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    Unità d'Italia: dove? Festeggiare cosa?

    di Alessio Mannino

    Ieri sul Corriere l’ineffabile Galli della Loggia, senza fornire uno straccio di argomento, metteva in guardia dalla critica al Risorgimento e all’Unità d’Italia in quanto tale. Sommo delitto, ma legittima offesa: dove sta scritto, chi l’ha deciso il divieto di discussione sull’unificazione di questo Stato raccogliticcio e privo di nerbo nazionale? 

    6 Nazioni differito: la RAI dov'è?

    di Ferdinando Menconi

    Differito il calcio d’inizio del 6 Nazioni, ma solo per chi non ha Sky, che ha sottratto la diretta a La7 la quale invece si deve accontentare della differita. Immediato il coro anti Murdoch sui social network e non solo, ma è veramente lui il cattivo o la colpa risiede altrove? 

    "999 L'ultimo custode" (si fa per dire)

    di Ferdinando Menconi

    Dan Brown colpisce ancora, anche se lo scrittore  non è lui ma Carlo A. Martigli, autore di uno dei tanti sottoprodotti del Codice da Vinciche impestano  il mercato editoriale nella vana speranza di ripetere un successo che, peraltro, non aveva motivo di essere.

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    10:10AM

    RASSEGNA STAMPA DEL 25/11/2009

    a cura di Arianna Editrice

    Indice

    Politica e Informazione

    Ecologia e Localismo

    Economia e Decrescita

    Internazionale, Conflitti e Autodeterminazione

    Cultura, Filosofia e Spiritualità

    Storia e Controstoria

    Articoli

    Politica e Informazione

    • di Massimo Fini
      Questi qui del "Fatto", giudiziose suorine illuministe, tendenzialmente di sinistra, mi sbertucciano perché mi servo della società preindustriale a spese della presente.In un "Battibecco" ho scritto che la disoccupazione, come fenomeno sociale, nasce con l'industrializzazione. Prima non esisteva. È un fatto storico, incontrovertibile. Aggiungo che non ... segue

    Ecologia e Localismo

    Economia e Decrescita

    • di Giovanni Petrosillo
      La crisi economica, ci viene suggerito da specialisti e supercompetenti in materia, è alle spalle,scongiurata, superata, schivata, un pericolo scampato, ridotti i suoi effetti più nefasti, un bruttoricordo che non turberà più i sogni di sviluppo e di prosperità mondiale.Sarà pure così ma come fidarsi di chi lo afferma? Si tratta, in primo luogo, dei ... segue
    • di Andrew Gavin Marshall
      La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza e l'indebitamento è la ripresa.È importante ricordarci che le esclamazioni onnipresenti e ostinate di «una fine» di recessione, di «una soluzione alle crisi» e di «una ripresa» dell'economia, vengono proprio da quelle stesse persone e ... segue

    Internazionale, Conflitti e Autodeterminazione

    • di Romolo Gobbi
      Fin da quando Hobbes ha immaginato lo Stato come un mostro onnipotente, il Leviatano, il potere centrale di ogni Paese è stato considerato capace di risolvere tutti i problemi vecchi e nuovi della condizione umana. A prescindere dal grado di democrazia esistente, lo Stato è sempre intervenuto nell'economia, ha sempre deciso della guerra e della pace, dell'istruzione, della ... segue
    • di Enrico Piovesana
      Alla fine Obama ha deciso: al fronte altri 34mila soldati Usa per contenere l'avanzata dei talebani, contro i quali Washington sta segretamente assoldando anche milizie tribali pashtunDopo aver convocato, lunedì sera alla Casa Bianca, l'ennesimo consiglio di guerra, il premio Nobel per la pace Barack Obama ha deciso di inviare in Afghanistan altri 34mila soldati statunitensi. ... segue
    • di Gianluca Bifolchi
      Fonte: subecumene
        Chissà se al comitato per il Nobel di Oslo sono almeno un po’ imbarazzati per la decisione del loro laureato di quest’anno, Barack Obama, di inviare altri 30/34 mila soldati in Afghanistan, in una tipica escalation in stile Vietnam. Per di più con il più ridicolo dei pretesti: “Finire il lavoro con Al Qaeda”. Al Quaeda non significa nulla ... segue
    • di Domenico Moro
      Fonte: resistenze
         Alla vigilia del viaggio del presidente Obama in Estremo Oriente, il Sole24ore ha pubblicato un fondo di John Plender. La tesi del rinomato editorialista del Financial Times è semplice: la decadenza degli Usa è meno forte di quanto si creda e la loro egemonia non è realmente in discussione. Secondo il columnist gli Usa non sono condannati a ricalcare le orme ... segue
    • di Alessandro Lattanzio
          Lo scontro che sta coinvolgendo in queste settimane, la Repubblica dello Yemen e il regno dell’Arabia Saudita, ha origine dalle tensioni socio-economiche all’interno della repubblica di Sana’a. Tensioni che sono sfociate in scontri tra fazioni islamiste; da una parte il al-Tajammu al-Yamani li l-Islah (Raggruppamento Yemenita per le Riforme), movimento ... segue
    • di Daniel Estulin - Stefania La Malfa
      Fonte: affaritaliani
       Dal nome di un hotel di Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, dove fino a poco tempo fa si sono svolte le riunioni, l'omonimo Club Bilderberg ha riunito l'élite mondiale "in gran segreto" ogni anno dal 1954. Un gruppo ristretto di persone si è ritrovato annualmente per decidere il futuro politico ed economico dell’umanità. Daniel ... segue
    • di Loretta Napoleoni - Stefania La Malfa
      Fonte: affaritaliani
      L'economista Loretta Napoleoni ad Affari: "Il Club Bilderberg? Una teoria interessante anche se basata sulla dietrologia" Loretta NapoleoniL'economista e saggista Loretta Napoleoni, studiosa dei sistemi finanziari ed economici attraverso cui il terrorismo finanzia le proprie reti organizzative, sostiene che quella del Club Bilderberg "è una teoria interessante ... segue

    Cultura, Filosofia e Spiritualità

    • di Giovanni Tesio
      Copertina de La scuola agra, di Giovanna Lo PrestiGiovanni Lo Presti, autore della Scuola Agra, ci invita a riflettere. Perché imparare “per la vita” se la vita si è così evidentemente economicizzata, tecnologizzata, burocratizzata, atomicizzata, utilitaricizzata? Non sarebbe forse meglio imparare “per la scuola”?Insegnanti sofferenti, studenti ... segue
    • di Marcello Veneziani
       Ragazzi, ma vi pare normale che i vostri genitori e i vostri professori decidano il calendario delle vostre agitazioni a scuola, come è accaduto al Virgilio e in altri licei di Milano? Se ragionate con la vostra testa e avete un po’ di sangue nelle vene, potete accettare di lasciar decidere a loro quando e come ribellarvi? Che ribellione è, su prescrizione medica, decisa ... segue
    • di Claudio Risé
      «Stai al tuo posto»: ecco un’esortazione ormai sparita dal vocabolario di genitori e educatori. Forse perché troppo dura: non pretendere di essere altro da ciò che sei (un bambino, uno studente, un figlio). Forse perché sospettata di infliggere una ferita troppo acuta al narcisismo del giovane. Eppure, imparare a stare in quello che in quel momento della vita ... segue
    • di Francesco Lamendola
      Due sono i grandi mali di cui soffre il pensiero contemporaneo e, più in generale, di cui soffrono la sensibilità e la cultura contemporanee: la disillusione dell'uomo verso se stesso, e un progressivismo tanto meccanico quanto ottuso e irresponsabilmente conformista. Sono le due bandiere che garriscono al vento sulla nostra megalopoli globale, le due parole d'ordine senza le ... segue

    Storia e Controstoria

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