Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Secondo i quotidiani del 14/10/2010

1. Le prime pagine

Roma - CORRIERE DELLA SERA - In apertura: “Italia-Serbia, tensione e scuse”. A sinistra: “Università, niente fondi. La riforma slitta ancora”. Editoriale di Antonio Macaluso: “Un rinvio pericoloso”. In un boxino: “La lettera di Bersani: ‘I finanziamenti? Dalla vendita delle frequenze’”. A destra: “Il grande show per i minatori”. Al centro: “La Rai ferma Santoro per dieci giorni. Lui: reagirò in ogni sede” In un riquadro: “Nuovo autogol, così l’azienda punisce se stessa”. In basso: “Convocati dallo Stato: perdonate i brigatisti?” e “Lo slalom tra i reati dei portatori di voti”.

LA REPUBBLICA - In apertura: “La Rai sospende Santoro”. In alto in due boxini: “La rappresaglia dei boiardi” e “E ora Berlusconi vuole un Tea party”. Editoriale di Gustavo Zagrebelsky: “La neolingua del Cavaliere”. A sinistra: “Ultrà dalla Serbia attacco all’Italia ‘Polizia impreparata’”. Al centro con fotonotizia: “Da Florencio a Luis l’epopea dei 33 minatori salvati”. In basso: “Cara Gelmini, non ci faccia fuggire dalle università” e “La fine del sesso nell’era di Lady Gaga”. 

LA STAMPA - In apertura: “Follia ultrà a Genova. Tensione Italia-Serbia”. Editoriale di Enzo Bettiza: “Lo scarto balcanico”. In un boxino: “Dietro gli hooligan il boss della droga”. In alto: “Escono i minatori: ‘Non siamo star’”. Al centro: “Università senza fondi. Slitta la riforma Gelmini”. In un riquadro: “Stop a Santoro. Bufera sulla Rai”. Al centro con foto notizia: “Il lampo immortalato a New York. Quarant’anni di attesa per questo scatto”. A destra: “L’anniversario. La prossima marcia dei 40 mila”. In basso il “Buongiorno” di Massimo Gramellini: “Ivan il Sensibile”. 

IL SOLE 24 ORE - In apertura: “La Fed risveglia le borse”. Editoriale di Giorgio Santilli: “Università. Quella riforma senza fondi né tempo”. Al centro: “Per la Cassazione nelle mini-imprese l’Irap non si paga”. A destra: “Perché stare in Libano se a incassare è Teheran?”. In taglio basso: “L’ottava meraviglia: la casa del magnate Ambani”. 

IL GIORNALE - In apertura: “Vogliono insabbiare la casa di Fini”. Al centro con foto notizia: “Santoro ha sbagliato. La Rai anche”. A destra: “Il tour politico La beffa di Gianfry: lui promuove il partito noi paghiamo le spese”; “Consigli (non richiesti) al Cavaliere per rifondare il Pdl”; “L’ultima dei ribaltonisti: agli italiani interessa solo la legge elettorale...”; “I valori? Per la sinistra vale qualsiasi cosa. Purché sia anti Silvio”. In taglio basso: “La resa agli ultrà diventa scontro tra governi” e in un riquadro: “Così i giudici favoriscono l’immigrazione clandestina”. 

IL TEMPO - In apertura: “Casa Tulliani. Il prezzo non è giusto”. A sinistra: “Alta tensione Belgrado-Roma. Tolleranza zero”. Editoriale di Mario Sechi: “Europa malata da rifondare”. Al centro con fotonotizia: “Masi spegne Santoro”. A destra: “Tremonti-Draghi. Guerra di numeri sulle entrate fiscali”. In basso: “Immobili romani al setaccio. Addio povere case di lusso”. In due boxini: “Alemanno a Shanghai. Alleanza a tre per la Capitale di domani”e “Donna grave. L’aggressore scrive e spiega”. 

Il MESSAGGERO - In apertura: “Ultrà, tensione Italia-Serbia”. In un riquadro: “La notte di guerriglia col fantasma del G8”. Al centro “Donna picchiata in metrò, l’aggressore tre mesi fa colpì un altro ragazzo” e “Università, slitta la riforma”. Editoriale di Paolo Pombeni: “Università, ora serve uno scatto d’orgoglio”. In taglio basso: “Santoro sospeso 10 giorni, è polemica”. In basso: “Cile, i minatori rivedono la luce” e “Il divorzio ai tempi di Facebook”. 

L’UNITÀ In apertura: “Non degni. Il dg Rai duro a senso unico, Bertolaso e gli strani miracoli in Abruzzo. Le ‘sviste’ di Maroni sulle liste”. A destra: “Ultrà, Serbia all’Italia: ‘Vi avevamo avvertiti” e “La rivincita dei ‘mineros’ e del Cile che non si è arreso”. (red) (leggi nel Quotidiano)

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Rassegna stampa di ieri (13/10/2010)

La disoccupazione in cifre, per non parlare mai delle cause