Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Anteprima numero 7 - aprile 2009

 

Occidente e Afghanistan: tra Viagra e disinformatia

di Massimo Fini

Una volta c'era la "disinformatia" sovietica. Era così palese e grossolana da diventare ridicola e infatti in Europa e negli Stati Uniti era materia di un'infinità di barzellette. Oggi la "disinformatia" è passata all'Occidente, e, quanto a ridicolo, non ha nulla da invidiare a quella sovietica, anzi riesce ad essere perfino peggiore.  Alla vigilia dell'8 marzo, festa della donna, la CNN e le televisioni americane, seguite pedissequamente da quelle europee , naturalmente, italiane, hanno dato notizia che in Afghanistan i Talebani avevano iniziato una campagna di stupri sistematici. Non è solo una notizia inverosimile, è inventata di sana pianta. (...)

 

La rivoluzione del centimetro quadrato

di Federico Zamboni

Ehilà, sorelle marionette. Ehilà, fratelli burattini. Con alcuni di voi ci conosciamo di persona e, da marionette e burattini intelligenti quali siamo, abbiamo sempre un sacco di cose da dirci: ci scambiamo analisi dettagliate, e talvolta brillanti, sui nostri fili e su quelli degli altri; ci chiediamo come mai così tanti pupazzi si illudano di essere liberi, anche se poi non fanno altro che sgambettare di buon grado sulla scena; e soprattutto immaginiamo il momento in cui gli odiatissimi burattinai arriveranno alla fine dei loro giorni. O del loro potere, almeno.(...)

 

Conto alla rovescia

di Valerio Lo Monaco

La fede non è cieca. È visionaria. Soprattutto in questo momento. E avere “fiducia” in un sistema che crolla, una Italia fallita e nessuna possibilità di ripresa, più che un atto di fede è ormai pratica disperata. Tolti i temi religiosi, considerato che in questo caso vogliamo parlare di cose tutt'altro che spirituali, è il caso pertanto di eliminare le credenze  di qualsiasi tipo e attenersi ai fatti. Con due premesse, anzi tre.(...)

 

Qui ti aiuto e qui ti inchiodo 

di Federico Zamboni

Sembra un paradosso, ma è quello che accade abitualmente: più un’assemblea è ampia e composita e più ha bisogno, per poter agire in modo efficace, di avere al proprio interno una fazione che sia nettamente più forte di tutte le altre. La forma è democratica. La sostanza è oligarchica. Il dibattito può snodarsi liberamente. Le conclusioni no. Le conclusioni devono arrivare là dove il gruppo dominante desidera che arrivino.(...)

 

Global Commons 

di Giuseppe Pennisi

L’integrazione economica internazionale è fenomeno che ci tocca tutti da vicino.  Alla fine degli Anni 80 una Ford Escort montata negli impianti di Halewood in Gran Bretagna o di Saarlius nella Repubblica  Federale Tedesca conteneva parti prodotte nel Regno Unito, in Belgio, nei Paesi Bassi, in Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania federale, Austria, Giappone, Italia, Spagna, Stati Uniti, Canada e Francia; alla fine degli Anni 90, un'automobile ad essa analoga conteneva in misura crescente parti prodotte nei Paesi di nuova industrializzazione dell'Estremo Oriente e del Bacino del  Pacifico e nei Paesi in transizione dell'Europa Centrale ed Orientale. Già venti anni fà, inoltre, una multinazionale del settore petrolifero come la Exxon aveva un fatturato annuo che superava il p.i.l. di Paesi europei come... (...)

 

Fini & interessi

di Alessio Mannino

Con la fondazione del Popolo della Libertà non è nato un nuovo partito. È nata una corporation. L’azionista padre-padrone è ovviamente lui, Silvio Berlusconi, che ha dato vita ad una grande impresa con un grande interesse: il suo. Il Popolo sono gli elettori-consumatori di marketing politico, unica spinta che anima l’ammucchiata Fi-An più cespuglietti cortigiani (fra cui la nipotissima Alessandra Mussolini, tutta cognome, pummarola e poltrona). (...)


Chávez. El Pueblo Unido

di Alessia Lai

Sono passati dieci anni dall’arrivo di Chávez al potere. La vittoria della enmienda, il referendum con cui il 15 febbraio scorso sono stati approvati cinque emendamenti costituzionali che consentono la candidatura indefinita per le cariche elettive designate con voto popolare, prima fra tutte la presidenza della Repubblica, ha coinciso con il decennale dell’ascesa del chavismo al potere. La visione non casualmente distorta di questo processo referendario data dai mass media occidentali è stata l’ennesimo segnale di insofferenza di una parte del mondo nei confronti della Rivoluzione bolivariana di cui il presidente venezuelano si fa portatore. (...)

 

Nunca Mas. Mai più desaparecidos

di Bianca Berardicurti

Non è un caso che proprio nei giorni recenti si cerchino paralleli nel passato per cercare di comprendere la situazione attuale. Per avvicinarsi a qualcosa di già successo, dunque di commensurabile, al fine di trovare risorse almeno mentali per abbozzare un intervento. E non è un caso che si torni con la mente alla crisi del '29. Oppure ai fatti recenti di Islanda. Il che è comprensibile: in un momento di buio e senza strategie plausibili per tornare a vedere la luce, per orientarsi si può utilizzare la conoscenza del passato.(...)

 

Social Network: il paese dei balocchi (altrui)

di Giuseppe Carlotti

Social network, ovvero “Rete sociale”. Una grande promessa: chi non ha abbastanza amici nella realtà  “reale”, potrà finalmente averne a bizzeffe nella realtà “virtuale”. Ma è tutto così semplice? Dietro il boom di portali come Facebook, MySpace o ASmallWorld non c’è soltanto il bisogno di ritrovare vecchi compagni di scuola che si credevano perduti per sempre negli scompartimenti della memoria. C’è - soprattutto - un enorme business che ruota proprio attorno agli utenti i quali, manco a dirlo, sono gli inconsapevoli e minutissimi ingranaggi di un gigantesco meccanismo mangiasoldi e mangiaprivacy. (...)

 

Usciti ieri: Il Castello

di Valerio Lo Monaco

Uno degli errori più diffusi nell'interpretazione de Il Castello di Franz Kafka è sempre stato quello di cercare di offrirne significati univoci. Ma allo stesso tempo sono simili le considerazioni che vogliono nella lettura dei tre testi principali dello scrittore (America, Il Processo e Il Castello) la medesima istanza, ovvero il problema esistenziale. Ne Il Castello troviamo la rappresentazione metafisica della difficoltà all'inclusione. Ma non solo.(...)

 

Borderline: Cobain, l'urlo nel tunnel

di Federico Zamboni

Voleva fare musica a modo suo: e c’era riuscito. Voleva incidere dischi e suonare dal vivo ed essere conosciuto come artista: e c’era riuscito. A vent’anni aveva messo su i Nirvana, a 22 aveva pubblicato l’album d’esordio, Bleach, a 24 aveva azzeccato il pezzo che ti cambia la vita: uscito come singolo nel 1991, Smells Like a Teen Spirit era esploso al di là di qualsiasi aspettativa. (...)

 

Musica: X factor, la fabbrichetta delle star(s)

di Roberto Alfatti Appetiti

Piace ai gggiovani. Perché – ti spiegano gli analisti dell’audience – su dieci telespettatori ben sei hanno meno di quarantacinque anni. E la media, dato inequivocabile, è di “soli” quarantadue. Praticamente un pubblico di adolescenti. Prendiamone atto una volta per tutte: in Italia il mondo giovanile è sempre più rappresentato dai quarantenni. L’età in cui ci si sente finalmente giovani – chiosava Pablo Picasso – ma ormai è troppo tardi. Non abbastanza, evidentemente, da evitare di appassionarsi a uno dei programmi più modesti nella storia televisiva nazionale, X Factor. (...)

 

Il film: NON una scelta d'amore

di Ferdinando Menconi

Vedere il lato politico e di rivolta in un film che ripercorre le vicende di Bobby Sands e degli Hunger Strikers1 del 1981 è fin troppo evidente, troppo facile quasi. Troppo facile partire dalle immagini di Margaret Thatcher che cita San Francesco e poi inizia una politica di isolamento, chiudendo le strade fra Eire e Irlanda del Nord nell’Europa della “libera circolazione”; di criminalizzazione, i volontari dell’IRA non devono essere considerati guerriglieri e quasi neanche terroristi, ma criminali comuni; di demoralizzazione, spezzando il morale dei detenuti nelle carceri, carceri dove i POWs2 dell’IRA si troveranno a dover spargere le feci sui muri e a subire vessazioni più da dittatura militare latino americana che da Paese che ci viene sempre spacciato come padre della democrazia. Troppo facile. Sarebbe come tenere un comportamento da Thatcher.(...)

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