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Stiglitz sull'Herald Tribune, finalmente, dice la verità

Anche il Nobel 2001 per l'economia Joseph E. Stiglitz non usa mezzi termini, dalle colonne dell'Herald Tribune di ieri (02/04) per descrivere la reale portata, soprattutto etica, del piano di Obama in merito al salvataggio delle banche.

Stiglitz, traduzione letterale del suo testo in Inglese, scrive che il piano corrisponde a un tentativo di "privatizzare i profitti e socializzare le perdite". Cosa che abbiamo scritto proprio in questi termini (noi come altri) nel corso dei mesi precedenti in occasione delle analisi apparse sulla rivista.

Ora, Obama, considerato nuovo messia americano e mondiale, ha imposto come agenda mediatica il messaggio secondo il quale il suo piano di 500 miliardi di dollari è un meccanismo win-win-win: termine americano per indicare che tutti gli attori coinvolti (banche, investitori, cittadini) avranno un vantaggio dall'operazione.

Le cose stanno diversamente. E Stiglitz lo sottolinea correggendo il termine in win-win-loose. Indovinate chi è a rischiare e a perdere? I cittadini, ovvio.

Naturalmente il fenomeno è esteso a molte banche anche al di fuori degli Stati Uniti. Europa in primo luogo. Dove la privatizzazione delle banche è operata per salvare esattamente i principali attori che hanno causato la situazione attuale. Naturalmente a spese dei contribuenti. Che in questo caso, pertanto, saranno stati prima spremuti sino all'osso da questo sistema (mediante diversi modi) e infine dovranno indebitarsi per salvare i propri cecchini.

Pensate se una proposta del genere fosse stata avanzata anni addietro, quando le banche prosperavano, erano in attivo e si dividevano gli utili. Come avrebbero reagito gli investitori e i manager delle banche stesse?

Oggi accade il contrario: si cerca in tutti i modi di vendere la patata bollente (ovvero il famoso cetriolo) allo scemo del villaggio. Che saremmo noi.

Chi pensa a fare questo? La politica. Manu militari, se è il caso.

Confermando ancora una volta il ruolo di maggiordomo della politica nei confronti dei poteri forti economici.

E confermando, ancora una volta, l'ottusità di chi, votando, ha mandato al governo tali maggiordomi. Attualmente, e nel senso letterale, gli attori della politica stanno prelevando dal nostro portafoglio per salvare chi ci tiene una pistola puntata contro.

Poi ci si indigna per vetrine rotte.

 

vlm

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