Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Lasciamoli combattere in pace (archivio Fini: per abbonati

L'indipendente del 29 maggio 1995

 

Mi piacerebbe sapere cosa ci fa la Nato in Bosnia. La Nato infatti è un’alleanza politico-militare fra alcuni paesi occidentali creata per scopi puramente difensivi e che ora invece vediamo operare, in aperta violazione del suo statuto e della sua ragion d’essere, in un’area totalmente fuori delle sue competenze e senza nessuno dei Paesi membri sia in alcun modo minacciato. Dico: ma la Nato si è offerta come braccio armato dell’Onu e come tale attualmente opera. Tutti sanno che l’Onu, da quando non esiste più l’Unione Sovietica, è un fantoccio in mano agli Stati Uniti e che Boutros Ghali è un pupazzo attraverso il quale parla, a mo’ di ventriloquo, Bill Clinton. Che i raid Nato siano stati ordinati dal presidente americano, senza che ci sia stata alcuna preventiva consultazione in ambito Onu, è cosa talmente nota che anche ilCorriere della Sera ha avuto l’ardire di riferirla (Corriere, 26/5). Cosa vogliono quindi con i raid Nato gli Stati Uniti e gli altri Paesi occidentali che sono stesi ai loro piedi come sogliole? Gli obiettivi sono, come sempre, nobili: impedire ulteriori massacri, punire gli aggressori serbi, fermare la guerra, arrivare alla pace. Beh, se questi sono davvero gli obiettivi, e non piuttosto quello di sottrarre ai serbi bosniaci la vittoria che si sono conquistati sul campo di battaglie perché il cosiddetto Occidente teme la creazione di quella Grande Serbia che, in quanto comunista, non gli sta bene, allora bisogna dire che si basano su un presupposto falso e su mezzi totalmente controproducenti rispetto ai fini. Il presupposto falso, sul quale la stampa occidentale si è esercitata in una colossale operazione di disinformatia degna della peggiore Unione Sovietica, è che i serbi siano gli unici responsabili di questa guerra. Quando nel 1991 Croazia e Slovenia dichiararono la propria indipendenza da una Jugoslavia in cui non si riconoscevano più, nessuno dubitò che, in base al principio dell’autodeterminazione dei popoli solennemente sancito nella Conferenza mondiale di Helsinki, fossero nel loro pieno diritto. (...)

Continua a leggere: entra nella parte riservata o abbonati e sostieni La Voce del Ribelle.

 

I nostri Editori

RASSEGNA STAMPA DEL 17/02/2009

I direttori passano l’Indipendente resta (archivio Fini: per abbonati)