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La WebRadioNotizie, talk, live, e musica
Fondatore Massimo Fini - Direttore Responsabile Valerio Lo Monaco
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    Appunti, note, memo, e cataste di libri e ritagli di giornale...

    venerdì
    mag312013

    WebRadio, si riparte lunedì 3 giugno, alle 15

    Lunedì 3 giugno riparte la trasmissione in diretta La Controra, che avrò il piacere di condurre. 

    Come avevamo annunciato nell'ultima puntata di Noi Nel Mezzo della stagione 2013 (qui, ne abbiamo parlato nella parte finale della trasmissione) il progetto di webradio, portato avanti sino a gennaio e poi temporaneamente sospeso, non era mai uscito dal nostro radar di attenzione. E di volontà.

    Ora, con La Controra, in diretta a partire dalle ore 15 tutti i giorni dal lunedì al venerdì, proviamo a impostare il prossimo passo verso quello che abbiamo in mente di realizzare nel corso della prossima, di stagione. Cioè a partire da settembre.

    Il punto di arrivo lo abbiamo chiaro in mente: vogliamo realizzare un palinsesto che, oltre ad avere i 12 appuntamenti quotidiani con il notiziario, allo scoccare di ogni ora dalle 8 alle 20 (tuttora in onda), riesca a prevedere due lunghi contenitori radiofonici. Diciamo della durata stimata di 3 ore ciascuno. Uno la mattina, per esempio dalle 10 alle 13, e uno il pomeriggio, dalle 15 alle 18.

    In questo modo riusciremmo a coprire in pratica tutto il giorno, e dividendoci le trasmissioni (una Zamboni, e una io) potremmo mantenere un contatto diretto con i lettori e la comunità praticamente in tempo reale per commentare una serie nutrita di notizie, di eventi, di argomenti e di ambiti che sono molto più adatti a una copertura di tipo radiofonico rispetto a quella ponderata e certamente più complessa che facciamo - e che continueremo a fare - in modo scritto sul Ribelle.

    Beninteso, scenari, chiavi di lettura ed editoriali necessitano della forma scritta. E quella rimarrà come è sempre stato sino a ora. Ciò che vorremmo inserire all'interno delle trasmissioni in radio è il resto. È su questo "resto" che desidero coinvolgere tutti voi.

    L'errore che avevamo commesso nel corso dei mesi precedenti, in merito alle trasmissioni in radio, è stato quello di provare a fare in audio, in pratica, quello che facevamo sul giornale. Il risultato è stato quello di realizzare dei format (ilRibelle.qui di Zamboni la mattina e La Controra nel pomeriggio, per chi se li ricorda) troppo tosti per un mezzo come la radio. Abbiamo realizzato, in quella circostanza, delle trasmissioni al limite del possibile da seguire. Qualcosa di molto diverso da quello che abbiamo in mente adesso.

    Il mezzo della radio, meglio, della WebRadio, che di questo parliamo, si presta invece molto di più a un ascolto comunitario di flusso. Per intenderci, in pratica, la scorsa stagione, facevamo quasi un Noi Nel Mezzo al giorno, diviso in due, uno la mattina e uno il pomeriggio. La formula non ha funzionato come volevamo, sebbene gli ascolti fossero incoraggianti, per un motivo molto semplice: quante persone possono permettersi il lusso di stare incollate davanti a un computer ogni giorno con l'attenzione necessaria per seguire dei temi tanto importanti, e spesso complessi, come quelli che affrontiamo una volta a settimana in Noi Nel Mezzo?

    Il punto dovrebbe essere chiaro. Ed è il motivo per il quale per la prossima stagione stiamo pensando di rivedere completamente i format delle due trasmissioni.

    La Controra che riparte lunedì 3 giugno, pertanto, sarà fatta proprio per testare e mettere a punto ciò che abbiamo in mente.

    E lo vogliamo fare insieme a voi. 

    Pochissime linee guida, generali: La Controra sarà un contenitore radiofonico pomeridiano in diretta. Una cosa a metà tra una radio di flusso e una talk-radio. Gli interventi da parte della redazione non saranno mai più lunghi di un minuto o al massimo qualche minuto, per favorire l'ascolto in ogni momento senza grosso impegno, tranne che nei casi in cui vi sarà la necessità di mandare in onda qualche intervista, intervento telefonico o contributo particolare.

    Questo dal punto di vista tecnico. Dal punto di vista editoriale, invece, la trasmissione avrà i contenuti giornalistici cui i nostri lettori sono abituati, ma il taglio sarà differente rispetto a quello utilizzato sul giornale: la radio si propone a tutti, e in luogo dei ragionamenti lunghi ed elaborati, che richiedono il tempo e il silenzio necessari per essere assorbiti come avviene per la lettura di un articolo, cercheremo di lavorare più che altro sull'aspetto emotivo e comunicativo tipico che un mezzo intimo e comunitario come la radio consente.

    In questo quadro, considerando la natura rigorosamente in diretta delle trasmissioni, da un lato naturalmente potremo coprire l'attualità dando notizie (e ovviamente solo quelle che riteniamo rilevanti e degne di attenzione) proprio mentre accadono, dall'altro lato continueremo a dare quelle "che gli altri non danno" e a segnalare temi e articoli che sono perennemente fuori dall'agenda setting dei media di massa. Ma questo è aspetto che sul Ribelle conoscete a menadito dunque non mi dilungo oltre.

    L'interazione in diretta sarà l'altra caratteristica che vogliamo inserire in trasmissione. Dunque sarà possibile partecipare davvero al pomeriggio insieme mediante diversi mezzi (alcuni già li abbiamo sperimentati altri arriveranno a breve).

    Ciò su cui mi piacerebbe molto coinvolgere gli ascoltatori, che siano lettori del Ribelle o meno, è dunque sulla messa a fuoco e la scelta di temi, spazi e argomenti da inserire all'interno della trasmissione. 

    Ho in mente diverse cose, a tal proposito, ma ci tengo molto a sentire la vostra opinione, che sia subito, commentando questo articolo, ad esempio, o anche nei prossimi giorni, a trasmissione e "lavori in corso" già avviati. 

    Insomma, utilizziamo giugno per la versione Beta de La Controra e vediamo di "costruirci" la trasmissione che tutti vogliamo.

    Ultima cosa: la musica. Elemento fondamentale per un contenitore di tre ore. È evidente che per la mia trasmissione userò brani e sound che si avvicinano di più al mio modo di ascoltare (così come Federico farà nella sua, di trasmissione). Ed è parimenti evidente che il mood generale de La Controra risentirà di questa mia influenza e che possa non piacere a tutti. Su questo punto davvero chiedo segnalazioni da parte vostra. Proverò - prometto… - a eliminare dei brani troppo tosti che pure invece io ascolto volentieri ma che, via computer, magari se siete in ufficio oppure affaccendati in altre operazioni mentre ascoltate la radio, potrebbero essere un po' troppo fastidiosi. E farò qualche inserimento più soft.

    Ma insomma, per quanto attiene la musica, non è che si possa fare poi molto. Il "fritto misto" funziona raramente, dunque, se vorrete seguire la mia trasmissione, che dire?, la musica giocoforza sarà, almeno in partenza, quella che ascolto io. Ovviamente si accettano suggerimenti, ok?

    E ora avanti. Cosa ne pensate? Che temi e che spazi e che orizzonti vorreste, all'interno de La Controra?

    Appuntamento a lunedì 3 giugno allora, dalle 15. Qui sul sito del Ribelle, in una (visibile) finestra apposita che apparirà poco prima della messa in onda.

    Accendete le casse del pc, mi raccomando.

    Grazie,

    Valerio Lo Monaco
    lunedì
    mag062013

    L'arrivederci di Davide Stasi. E la battaglia che prosegue. Sempre

    Davide Stasi ci ha mandato un articolo di commiato da La Voce del Ribelle. Qui in redazione, speriamo solo temporaneo. All'interno del testo, che ovviamente pubblichiamo, ci sono tutte le legittime motivazioni di questa decisione che, come è evidente, depotenzia il nostro giornale e, in senso lato, almeno in quota parte, tutta la battaglia che conduciamo senza soste da cinque anni. Cercheremo di ripristinare la potenza di fuoco usuale il prima possibile.

    Al di là del merito però, che attiene alla sfera personale e che ogni lettore può verificare e valutare leggendo il suo testo, quell'articolo ci ha dato l'opportunità di chiarire un aspetto del nostro lavoro che, crediamo, può essere interessante per tutti: lavorare a un giornale come questo, per noi, non è un hobby, ma la naturale conseguenza di un modo di essere, che si esplica ovviamente (anche) nell'ambito di quella che è la nostra professione ormai da decenni. 

    La pubblicistica, anche quando non rappresenta la principale occupazione di una persona, può essere cosa molto seria. Faticosa se svolta in modo professionale. E gli articoli che Stasi ha pubblicato per noi sino a ora ne sono la conferma. C'è enorme differenza tra curare un blog e scrivere articoli elaborati, frutto di ricerca e studio e inscritti all'interno di un percorso come quello che abbiamo costruito negli anni qui al Ribelle. Sappiamo quanta fatica costi un lavoro del genere, e ancora di più in chi per vivere svolge altre attività. 

    Stare in trincea, in tempi come questi, non è però più una scelta, almeno a nostro avviso, ma un dovere morale. Ognuno nel suo campo. Stasi al momento ha scelto un altro campo di azione, ma qui al fronte c'è sempre bisogno di combattentii. E noi non abbandoniamo la postazione. Per nessun motivo.

    Qui l'articolo di Davide Stasi

    Qui quello della Redazione

    giovedì
    mar212013

    Il Ribelle: novità in arrivo

    Nel corso del prossimo fine settimana la homepage del Ribelle sarà temporaneamente off line per delle implementazioni grafiche e tecniche che stiamo mettendo a punto da tempo e che verranno rilasciate per l'inizio della settimana prossima.  Tutte le pagine interne e gli articoli saranno normalmente consultabili mentre la homepage, appunto, avrà alcune decise variazioni e qualche ora di stop.

    Abbiamo messo assieme tanti suggerimenti arrivati nel corso delle settimane precedenti da parte dei lettori e dunque adesso provvederemo a esaudirne la maggior parte.

    La homepage sarà molto più leggera, graficamente, di quella attuale, privilegiando su tutti gli altri aspetti due cose.

    La Homepage. La prima: mediante una visione d'insieme, nella parte alta, sarà possibile comprendere al volo tutti gli aggiornamenti più importanti e quelli più recenti, mentre nella parte centrale della pagina e in quella in basso, scorrendo, ci saranno gli altri contenuti. Utilizzeremo qualche fotografia in meno per rendere più rapida la consultazione ma saranno messi più in risalto i titoli degli articoli e dei contenuti che, più che la forma grafica, sono la sostanza di questo progetto. Più che informare, cerchiamo da sempre di spiegare le notizie e di metterle nella prospettiva che reputiamo più corretta ed efficace per comprendere ciò che accade.

    La Diffusione. La seconda: in ordine alla volontà di diffondere sempre di più il lavoro e l'azione metapolitica che portiamo avanti da sempre, rilasceremo una quantità maggiore di articoli in edizione free, in modo da favorirne la circolazione sul web sperando di innescare ragionamenti e dibattiti dei quali a nostro avviso si sente molto la mancanza.

    In tale contesto, anzi, sarà favorita maggiormente la condivisione degli articoli anche sui social network e la possibilità di embeddare dei widget, di prossimo rilascio, per chi tra gli utenti avesse pagine web e siti sui quali far circolare i contenuti del Ribelle. A questo punto, la condivisione e la diffusione sono vivamente consigliati a tutti: se non in altro modo, questo è quanto chiediamo di fare a tutti quelli che si sentono parte attiva del giornale. E, sappiamo bene, sono la maggioranza dei nostri lettori.

    Beninteso, gli Scenari, le Chiavi di Lettura e i contenuti più lunghi rimarranno sempre a lettura esclusiva di abbonati e sostenitori che permettono al Ribelle di continuare a vivere grazie agli abbonamenti e al sostegno, come è giusto che sia, così come a essi rimarrà l'esclusiva possibilità di commentare gli articoli sul Ribelle e di entrare in relazione con la comunità che abbiamo costruito negli ultimi cinque anni.

    Sui social network, è facile prevederlo, i nostri articoli saranno commentati con le dinamiche tipiche di quelle strutture, e a loro lasceremo la diffusione e la ventura delle idee che metteremo in circolazione. Qui rimarrà invece, come sempre, la selezione permessa dall'accesso ai commenti per i soli abbonati, che se non altro elimina alla radice i perditempo e chi usa internet per esprimere le prime (e mai ultime) sciocchezze che gli passano per la mente. Allo stesso modo, è qui - e solo qui - che noi interagiremo con i commenti.

    Altra cosa, per ora: mentre è in preparazione il prossimo speciale da distribuire agli abbonati in versione ebook e pdf, siamo in procinto di iniziare la pubblicazione di libri in formato cartaceo prodotti dalla nostra redazione. E di questo vi daremo conto a breve.

    Per quanto attiene alla WebRadio, infine, tentando con questa mossa del restyling della testata e della homepage del sito, così come della possibilità maggiore di diffondere i nostri contenuti al fine di avere una visibilità superiore, non è affatto escluso - faremo un bilancio tra qualche settimana - che la cosa possa tornare ad avere una sua funzione strategica superiore a quella che abbiamo ipotizzato sino a ora. E che dunque possa essere ripresa fortemente in considerazione. Ma, appunto, per questo dobbiamo attendere. Per ora rimangono in palinsesto, come sempre, i quattordici notiziari allo scoccare di ogni ora del giorno.

    Queste decisioni, che speriamo tutti condivideranno, sono state prese assieme ai nostri sostenitori in una riunione che abbiamo effettuato alcuni giorni addietro e che ha visto praticamente una unanimità di intenti. Certo, come è inevitabile, ci sarà chi faticherà sulle prime a orientarsi nella nuova homepage (e chi almeno sulle prime rimpiangerà quella attuale) ma come per tutte le cose vi preghiamo di considerare che il tutto è fatto con il criterio unico di diffondere maggiormente questo giornale. Cosa che siamo certi è condivisa da tutti i nostri lettori.

    Naturalmente, per commenti, perplessità e suggerimenti, non esitate a postare qui sotto oppure a contattarci via email.

    A presto,

    La redazione

    giovedì
    feb142013

    Homepage, Radio, progetti...

    Sì, siamo già intervenuti sulla homepage, come vi sarete certamente accorti, cercando di ascoltare buona parte dei tanti commenti e suggerimenti che ci sono arrivati dal nostro ultimo appello a partecipare, in tal senso.

    Inutile spiegare i vari cambiamenti apportati, dei quali ci si può accorgere semplicemente sfogliando il giornale, ma le direzioni generali sono state quelle che avevamo annunciato e discusso la volta precedente: evitare ridondanze, evidenziare i nostri contenuti (aperture, editoriali e interviste soprattutto) che peraltro sono ulteriormente aumentati nel corso degli ultimi giorni e dare il giusto (minore) peso alle segnalazioni e alle brevi.

    Abbiamo apportato anche qualche piccola modifica proprio di ordine grafico, per rendere più snello il tutto (sì, ora la pagina si carica più velocemente di prima) e abbiamo iniziato a realizzare anche la sezione free, che verrà ulteriormente migliorata nei prossimi giorni. Non tanto per quanto attiene al numero dei contenuti che rilasceremo a lettura libera per aumentare la diffusione del giornale - e al di là del temporaneo rilascio di tutte le aperture a lettura libera, che terminerà il giorno delle elezioni e che intendiamo, per il momento, come operazione di diffusione. Ma andremo a intervenire, in quella sezione, per rendere maggiormente evidenti tutte le cose che produciamo. 

    Si tratta evidentemente di una vetrina, che speriamo induca chi si accosta al giornale a diventare anche un nostro abbonato e sostenitore. Proprio come avevamo ipotizzato di fare decidendo la cosa insieme a voi.

    Per una rivisitazione eventuale, e più drastica, del sito invece, ne riparleremo semmai a fine stagione, in modo, nel caso, di operare durante le breve pausa estiva.

    Ci preme, questa volta, sottolineare una cosa che potrebbe non essere stata letta nella giusta chiave, almeno da alcuni: la WebRadio e il progetto a essa collegato non è affatto stato soppresso, ma solo temporaneamente limitato negli sforzi che vi dedichiamo.

    Il motivo è semplice e lo abbiamo spiegato nel corso del CdA aperto ai sostenitori qualche giorno addietro: ciò che pensavamo riuscisse ad apportare lo sforzo della WebRadio per il momento non è stato raggiunto. La diffusione completamente gratuita di quel mezzo, ivi incluse soprattutto le trasmissioni quotidiane Il Ribelle.Qui di Federico Zamboni e La Controra di Valerio Lo Monaco erano sì molto seguite (e anche, in parte, "partecipate" per mezzo della chat) così come, soprattutto, scaricate via podcast e fruite anche dopo la messa in onda. Ma non hanno apportato nulla, in termini di abbonamenti e sostentamenti del sito, che erano - e sono - invece essenziali sia al proseguimento dell'operazione WebRadio sia soprattutto a quella, vitale, del giornale.

    Forse abbiamo sbagliato qualcosa: il tipo di trasmissioni che facevamo erano - ripetiamo, forse - troppo dense di contenuti di un certo tipo. Il che se da una parte è stato apprezzato da chi è già abbonato al Ribelle e certamente già con l'orecchio "educato" a seguire temi di un certo calibro, non ha però permesso l'avvicinarsi di nuovi ascoltatori, a digiuno di certe cose, che poi si sarebbero, secondo le nostre speranze, tramutati in nuovi indispensabili abbonamenti.

    Avremmo forse dovuto fare trasmissioni più leggere? Il tema è aperto, anche a tutti voi. Ed è aperto soprattutto perché aperta è ancora la nostra volontà di portare avanti quel progetto. Siamo ancora convinti della bontà di quel mezzo, non solo per la diffusione del Ribelle in sé, ma anche perché è veramente un mezzo adattissimo a rimanere in contatto tra noi per tutta la giornata. Basta, alla redazione, alzare il cursore del mixer per andare in onda e commentare qualsiasi cosa, oltre che interagire con la comunità degli ascoltatori. Si tratta insomma di una efficace estensione di un sito che è ormai aggiornato praticamente tutto il giorno. E non vi abbiamo rinunciato affatto.

    La WebRadio è infatti ancora attiva con musica e notiziari ogni ora, sebbene sia sparito (per ora) il player dalla homepage del sito e siano state "congelate" le trasmissioni che facevano Federico e Valerio su base quotidiana (rimane invece Noi Nel Mezzo, sempre tutti i lunedì alle 16 e 30). 

    I motivi sono due. Il primo: le risorse, che come detto per il momento non ci sono, e che servirebbero non solo per pagare i costi fissi della WebRadio (di cui abbiamo parlato spesso nelle trasmissioni) ma anche per assumere almeno una persona che ci possa curare l'aspetto tecnico, oltre a un redattore del sito che ci sgravi da una infinità - letteralmente: una infinità - di cose pratiche che invece al momento dobbiamo fare da soli. Il che aprirebbe immediatamente la possibilità di ri-trovare il tempo e le energie per iniziare nuovamente a trasmettere su base quotidiana.

    Il secondo: come detto, è forse il caso di riflettere sui format veri e propri delle trasmissioni. È inutile, ovviamente, fare una radio di musica e sciocchezze tra un brano e l'altro come fanno la (quasi) totalità delle altre radio in circolazione. Ma forse è anche controproducente fare trasmissioni troppo toste, dal punto di vista dei contenuti, come abbiamo fatto sino a ora. Ecco, magari una via di mezzo sarebbe l'ideale.

    Ci stiamo pensando. Parliamone insieme, e cerchiamo di capire anche come reperire le risorse necessarie.

    Per il momento, come vedete, ci stiamo dando "dentro a tutta" con il giornale. Ma la passione e la convinzione che abbiamo del mezzo "radio" non ci ha affatto abbandonato.

    Qualche idea?

    giovedì
    gen102013

    Homepage del Ribelle, come ripensarla?

    Almeno a tirare delle prime somme parziali, in merito alla richiesta che avevamo fatto a tutta la community - che ha risposto in larga maggioranza, pubblicamente mediante i commenti o privatamente mediante email - di esprimersi in merito a ciò che abbiamo messo a punto per la stagione 2013 (qui i dettagli, per chi ancora non li avesse letti) ci siamo accorti che c'è praticamente una coincidenza di intenti e di obiettivi. Il che è un valore aggiunto inestimabile, non tanto per chi svolge questo lavoro in redazione con dedizione tutto il giorno, quanto per il fatto che si tratta, la nostra, di una comunità veramente viva, partecipata e sotto tanti aspetti coesa.

    Sopra ogni altra cosa ci ha fatto piacere constatare che ogni cambiamento che facciamo, malgrado i primi inevitabili attriti che ogni cambiamento porta con sé, vengono letti con il significato preciso con il quale decidiamo di apportarli: migliorare il Ribelle.

    Confermiamo tutto quello che avevamo previsto, sia per quanto attiene il giornale sia per quanto riguarda la WebRadio, che viene considerata dai più esattamente per come la avevamo intesa al momento del suo varo: l'estensione più efficace al giornale on-line per comunicare con tempestività e con toni più friendly la visione d'insieme del Ribelle.

    Vi aggiorniamo ora su un punto fondamentale e apriamo un nuovo tema, senza fretta di esaurirlo, che però inizia a diventare di una certa urgenza.

    Andiamo con ordine. Intanto, gli abbonamenti di fine dicembre sono andati bene, anche un pelo oltre le aspettative. Il che significa - come avete visto - che dal 7 gennaio, come previsto, abbiamo dato inizio all'ulteriore nuovo corso del giornale con le implementazioni che avevamo programmato. Interviste esterne in primis e, speriamo, presto nuovi editorialisti. Per questi ultimi, come avevamo detto, dobbiamo attendere di verificare i rinnovi e i nuovi abbonamenti di gennaio, che è uno dei mesi più importanti, in tal senso, per la quantità di rinnovi che ci possiamo aspettare. E non tarderemo a comunicarvi i risultati non appena li avremo.

    Sempre in tema abbonamenti, ci preme sottolineare che la barra rimane la medesima attuata sino a ora: la novità più importante ha riguardato - e tale rimarrà - il fatto che da qualche settimana è possibile sottoscrivere un abbonamento con pagamenti mensili da 9 euro. La logica è la seguente: il Ribelle deve rimanere per abbonati, per due motivi. Il primo è che senza di essi (e senza i sostenitori) non potrebbe andare avanti, inutile argomentare. Il secondo è che soprattutto allo stato attuale della situazione dei media (in Italia e nel mondo) se c'è un futuro per questa professione, e dunque per i fruitori di un lavoro come il nostro, questo non può prescindere dal fatto di sostenerlo attivamente (in merito vale la pena, se vi va, di leggere questo articolo che abbiamo pubblicato su Andrew Sullivan e la sua scelta di optare per un giornale on line privo di pubblicità e per soli abbonati). Il criterio che abbiamo utilizzato proponendo un abbonamento a 9 euro mensili è molto semplice: se proprio non si è in difficoltà economiche estreme e si vuole accedere a ciò che facciamo, "tassarsi" per 9 euro al mese è certamente più accessibile che farlo per 90 euro tutti insieme. A fronte di questa auto-tassa che ci si applica si accede a tutto quello che sapete, si evita di bruciarsi le cellule cerebrali con banner e pubblicità - e spazzatura - con i quali sono disseminati gli altri siti mainstream, si partecipa, mediante commenti e email a una comunità protetta (protetta dagli spammers e dai perditempo) e si evita di lasciarsi imbonire da media pagati da fondi governativi e grandi multinazionali. Insomma inutile insistere.

    Il secondo punto che ci preme sottolineare lanciando l'argomento a tutti gli interessati riguarda una questione che, almeno a supporre dalla quantità e dalla natura degli interventi arrivati, ci sembra di un certo rilievo e interesse anche per i lettori (e non solo per noi, che ci stiamo ragionando da tempo): l'homepage del Ribelle.

    Tra le perplessità, c'è chi la definisce aggressiva, chi confusionaria, chi ridondante, chi troppo pesante, chi difficile da leggere, chi troppo ricca e chi troppo disorientante. Se non più cose assieme.

    E questo malgrado - e meno male! - non vi sia nella nostra homepage una sola riga o un solo spazio di pubblicità o di contenuto spazzatura.

    Ora, è innegabile che dagli esordi del giornale a oggi siano talmente aumentati il numero, la tipologia e la caratteristica dei contenuti tanto che si è trattato, sino a ora, per lo più di "aggiungere" sempre qualcosa sino ad arrivare all'affollamento attuale (che abbiamo già un po' diradato nei giorni passati). E siccome questi sono aumentati ulteriormente va da sé che una rivisitazione vada quanto meno programmata. Siccome selezioniamo - a mano, cioè umanamente e non mediante macchine in automatico - ogni riga che pubblichiamo, già una forte scrematura avviene all'origine, ma è indubbio che malgrado questo il Ribelle sia diventato con gli anni un giornale suo malgrado ipertrofico.

    Agli articoli del mensile si sono aggiunti quelli quotidiani e poi quelli di carattere multimediale per non parlare del resto.

    Ma se si tratta di ridisegnare una homepage, per scegliere la soluzione giusta dobbiamo prima essere d'accordo e coscienti sulla natura stessa del giornale che facciamo. Diciamo questo perché ci sono arrivate alcune segnalazioni di siti con grafiche che difficilmente, se proprio non affatto, si adattano ai tipi di contenuti che abbiamo qui.

    Spieghiamoci. Il Ribelle è un giornale che non pretende di informare a pioggia su tutto quello che succede. Non punta alla rincorsa di tutto e prima di tutti. Punta alla profondità. È un giornale che vuole offrire senso, messa in prospettiva, chiavi di lettura dell'attualità.

    Dal punto di vista pratico ed editoriale, abbiamo concepito di avvicinarci il più possibile a questo obiettivo con alcune tipologie ben precise di contenuti, che sono poi il fulcro del giornale stesso.

    Sul Ribelle ci sono in primo luogo due tipologie di articoli: gli editoriali e le "aperture" con le quali apriamo il giornale ogni giorno e in qualche caso, solo se il momento lo richiede, più volte al giorno.

    Entrambe queste tipologie sono volte più che a informare a far capire il "perché" della notizia, cioè a fornire una chiave di lettura. Oltre agli editoriali - nati per riflettere e far riflettere e come è normale legati in ogni caso all'attualità - anche le aperture hanno, tutte, un taglio esplicativo più che meramente informativo. Esempio rapido e recente: giorni addietro tutti titolavano "Accordo sul Fiscal Cliff, le Borse volano". E noi, invece, "Euforia da Fiscal Bluff" e "Borse, un fuoco di paglia". Il senso è chiaro: altrove davano la notizia ripetuta come un mantra da organi ufficiali e pappagalli di varia natura, il nostro intento era di spiegare il significato della notizia e far leggere gli eventi con logica e razionalità. Insomma ci siamo capiti.

    Accanto a questi due tipi di contenuti diciamo top, affrontiamo alcuni altri temi ogni giorno, dando la notizia e - sempre - mettendola in quella che ci appare la giusta prospettiva: cioè spiegare perché è importante conoscerla (anche quando molti altri media non la danno proprio) e come ci sembra giusto interpretarla. Quindi, completiamo il giornale, ogni giorno, con una selezione - serratissima e ragionata - di altri articoli presenti su internet, e pubblicati da altre realtà, che a nostro avviso, per chi ha tempo, è utile prendere in visione, anche quando si tratta di contenuti che non sposiamo appieno o per niente (apertura di pensiero, mi raccomando). Infine c'è una selezione di brevi, in genere dall'Ansa e da Rainews (o da Euronews, in video) che postiamo semplicemente, senza commento: si tratta di notizie che hanno un certo rilievo e che altrove potrebbero sfuggire.

    A questo, in homepage, si aggiungono le interviste, gli editoriali di Massimo Fini, le repliche delle trasmissioni in radio e il riquadro "live" della WebRadio, che è nostra intenzione implementare proprio perché quella diventerà sempre di più, risorse permettendo, il contatto diretto e istantaneo con la community dei lettori e degli ascoltatori. 

    Se a questo aggiungete che dalla home si devono raggiungere le varie sezioni, le varie pagine, gli speciali e si deve avere accesso a un archivio storico - fruibile per categoria, per tema, per autore, per data - che sta diventando via via sempre più imponente, e altri contenuti di servizio, come la selezione di video da tenere a mente e gli spazi dedicati ai lettori, alle opinioni, alle lettere & risposte, si capisce la difficoltà di mettere il tutto in pagina. Cioè la homepage.

    Diciamo questo perché ci sono arrivate delle segnalazioni di grafiche di siti - alcuni molto ben fatti - che con la complessità del Ribelle hanno veramente nulla a che fare. Superblog con tre o cinque contenuti al giorno o giornali on-line solo di nome, ma di fatto aggiornati con cadenza settimanale.

    Insomma è, questo di rivedere la homepage, un passo importante, che peraltro si scontra con il fatto che anche quando cambiamo leggermente qualcosa ciò ci viene segnalato, di volta in volta, da caso a caso, con il disappunto di qualcuno che non trova più un "tasto" che magari per fare pulizia abbiamo spostato in un altro posto che ci sembrava più adatto.

    Il tema è però sul tavolo, eccome.

    Voi cosa ne pensate? Avete qualche suggerimento? Ad esempio: qualche sito - che presenti una complessità di contenuti e un metalinguaggio almeno simile a quella di questo giornale - che incontra i vostri gusti?

    A spanne ci sono, a nostro avviso, non più di tre o quattro tipologie, in senso assoluto.

    Questa, del New York Times, con tantissimi articoli in home, piena di menù e con poche foto, senza però un titolo di apertura forte.

    Oppure questa: Washington Post, leggermente più movimentata.

    O ancora questa: Guardian, più simile a quella di un giornale italiano.

    O questa: la BBC, che ha diversi contenuti di carattere multimediale.

    Abbiamo citato questi quattro, di giornali esteri, perché sono quelli, al momento, che hanno investito di più su internet e in editoria sul web.

    In Italia di nuovo e (un po') diverso ci sono Il Fatto Quotidiano: con l'apertura molto strillata, le altre notizie a seguire e i blog sulla sinistra e Il Post.

    Ultimo esempio, che ci appare più adatto, come grafica, al nostro tipo di giornale, è questo: Townhall

    Idee, riflessioni, suggerimenti?

    Grazie!

    mercoledì
    gen022013

    Il nuovo Ribelle 2013

    Come si cambia, per migliorare

    Lo sapete: quattro anni fa, nell’ottobre del 2008, il mensile è stato il nostro punto di partenza. Ma all’epoca, in effetti, non avevamo ancora pensato ad affiancarlo con altre iniziative, al di là di un sito per diffonderlo anche in Rete. L’idea, allora, era che il mensile “vero” fosse quello stampato su carta e che la trasposizione on line fosse solo un’alternativa per quelli che non volevano esporsi ai disservizi, frequenti, delle Poste.

    Poi, come in fondo era naturale, abbiamo iniziato a dirci che poteva essere interessante, e utile, aggiungere qualcosa agli articoli che pubblicavamo ogni mese: dei forum aperti ai lettori e dei commenti più stringati, ma legati alle notizie del momento. L’approdo a un quotidiano restava assai lontano, ma in qualche modo il seme era gettato. 

    Il primo tentativo di fare sul serio, con un’offerta sistematica di contenuti giornalieri, lo abbiamo avviato il 18 gennaio 2010. Consapevoli che non potevamo “coprire” la generalità degli avvenimenti, a causa degli altri impegni lavorativi già assunti, la scelta obbligata era selezionare solo pochissimi temi. Il giorno dell’esordio, per esempio, scrivemmo della bufala dell’influenza suina (Alessio Mannino), del decennale della morte di Craxi (Valerio Lo Monaco), della “solidarietà” occidentale dopo il terremoto di Haiti (Federico Zamboni) e delle proposte buone e meno buone di History Channel (Ferdinando Menconi). Semmai aveste voglia di andarli a vedere o a rivedere, e sorridere insieme a noi di quanto fossimo distanti dalla versione odierna, cliccate qui.

    Eppure, con tutti i suoi limiti, si trattava del nucleo embrionale di quello che è venuto dopo. L’asse portante rimaneva il mensile, ma a poco a poco si è rafforzato il desiderio di dare a quell’abbozzo di quotidiano una dignità autonoma. Intervenire ogni giorno, infatti, non implica solo un mutamento della frequenza editoriale, ma un cambiamento di approccio: è un po’ come incontrarsi di continuo – tra famigliari, tra amici – e commentare quello che è successo appena è successo. Senza farsi risucchiare nel chiacchiericcio dei media mainstream, naturalmente, ma anche con la possibilità, e la libertà, di soffermarsi sui singoli dettagli del quadro d’insieme. 

    Il pericolo, enorme, delle abitudini

    La svolta decisiva, finalmente, è arrivata nel settembre scorso. Se fino a quel punto eravamo stati una sorta di “super blog”, da lì in poi abbiamo adottato una tipica struttura da quotidiano. Cercando di fornire tutte, o quasi, le informazioni di rilievo che emergevano via via, in maniera tale da assicurare una panoramica molto ampia, se non proprio completa, in ambito sia nazionale che internazionale. Anche perché, nel frattempo, abbiamo cominciato a usare abitualmente la nostra web radio, con trasmissioni quotidiane di commento, giornali radio a cadenza oraria, minieditoriali audio e ripetuti aggiornamenti flash. 

    Attraversati di slancio questi quattro mesi, ci siamo fermati per fare il punto della situazione. E accanto alla richiesta di pareri e suggerimenti che abbiamo rivolto ai nostri abbonati, di colpo è venuta fuori una domanda del tutto imprevista: ma abbiamo ancora bisogno del mensile, così come lo avevamo concepito inizialmente? 

    In altri termini: adesso che l’edizione stampata non esiste più da oltre un anno, e che ormai possiamo pubblicare qualunque cosa in qualunque momento, che senso ha vincolarci a un’uscita simultanea – appunto una volta al mese – degli articoli di maggior approfondimento? 

    Le risposte dovrebbero essere ovvie. Quella necessità non c’è più, superata dai cambiamenti/miglioramenti che sono sopravvenuti via via. E se è vero che è importante/indispensabile aggiungere all’informazione a getto continuo delle ricognizioni che siano di più ampio respiro, nulla vieta di provvedervi senza sottostare a una tempistica prefissata. Per esempio: visto che nei giorni scorsi si è molto discusso delle stragi che avvengono negli USA, perché mai dovremmo aspettare il numero di gennaio del mensile, per occuparcene con un taglio diverso, e più “alto”, rispetto a quello del quotidiano?

    Un’altra forma, la stessa sostanza 

    Essendo a nostra volta dei lettori appassionati di riviste, prima ancora che dei giornalisti, conosciamo perfettamente il legame che si instaura tra chi segue una certa testata e tutto ciò che la connota, dalla grafica alla periodicità e a ogni altro aspetto. Conosciamo il piacere di attenderne l’uscita, di sfogliare il nuovo fascicolo, di entrare e di aggirarsi in quel certo universo di contenuti e di sensibilità. Saranno anche dei riti minori, e forse incomprensibili a chi non li condivida, ma per chi li coltiva hanno il loro fascino. 

    Tuttavia, crediamo che quel tipo di aspettativa e di coinvolgimento che finora si è incentrato sul mensile possa ormai estendersi alla generalità di quello che stiamo facendo, sull’asse sempre più robusto che lega le pagine scritte del Ribelle.com e quelle “parlate” dei programmi di Raz24.com. All’interno di questa realtà che è già parecchio vasta, e che contiamo di espandere ulteriormente nelle prossime settimane, le diverse aree non sono affatto dei compartimenti stagni, ma delle zone contigue del medesimo territorio.

    Le varie diciture che adoperiamo (“quotidiano”, “mensile”, “archivio Massimo Fini”, eccetera) sono nulla di più che dei cartelli stradali che servono a facilitare la circolazione, ma che non hanno nulla a che fare con dei confini. E men che meno con delle barriere. Ogni spazio è parte del tutto. E quindi ci sembra non più giustificato avere un singolo settore, come è appunto il mensile, in cui si segua una regola differente da quella generale: intervenire ogni volta che serve, con gradi di approfondimento crescente in base alla natura dei fenomeni che ci si dispiegano sotto gli occhi. 

    All’atto pratico, e al di là del piccolo o grande rammarico di chi si è affezionato all’appuntamento fisso (Ehi: chissà che copertina faranno? e di cosa si occuperanno in particolare? e chi andrà a randellare Fini, stavolta?), la novità è più formale che sostanziale. E di sicuro non comporterà una minore quantità di contenuti di alto profilo. Al contrario: proprio perché sappiamo che molti ci seguono perché avvertono l’esigenza, sacrosanta, di andare al di là dell’informazione corrente, e perché la nostra motivazione fondamentale consiste nel provare a fornire delle chiavi di lettura metapolitiche, l’obiettivo è quello di alzare il tiro e di tracciare dei collegamenti ancora più incisivi tra ciò che avviene di giorno in giorno e le grandi questioni di natura cognitiva, esistenziale, antropologica. 

    Per quanto riguarda gli abbonamenti in corso, infine, va da sé che per i titolari della formula “full” non cambi quasi nulla. Avendo già accesso a tutto ciò che pubblichiamo continueranno a spaziare a loro piacimento in ogni ambito e in ogni archivio: l’unica differenza è che al posto dei nuovi numeri del mensile troveranno quello stesso genere di articoli in sezioni diverse (“Approfondimenti”, “Speciali”, “Dossier”, o quello che sarà). Per chi invece è abbonato soltanto al mensile - una strettissima minoranza rispetto agli altri - offriremo gratuitamente il passaggio alla categoria superiore, fino alla scadenza naturale del rapporto in corso. Dopo di che, com’è ovvio, potranno decidere se rinnovare oppure no alle condizioni standard, su base mensile o annuale.

    Bene: la nostra “piccola grande rivoluzione” ve l’abbiamo illustrata e speriamo che la condividiate. Il mensile, come ricordavamo all’inizio, è stato il nostro punto di partenza, e resta la premessa, insostituibile, di quello che è venuto dopo e di tutto ciò che seguirà. Adesso, però, siamo entrati in una nuova fase, e l’ultima cosa che dobbiamo fare è avere paura di tentare delle nuove rotte. 

    Il 2013 del Ribelle in sintesi:

    - Gli articoli del Mensile da ora vengono rilasciati nel flusso del Quotidiano

    - Agli abbonati al Mensile attuali (il 5% del totale) viene attivato omaggio l'abbonamento di tipo FULL fino a scadenza del proprio abbonamento (e da subito non è più sottoscrivibile l'abbonamento "solo Mensile")

    - È già in preparazione il primo Speciale 2013

    - Sul Quotidiano vengono implementati i settori "interviste" ed "editoriali"

    - Le trasmissioni in diretta della WebRadio riprendono con il palinsesto consueto il 7 gennaio

    - Gli abbonati "sostenitori" e "Club dei Mille" verranno contattati a giorni e invitati a partecipare - via internet in diretta streaming - a una sorta di Consiglio di Amministrazione del Ribelle, dove discuteremo e decideremo tutte le novità che abbiamo accennato qui e valuteremo altre proposte

    - Dopo aver verificato il numero dei rinnovi degli abbonamenti di gennaio - mese essenziale, per noi, in tal senso - prevediamo di intervenire e migliorare ulteriormente il Ribelle in due settori:

    a) "Arruolamento" di altri editorialisti

    b) raddoppio delle ore di trasmissione in diretta sulla WebRadio

    sabato
    dic222012

    Speciale Il Ribelle 2013: tiriamo le somme, e poi parliamo del futuro

    Riunione di redazione aperta per questa puntata speciale de La Controra (con l'intervento di Federico Zamboni).

    I dati del Ribelle. Gli abbonamenti. Il futuro. E la WebRadio: costi, palinsesto, nuove trasmissioni, progetti e metodi di finanziamento.

    Dopo l'ascolto, tutti i nostri lettori sono pregati di intervenire e commentare qui sotto con proposte, riflessioni, suggerimenti (e nel caso, anche perplessità). In redazione saremo "attenti" e presenti ai messaggi e risponderemo tempestivamente.

    Ci sono parecchie cose da decidere. E come al solito lo vogliamo fare assieme a tutta la nostra comunità.

    martedì
    dic112012

    Raz24. Volume quasi al massimo

    Da oggi c'è una ulteriore novità che riguarda la WebRadio, e che va a integrare quelle che da settembre a oggi abbiamo via via aggiunto al palinsesto. Andiamo per ordine e partiamo dall'ultima in ordine di tempo: Notizie Flash.

    Sintesi giornalistica: dalle 9 alle 19, alla programmazione ordinaria vengono aggiunti alcuni aggiornamenti, brevi e tempestivi, per seguire il filo della giornata e dell'attualità anche (o forse soprattutto, visto che il mezzo si presta maggiormente) sulla WebRadio.

    Questo progetto, come chi ci segue da tempo sa bene, è stato in incubazione per tanto tempo, ma dal primo settembre scorso è entrato in una fase operativa. E a partire dal lancio delle novità, che avevamo annunciato in questo post (qui) e che poi abbiamo passo passo applicato, è stata ben presente in redazione la volontà di sviluppare questo canale al massimo delle nostre possibilità. L'utilizzo dello streaming audio e dei contenuti tipici di un mezzo “caldo” come è appunto quello radiofonico - al di là del palinsesto musicale - è a nostro avviso quello più adatto sia per un certo tipo di trasmissioni, come quelle che sono già in onda regolarmente, sia per mantenere un contatto immediato con i nostri lettori (che per l'occasione, se ci seguono, diventano anche ascoltatori e hanno la possibilità di intervenire durante i programmi per mezzo della chat, di skype, della mail collegata alla diretta di Raz24 e del telefono).

    Inutile insistere sulle potenzialità, e sul fascino, di un mezzo intramontabile come la radio. Di cui il web, attraverso appunto lo streaming, diventa un’utile e straordinaria estensione: nessuna limitazione territoriale, ad esempio, e la possibilità di seguire i programmi in qualsiasi momento della giornata, sia con un pc che con un dispositivo mobile connesso a internet.

    Per aggiornare sui fatti di attualità, per intervenire tempestivamente qualora ve ne fosse il bisogno, la radio è il mezzo più rapido. Perché anche se lasciata in sottofondo, magari mentre si svolgono altre mansioni, permette agli ascoltatori di avere comunque un contatto costante con la redazione.

    Le trasmissioni che vanno già in onda quotidianamente, come Il Ribelle.Qui (con Federico Zamboni, tutti i giorni dopo il Gr delle 10) e La Controra (con Valerio Lo Monaco, dopo il Gr delle 15) sono di intrattenimento ragionato, diciamo così, e interazione con gli ascoltatori: si tratta di programmi con presenza anche di musica ma con contenuti di calibro giornalistico. E questa è la differenza, il marchio editoriale di tutto il progetto del Ribelle.

    Poi c'è Noi Nel Mezzo (in onda tutti i lunedì alle 16 e 30, ormai da quattro stagioni) che è invece uno spazio di approfondimento settimanale, ancora di più in chiave talk radio. 

    Quindi ci sono dodici notiziari al giorno, allo scoccare dell'ora dalle 8 alle 20 (e in replica alla mezz'ora di ogni ora salvo che nel caso di trasmissioni in palinsesto) seguiti da un nostro approfondimento.

    E infine (infine per ora) da oggi iniziamo a mandare in onda anche degli aggiornamenti Flash. Un paio all'ora, in media, salvo che in casi di particolare necessità dove – altra grande possibilità offerta da un canale sempre aperto come quello della WebRadio – ci basterà alzare un cursore del mixer, qui in studio, per intervenire in diretta o mandare in onda contenuti di altro tipo ogni volta che li reputeremo interessanti.

    I Flash, di cui trovate gli orari nel palinsesto, hanno due caratteristiche precise, che del resto riflettono il taglio dell'intera programmazione giornalistica di Raz24. La prima: ci occuperemo solo di notizie di una certa rilevanza. La seconda: cercheremo, pur nella necessità di essere stringati e di non farli durare più di trenta secondi, di inquadrare la notizia stessa e il motivo per il quale è utile parlarne.

    Un passo avanti importante, sul piano della tempestività e della completezza. Un impegno che migliora la nostra e vostra testata (fateci sapere cosa ne pensate) e di cui testeremo i risultati in queste ultime settimane del 2012. In quanto alla prossima stagione, da gennaio in poi, abbiamo in mente altre trasmissioni da mandare in onda, anche di carattere culturale perché stiamo vedendo che da parte vostra c’è un forte interesse per tematiche che vadano al di là dell’economia e della politica. Ma avremo tempo per pensarci e per parlarne. In qualche caso, proprio per mettere a punto i progetti insieme a voi.

    Il sito del Ribelle continua, naturalmente, a essere il nostro spazio dedicato al giornalismo scritto, con gli editoriali, gli articoli di informazione e di commento, le segnalazioni degli interventi altrui di particolare spicco e le brevi da non lasciarsi sfuggire. Per un contatto costante e quotidiano con la redazione, e per tutti gli interventi live, non resta che alzare il volume della WebRadio, Raz24.com .

    La diretta rimane aperta a tutti, compresi i non abbonati. A disposizione esclusiva di questi ultimi, invece, ci sono i podcast e le soluzioni di ri-ascolto di tutte le trasmissioni quotidiane e settimanali.

    Stay Tuned,

    La Redazione

    sabato
    set292012

    Noi Nel Mezzo – La nuova stagione

    Sicuramente non lo sa quasi nessuno, tra i nostri lettori, ma “Noi nel mezzo” è una trasmissione che ha avuto inizio ancora prima che cominciassimo a pubblicare “La Voce del Ribelle”. Il mensile nacque nell’ottobre del 2008. “Noi nel mezzo” esisteva già da tre anni. E il titolo aveva un significato preciso: intendeva esprimere il punto di vista delle nuove generazioni, che erano appunto “nel mezzo” di un profondo cambiamento – di un profondo peggioramento – del quadro socioeconomico. 

    Giovani che spesso avevano fatto la loro parte, conseguendo il diploma o la laurea (e magari qualche master aggiuntivo), ma che al momento di raccogliere il frutto di quei loro sforzi, ossia di entrare nel mondo del lavoro e ottenere il reddito e la stabilità necessari a costruirsi la propria vita di adulti, andavano a sbattere contro una miriade di ostacoli, quasi sempre umilianti e spesso insormontabili. In una parola: il precariato. In un aggettivo: sottopagato.

    Valerio Lo Monaco, che aveva ideato il programma insieme al suo amico e sodale Giuliano Gennaio, purtroppo scomparso prematuramente, e che lo ha condotto fino al giugno scorso, si sentiva senz’altro parte in causa, essendo nato nel 1974 e osservando con la massima attenzione ciò che stava accadendo. Nonostante fosse già ben inserito sul piano professionale, col suo lavoro di giornalista a tempo pieno, comprendeva benissimo che l’obiettivo non era cavarsela a titolo individuale e infischiarsene di tutto il resto – e di tutti gli altri. La società si stava trasformando. La società si stava conformando, sempre di più, al modello neoliberista di matrice statunitense. A meno di essere dei fottuti egoisti era importante parlarne, discuterne, ragionarci su. In una parola: capire. E se possibile, in un’altra parola: reagire.

    Oggi, com’è noto, la situazione si è ulteriormente aggravata, e quei due verbi sono più che mai attuali: capire, e reagire.

    Dal primo ottobre

    Oggi, a partire dal primo ottobre, a condurre Noi Nel Mezzo ci sarò io. Io che appartengo a una generazione precedente ma che, per mia fortuna, non ho smarrito strada facendo il senso di un totale rifiuto per questa società corrotta e istupidita in cui ci tocca di vivere.

    Nei tratti fondamentali, com’è naturale, la trasmissione manterrà le caratteristiche precedenti. Perché erano quelle giuste, e non c’è motivo di accantonare quello che c’è già e che va bene. Spesso, se non proprio sempre, ci saranno accanto a me lo stesso Valerio Lo Monaco e Ferdinando Menconi: è stato così nelle edizioni precedenti, quando a reggere il timone era Valerio, e sarà così anche in futuro. Nessuno stravolgimento, quindi, ma piuttosto degli sviluppi. Quali saranno esattamente lo si vedrà con l’andare del tempo. 

    Beninteso: non è che non li voglia anticipare per il gusto di mantenere un po’ di suspence, come in una qualsiasi operazione di marketing editoriale. Il punto è che in massima parte non lo so nemmeno io, anche se sono strasicuro che di novità finiremo con l’inanellarle molte.

    Quello che sta iniziando, infatti, è il nuovo segmento di un lungo viaggio, o piuttosto di una lunga, lunghissima esplorazione. Abbiamo in mente la direzione di marcia (come sapete già), e abbiamo con noi delle buone mappe e una bussola (bussola, non Gps) che ci piace pensare indistruttibile. Ma quello che incontreremo via via, e come lo affronteremo, è tutto da scoprire. 

    Federico Zamboni

    Appuntamento su Raz24.com alle 16 e 30 di Lunedì, allora

    mercoledì
    set262012

    Novità al giornale: parte "Live Experience"

    Concerti a recensione immediata 

    Gli anni Sessanta e Settanta, quelli dell’apoteosi del rock, sono ovviamente lontanissimi: allora la musica era al centro della vita di moltissimi giovani, e ne ispirava le scelte politiche ed esistenziali, poi questa eccezionale rilevanza si è via via ridimensionata, fino a scomparire come fenomeno di massa e a sopravvivere solo in alcuni ambiti ristretti, vedi gli appassionati di Metal.

    Eppure, nonostante il dilagare del pop e persino del trash (ossia di ciò che nasce a tavolino come prodotto da vendere per fare soldi, e che ha come unico scopo l’intrattenimento, o le emozioni standardizzate da pubblico televisivo), esiste ancora della musica che vale la pena di ascoltare. Sia su disco, sia dal vivo.

    Da oggi, quindi, parte questo nuovo spazio. Che è riservato ai concerti che si tengono qui in Italia, salvo eventuali eccezioni, e che si svolgerà sempre in due fasi: prima la presentazione, con almeno un giorno di anticipo, e poi la recensione, all’indomani dello spettacolo. 

    A occuparsene è Domenico Paris, che in questo campo ha un’esperienza lunghissima. E che, com’è giusto, sa perfettamente che in una società omologata e finta dove tutto è mediato c’è invece un enorme bisogno di artisti capaci di sprigionare un’energia autentica e una piena libertà espressiva. Artisti che offrano a chi li va ad ascoltare dal vivo delle occasioni di coinvolgimento diretto e profondo, nel segno di esperienze potenti e vissute davvero in prima persona.

    Le antiche matrici del rock, appunto.

    (red) 

    (Qui il primo articolo)

    martedì
    set042012

    Quasi pronta la nuova Homepage

    A breve ci saranno alcune modifiche nella homepage del sito. Come avevamo scritto qualche giorno addietro, rapidamente opereremo le modifiche necessarie per rendere più efficiente il tutto. La prima riguarda un - moderato - restyling della homepage. L'obiettivo è dare maggiore risalto alla aumentata quantità dei contenuti giornalieri che stiamo producendo da fine agosto. 

    Per fare qualche esempio, saranno maggiormente visibili le Brevi, gli articoli quotidiani e i video. Nessuna delle funzioni precedenti sarà eliminata. Vi sarà più che altro uno spostamento di posizioni e un cambiamento di alcuni caratteri tipografici per rendere il sito più facilmente visibile anche dai dispositivi tablet e smartphone.

    Al momento del cambio potrebbero verificarsi dei problemi di visualizzazione, che comunque saranno risolti nel giro di qualche minuto.

    (red)

    mercoledì
    ago292012

    Ecco la nuova stagione de La Voce del Ribelle

    Giorno dopo giorno comunicheremo, in questo spazio, tutte le novità del giornale. Sono molte. Alcune sono già attive, e per una più agevole comprensione delle stesse, prima che l'utilizzo quotidiano permetta a tutti i lettori di acquisirle come proprie, spiegheremo, per ognuna di esse, di che cosa si tratta e come utilizzarle al meglio.

    Alcune sono di carattere tecnico e riguardano l'uso più estensivo del web che siamo ora in grado di utilizzare in virtù del fatto che, per la prima volta da che è nato questo progetto, abbiamo ora una vera newsroom con giornalisti attivi full time sul giornale. Molte delle cose che avevamo pensato di fare e implementare da tempo sono ora finalmente possibili. 

    Altre cose, la maggioranza, sono invece di carattere giornalistico ed editoriale. 

    In linea generale il progetto del Ribelle, come media, si snoderà in due settori: il primo relativo al giornale on-line e il secondo mediante il varo in modo intensivo della nostra webradio (che in diverse occasioni durante il giorno si "accenderà" anche in soluzione video) sempre in streaming via internet, senza limitazioni territoriali. 

    Una prima panoramica.

    In merito al giornale è ovviamente confermata l'edizione mensile, per il quale in questi giorni è in corso un restyling completo (la nuova versione vedrà la luce dal mese di ottobre ma naturalmente usciremo come sempre, attorno al 10, anche con il numero di settembre).

    Il mensile rimane di approfondimento, come sempre e, come ci ha esortato più di qualche lettore, cercheremo, su quelle pagine, di "volare ancora più alto".

    La parte relativa al quotidiano, come forse ci si sarà accorti già da qualche giorno, ha fatto quindi un enorme passo in avanti. Gli aggiornamenti quotidiani al sito sono ora costanti e già in questi primi giorni dopo la sosta estiva sono triplicati rispetto a prima. Presto, non appena saremo a regime, prevediamo di quintuplicarli. Sia chiaro: qui non ci saranno mai contenuti inutili, pubblicati semplicemente per aumentare il numero delle pagine viste. Di questo non abbiamo bisogno: non ci serve aumentare artificiosamente il numero dei click, come fanno di regola la maggior parte degli altri giornali on-line, perché qui al Ribelle l'attenzione dei nostri lettori è sacra e non viene né verrà mai "venduta" a concessionarie pubblicitarie. Il Ribelle rimane come sempre totalmente privo di qualsiasi forma di pubblicità, diretta o indiretta che sia (niente banner, niente pseudo-articoli come i "pubbliredazionali", ovvero finti articoli attorno a un tema che in realtà hanno l'unico scopo e ragione di esistenza di vendere qualcosa ai lettori. Articoli che, infatti, vengono profumatamente pagati, direttamente o indirettamente, mediante l'acquisto di pubblicità, dai produttori stessi dei soggetti degli articoli. Insomma la morte del nostro mestiere e della dignità stessa del giornale e di chi redige l'articolo). Tutti i contenuti che produciamo hanno invece un unico scopo: informare su ciò che reputiamo importante sapere e capire, mettere in prospettiva, proporre una chiave di lettura e insomma comprendere ciò che accade.

    A questo proposito, la redazione, maggiormente oggi rispetto a ieri, si metterà in contatto e farà intervenire costantemente tanti ospiti che reputiamo utili all'obiettivo, che si tratti di studiosi, giornalisti, scrittori o altro.

    Il timone, in questo caso, lo fa l'attualità, evitando come sempre di seguire l'agenda setting imposta dai mainstream. Insomma, non "correremo" mai a cambiare l'apertura del giornale se non ve ne sarà un reale motivo.

    Su come il tutto verrà messo in pagina sarà chiaro giorno dopo giorno, e attraverso le nuove funzioni tecniche alle quali abbiamo accennato - e che illustreremo mano a mano che saranno rilasciate - sarà più efficace e agevole fruirne. 

    La WebRadio

    Molto semplice: ciò che stiamo mettendo a punto è una talk radio. Notizie e approfondimenti tutto il giorno. E musica tra uno speaking e l'altro. Un format di flusso continuo, sul quale collegarsi in qualsiasi momento della giornata per ascoltare (e in qualche caso, come spiegheremo, "vedere")  i fatti del giorno e gli approfondimenti. Consideriamolo un Ribelle Quotidiano in audio e video con, ovviamente, l'immediatezza e il registro giornalistico differente che un mezzo radiofonico consente.

    La webradio è ascoltabile (e vedibile) su internet, con qualsiasi computer e player multimediale (flash, quicktime, realplyaer, windowsmediaplayer, itunes o html5) o semplicemente accedendo alla homepage della radio stessa (che comunicheremo al varo della nuova radio). E ovviamente si potrà ascoltare mediante qualsiasi smartphone o tablet (oltre che su facebook, alla pagina apposita che stiamo creando).

    È intenzione della redazione, soprattutto in questo caso, di ampliare fortemente l'interazione con gli ascoltatori.

    Contiamo di inaugurare l'inizio delle trasmissioni entro settembre, e vogliamo fare tre anticipazioni, tre esempi, per rendere l'idea di ciò che sarà a brevissimo.

    Il primo: il format di flusso prevede uno spazio informativo ogni ora e sarà composto da un notiziario generale seguito da un approfondimento (durata prevista 10 minuti). E sarà replicato alla mezzora di ogni ora, in modo da poterlo ascoltare anche se non si fosse potuto all'edizione dell'ora in punto.

    Il secondo: questo flusso di notizie e musica sarà sostituito, a orari precisi, da vere e proprie trasmissioni, alcune quotidiane ed altre settimanali, rigorosamente in diretta. Sia di carattere giornalistico sia di carattere culturale.

    Il terzo: durante il giorno, in qualsiasi momento l'attualità lo richiedesse, interromperemo il flusso e il palinsesto ordinario per intervenire in diretta. Con collegamenti esterni e interazione live.

    Sono solo tre esempi, in merito alla WebRadio, di una serie di altre cose che stiamo mettendo a punto.

    C'è anche altro, come vedremo nei prossimi giorni, come ad esempio una sezione relativa a dei veri e propri dossier permanenti e aggiornati su dei temi importanti, e finalmente l'inizio della collana di e-book (come il primo, di Alessio Mannino, che abbiamo pubblicato a fine luglio) e instant book prodotti dalla nostra casa editrice.

    Il tutto, è importante ribadirlo sempre in primo luogo a noi stessi, grazie agli abbonati e ai sostenitori che permettono a tutto il progetto di andare avanti. Abbiamo bisogno di rinnovi, di nuovi abbonati e di sostegno anche da parte di chi è già abbonato. Se il progetto vi coinvolge come coinvolge noi, i metodi per aiutarci sono sempre gli stessi: che sia rinnovare e prolungare già da ora il proprio abbonamento oppure di fare un versamento aggiuntivo per la causa, la pagina è sempre la stessa. Da qui è possibile rinnovare e/o fare delle donazioni per La Voce del Ribelle. Ogni euro viene e verrà speso per quanto vi abbiamo detto.

    Grazie infinite,

    La redazione tutta

     

    PS Al solito, domande, commenti, perplessità e suggerimenti potete postarli qui sotto. Risponderemo a tutti.

    lunedì
    apr162012

    Noi Nel Mezzo oggi in diretta alle 16 e 30

    Naturalmente la situazione economica, e soprattutto, malgrado i tentativi di "distrazione di massa" della politica e dei media, come con il caso Lega, i - veri - motivi per i quali l'effetto Monti è già finito, il nostro spread sale e con esso i rendimenti dei titoli di Stato.

    Insomma la crisi non è affatto passata. Anzi in Italia siamo ancora all'inizio.

    E poi tre piccoli-grandi annunci per i nostri abbonati.

    Tutto durante Noi Nel Mezzo di oggi, in diretta oggi alle 16 e 30 sul sito del ribelle.

    giovedì
    feb232012

    Lunedì 27 febbraio riparte Noi Nel Mezzo

    E speriamo bene... stavolta. Come al solito, in diretta alle 16 e 30 sul sito.

    Intanto, anche in questo caso in ritardo (del che chiediamo venia) è uscito il numero 41 del mensile, febbraio 2012. Contiamo davvero di recuperare il ritardo accumulato con il numero di marzo, che dovrebbe uscire regolarmente attorno al 10 del mese.

    Intanto, ecco il nuovo numero ed ecco la ripresa della trasmissione settimanale. 

    Prossimi step? Due. 

    1 La piattaforma dei Blog Ribelli (che è pronta)

    2 La prima trasmissione radiofonica quotidiana (entro marzo)

    Stay tuned,

    vlm

    lunedì
    feb132012

    Ribelle, un piccolo ritardo. E qualcosa di personale

    martedì
    dic272011

    Venite in redazione? Novità 2012 per il Ribelle

    Piccoli - o grandi, dipende dai punti di vista - cambiamenti in corso, per prepararci alla nuova stagione de La Voce del Ribelle.

    Sinteticamente, ecco le novità:

    1 la homepage avrà una piccola variazione grafica in modo da rendere immediatamente visibile un maggior numero di aggiornamenti a colpo d'occhio e senza dover cambiare pagina

    2 gli articoli riservati agli abbonati, ovvero i contenuti che potremmo definire "premium", saranno contrassegnati da una A in rosso

    3 per ottimizzare la volontà di essere "presenti" all'attualità in modo ancora più immediato, a tutto il resto è stata aggiunta la visualizzazione del nostro flusso di Twitter (chi vuole può iscriversi al canale Twitter per essere aggiornato anche da lì sui commenti immediati, che abbiamo chiamato "in poche parole", e sulla pubblicazione dei nuovi articoli)

    Di tutto il resto, perché di carne al fuoco ce ne è molta, "discuteremo" nella trasmissione speciale "riunione di redazione", in diretta e riservata ovviamente ai soli abbonati, su pagina dedicata del sito Lunedì 2 gennaio alle ore 16 e 30 (ma il video sarà disponibile anche in on-demand).

    Vogliamo decidere insieme a voi, come è giusto che sia, a cosa dare la precedenza per le nuove iniziative editoriali del 2012. Al vaglio, oltre a nuove ipotesi che ovviamente ascolteremo in diretta da tutti quanti vorranno intervenire, tra le altre cose ci sono nuove trasmissioni in video e in radio, il lancio della piattaforma di blog del Ribelle, la ripresa del palinsesto di RadioAlzoZero e una sorta di settimanale.

    Stay Tuned!

    lunedì
    dic192011

    Noi Nel Mezzo in diretta alle 16 e 30: tempo di bilanci (e non solo)

    E di tirare le prime somme. Quanto è stato lungo il 2011? 

    Nell'ultima puntata di quest'anno tra le altre cose - cercheremo di mettere a fuoco i cambiamenti, piccoli e grandi, che sono intervenuti nel nostro Paese e all'estero bel corso dell'ultima stagione.

    L'elenco è molto più lungo di quanto appaia. Ed è molto più penetrante e invasivo di quanto ancora oggi la gente percepisca.

    Naturalmente, faremo anche un bilancio di altro tipo. E prenderemo la rincorsa per la prossima stagione.

    Con Federico Zamboni e Ferdinando Menconi. 

    Conduce Valerio Lo Monaco

    venerdì
    nov252011

    4500. E non sentirli

    Questo è il post numero 4501 sul sito de La Voce del Ribelle. 

    E la cifra che abbiamo appena raggiunto (inaspettatamente ce ne siamo accorti poco fa) è relativa al solo Quotidiano. Oltre a questo ci sono tutti i contenuti del Mensile, quelli della WebTv e quelli della WebRadio, più tutte le altre pagine particolari di un progetto che, grazie ai nostri abbonati, continua la sua esperienza.

    Presto apriremo al pubblico anche la sezione dei Blog Ribelli, attualmente in fase di test, per incrementare ulteriormente i contenuti a disposizione di tutti. Ed entro fine anno, oltre a portare a regime il quotidiano così come avevamo promesso di fare alla ripresa di inizio settembre (qui) valuteremo se sarà possibile riprendere con una formula del tutto nuova, e ovviamente centrata sulla chiave di lettura che tutti conoscono, le trasmissioni della WebRadio con cadenza quotidiana.

    Ma per questo ci sono ancora (un po') di tempo e di valutazioni da fare. 

    Stay Tuned,

    red

    lunedì
    nov212011

    Oggi va in onda, in diretta alle 16 e 30, Noi Nel Mezzo, con una ulteriore novità

    Sino a ora avevamo utilizzato il servizio gratuito di trasmissione di Livestream, che oltre a essere non proprio impeccabile dal punto di vista tecnico, prevede delle sovraimpressioni con messaggi pubblicitari (dei quali, beninteso, non avevamo alcuna responsabilità né introito di alcun tipo).

    Da adesso invece siamo passati al servizio a pagamento. Il che significa due cose. 

    La prima: più nessuna pubblicità. Come per il sito del Ribelle - e in generale per tutto il progetto di questo giornale - non vogliamo esporre alcun tipo di pubblicità, e dunque anche la trasmissione video ne sarà priva.

    La seconda: la trasmissione dovrebbe risultare, dal punto di vista tecnico, dunque sia audio sia video, sensibilmente migliore.

    Naturalmente la cosa ha un costo. Che abbiamo potuto sostenere grazie ai nostri abbonati. Siccome la trasmissione è pubblica, è merito loro, di fatto, se oggi è priva di pubblicità.

    Appuntamento alle 16 e 30 di oggi dunque.

    red

    venerdì
    ott212011

    Il Mensile da oggi è disponibile anche in versione per e-reader

    Contemporaneamente all'arricchimento del giornale, con delle ulteriori novità che rilasceremo a breve sia dal punto di vista giornalistico sia da quello editoriale, stiamo andando avanti anche con l'implementazione del sito dal punto di vista tecnico.

    Il "rilascio" di oggi riguarda una cosa che avevamo annunciato tempo addietro e che ora è finalmente pronta: la versione per lettori e-book del mensile.

    Oltre agli articoli pubblicati on line e alla versione in pdf per gli abbonati, così come facciamo da sempre, da questo numero è possibile, sempre per chi è abbonato, scaricare anche la versione per lettore e-reader.

    Attenzione: non si tratta della versione per Kindle, che richiede una ulteriore differente estensione e che stiamo ancora preparando, ma una versione leggibile con tutti gli altri e-book reader in commercio - incluso l'iPad, anche se non è propriamente un e-reader ma ha una applicazione che permette la lettura degli e-book. Insomma basta che il vostro lettore supporti il formato più diffuso, l'ePub.

    Dal sommario di ogni numero, a partire dal 37, qui, gli abbonati possono scaricare anche la versione per e-reader.

    Presto altre cose. E intanto se ci sono problemi o cose tecniche da segnalare non esitate a postare, qui sotto.

    Red