Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Prima pagina 9 giugno 2010

Aboliremo le Province! Addirittura quattro...

di Federico Zamboni

La prima versione, al tempo della campagna elettorale per le Politiche 2008, era di eliminare tutte le Province. Nel gran parlare che si faceva all’epoca riguardo ai costi esorbitanti della partitocrazia e della pubblica amministrazione, anche a seguito dell’uscita nel maggio dell’anno precedente del vendutissimo “La casta” di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, ci fu la corsa a cavalcare l’onda della ritrovata sobrietà, assicurando a gran voce che in caso di vittoria si sarebbe cominciato proprio da lì. Da quegli enti territoriali che, pur espressamente citati dalla Costituzione, erano in fondo gli unici di cui si potesse fare a meno, essendo impensabile cancellare le Regioni e i Comuni.  

Veltroni e Berlusconi, manco a dirlo, erano in prima fila. L’unica ad andare controcorrente fu la Lega: benché senza arrivare a uno scontro frontale con gli alleati espresse il suo dissenso fin dall’inizio e restò ferma sulle sue posizioni. Alla fine, semmai, fu il PdL a fare una mezza marcia indietro, preparandosi una possibile scappatoia. Nel programma ufficiale, alla sezione intitolata “Un piano straordinario di finanza pubblica”, i proclami rimanevano roboanti nei toni ma diventavano molto più sfumati nei contenuti.  leggi tutto

 

In pensione a 70 anni. Per ora. Cioè mai

 di Valerio Lo Monaco

E insomma ci stiamo arrivando. Passo passo, senza dare troppo nell'occhio. Cosa facile, considerata la capacità sempre più acuta, da parte degli italiani, di non riuscire a vedere - figuriamoci ad agire - ciò che gli sta accadendo intorno.

Parliamo dello spostamento dell'età pensionabile: 65 anni per le donne e ora 70 per i giovani. Alla faccia del patto generazionale e dei sacrifici di tutti: i sacrifici li farà solo chi è arrivato dopo. 

Dunque si paventa, al momento, che i giovani andranno in pensione a 70 anni. La parola chiave per capire il tutto è quel "al momento", considerando il fatto che tale norma inizia a prendere piede in questi giorni ma, come tutti dovrebbero aver visto, e preso atto dell'attuale riduzione delle finestre per andare in pensione nei confronti di chi dovrebbe giustamente andarci nel 2011, le cose possono cambiare, da un momento all'altro, anche fino a un attimo prima di andare in pensione. (leggi tutto)

 

I giapponesi ci fanno lezione da Okinawa

di Alessio Mannino

I giapponesi sono gente seria, gli italiani no. Scopro l’acqua calda? Sicuramente. Però registrare i fatti, molto spesso, equivale a fotografare l’ovvio. In Giappone un governo può cadere per una, una sola promessa non mantenuta. In Italia le promesse senza seguito sono un medagliere appuntato sul petto di cacciaballe inveterati fra i quali primeggia, manco a dirlo, il nostro premier, Silvio Berlusconi. (leggi tutto)

L'indegno baraccone

Il Fatto 05 giugno 2010

L’intervento telefonico a Ballarò dell'onnipresente Silvio Berlusconi (nel pomeriggio aveva partecipato al ricevimento del Quirinale per la Festa della Repubblica democratica con quell'"allegra spensieratezza" – così riferiscono le cronache – che certamente si conviene a un presidente del Consiglio di un Paese in crisi), il quale dopo aver dichiarato che “non è accettabile sentire in una Tv di Stato certe menzogne!”, ha buttato giù la cornetta, con la signorilità che sempre lo contraddistingue, ha suscitato il solito canaio. Floris si è preso la parte dell'eroe perché ha replicato che “è inaccettabile in una tv che si inizi un dialogo, ma poi si insulti e si butti giù il telefono” e ha avuto l'approvazione del presidente della Rai Paolo Garimberti.  (leggi tutto)

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Il film: "The road"

di Ferdinando Menconi

Un film buono solo per quelli che hanno la libido della fine dell’umanità, che sia dovuta dall’uomo o dalla grande catastrofe naturale. L’autore del libro da cui il film è tratto, inoltre, non spiega perché avvenga l’apocalisse, riuscendo pure a violare la regola prima della narrazione sui mondi alternativi per la quale si può creare il mondo che si vuole, ma questo deve essere coerente con se stesso. La coerenza, nel film, è invece assolutamente assente. (leggi tutto) 

 

 

 

 

 

 

 

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