio concludere ognuno di voi a piacere (seriamente non vorrei rischiare di essere messo ai ferri prima di poter optare per un più tranquillo espatrio da migrante con valigia di cartone), potrebbe finire cospargendo Giuditta di unguenti e sonniferi (per fotine hot da mettere sulle riviste che piacciono a papi) e chi sa che altro...
Ora dunque, ormai al termine di questo ininfluente incidentino di papi-Achille, e a conclusione di questo fantasticheggiante "De Bello Civili", la vulnerabilità del tallone di papi-achille è stata sanata, papi vive blindato e nemmeno rimane la vana speranza negli effetti affaticanti dell'uso massiccio di viagra e chalis (sempre ben inteso per riportarlo a fare il buon nonnino in pace col resto del mondo, che si sa i gambadilegno italioti mica vanno al muro). Ma ahinoi non è così, perchè ora inizia il periodo più delicato... tanto per dire qualche ape regina di papi cita lo svarione di Catilina sperando di augurargli una buona sorte, ma speriamo che papi (intelluettalmente preparatissimo, se no non lo metterebbe nel sacco a tutti) non la prenda altro che come una delle tante Barbare dotate del QI necessario a cantare "meno male che papi c'è" :-)
Francesco Valle
Molto bene.
Considerati gli inesistenti controlli all'entrata delle graziose nipotine di papi, non escluderei che qualcuna riesca a far passar una daga mediorientale....ma basterebbe anche un rasoio da barbiere con manico d'avorio.
Poi, un minimo di coraggio quando il satrapo riposa, e un taglio netto sulla carotide!
E che diamine,se un coglione qualsiasi ha ucciso John Lennon per acquisire l'immortalità, perchè non potrebbe farlo una giovane patriota?
In culo alla balena!
Oliviero Bonati
Ormai anche io attendo uno squilibrato benefattore.
Gabriele Buogo Andreella
dobbiamo riconoscere al "cavliere" ancora devo capire per quale recondito motivo sia stato investito di tale onoreficenza, che sicuramente e molto furbo..... a preparato il terreno culturale per accettare le scappatelle inziando dalle trasmissioni TV vedi GF la rai in tempi, precedenti all'ocupazione mediaset gli è andata dietro con isola dei famosi e altre amenità, il concetto la espresso molto bene AGLI ITALIANI BERLUSCONI PIACE COSI' perchè in fondo e quello che vorrebbero fare.....tutti.
non ci sono esempi di nessun genere dove la gratificazione e il PIACERE il GODERE siano raggiungibili tramite l'impegno la dedizione la donazione verso gli altrise non la lega come può vincere....tutti i messaggi e le prposte sono come la pubblicita di una nota azienda di scommesse "TI PIACE VINCERE FACILE".
se non si ritrovano dei politici alla De Gasperi non penso ci sia speranza.....
Alessandro Cenci








La mia banale considerazione parte dallo spunto offerto dall'odierna cronaca mondana, ossia la mancanza di fedeltà di un personaggio a tutti noto, nonchè in seconda analisi una sua slealtà di fondo ben rilevabile in tutte le sfaccettature politiche, civiche e sociali in cui esso è coinvolto.
Dunque rimanendo (ai ceppi) del ragionamento proposto dal popolo del satrapo d'Arcore, si pretende di sostenere la tesi per cui i vizietti ed i difetti del loro capo (in primis slealtà e menzogna), non siano affare dell'opposizione e men che meno del popolo (se mai nei fatti questo poi avesse del tempo per ragionarvici sopra).
Addirittura proseguendo tale ragionamento si pretende di saltare a piè pari quella pietra fondamentale che costituisce la base condivisa di qualsiasi competizione tra due avversari (adversari in latino, correggetemi per la mia eventuale ruggine in lingua latina) e che ovviamente non sia una duello all'ultimo sangue tra due nemici (hostes in latino), ossia la presenza (di lealtà tra "avversari") o l'assenza di lealtà (ma ovviamente assenza solo nei confronti dell'opposta milizia "nemica").
Però la democrazia nei fatti DEVE essere una gara tra due o più avversari politici, definibili dunque come concorrenti che partano con delle regole condivise e che mantengano una lealtà di fondo nel competere, altrimenti diverrebbe un duello all'ultimo sangue tra nemici che nell'antica Roma sfociò spesso in guerra civile per imporre il proprio sistema di riferimenti e valori.
Perciò come accade nelle gare sportive e di atletica, se lo sportivo manca della basilare lealtà sportiva, perchè usa doping o infrange le regole, ebbene la squalifica è il minimo che viene comminato a chi compete slealmente, così come il baro in una partita di poker se scoperto paga in modi alquanto pesantucci.
Accade però che gareggiamo in una gara in cui si vorrebbe far passare le grandi prestazioni del "doppato" come sue eventuali scelte di vita nel trarne beneficio immediato ed eventuali scompensi nella sua futura salute, un po' come se il record del mondo ottenuto dal Ben Johnson "doppato" fosse ancora valido perchè gli effetti immediati del "doping" gli diedero la vittoria mentre gli effetti nefasti "chi vivrà vedrà", cosa che non accadde ovviamente perchè venne squalificato.
Ebbene, con ciò che sta accadento nel nostro paese, cosa si attende ancora per reagire di conseguenza secondo le seguenti opzioni:
1) accettiamo il duello senza esclusione di colpi, ma sappiamo tutti bene che in assenza di un vero condottiero finiremmo tutti ai ceppi, e poi con questi pseudo-intrallazzatori odierni, addirittura responsabili di questo grande pasticcio, finiremmo con la faccia nuovamente nella polvere
oppure un po' più pragamaticamente
2) la sfida viene invalidata dall'arbitro ed il reo squalificato
3) se l'arbitro non interviene perchè fifone o scorretto, lasciamo il campo o abbandoniamo la pista con le dirette conseguenze (vogliamo chiamarala de bello civili o boicottaggio totale come fa la Ferrari in questi giorni? e perdonatemi l'ennesimo parallelo sportivo)
Dunque il punto cruciale è, qualcuno ha compreso che fa l'arbitro per agire di conseguenza?
Insomma perdere perchè non si vuol assumere "doping" si può, prdere perchè l'avversario è un grande comunicatore e trascinatore di masse anche ci sta, ma essere messi ai ceppi come fessi è ancor peggio