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Mensile, Quotidiano, Stage e altro: ecco il Ribelle di Settembre

Malgrado le Poste probabilmente stiano tardando un po' - tardano per tutto l'anno, figuriamoci a luglio e agosto - il numero 22 del mensile dovrebbe essere arrivato nelle case di molti abbonati e per gli altri dovrebbe essere in arrivo.

Rammentiamo che il numero successivo sarà quello doppio (23/24) e sarà spedito intorno all'8 settembre. Stiamo preparando (come l'anno scorso con quello speciale sull'Informazione) un numero monografico per capire dove e come sono finiti i valori cui tutti si appellano e dei quali però nessuno riesce a fare una descrizione. Insomma, nel mondo moderno, molti di noi sono esattamente cosa vogliono che diventiamo. Cosa ci spingono a diventare. E a questo vale la pena ribellarsi, naturalmente. Comunque ne parleremo dopo l'Estate.

Per quanto riguarda il quotidiano invece, e per l'immediato, andremo avanti sino ad agosto, per poi riprendere con la medesima formula, ma temporaneamente, al rientro dalla pausa estiva. 

Le novità più grandi come abbiamo annunciato nell'ultima puntata della prima serie di Noi Nel Mezzo, che potete riascoltare qui - riguardano proprio l'edizione quotidiana de La Voce del Ribelle. Che vorremmo fosse ampliata e migliorata. 

Per fare tutto quanto abbiamo annunciato, e altre cose che ci sono venute in mente nelle ultime settimane, come è facile immaginare dobbiamo trovare nuove e ulteriori risorse. Monetarie, per la precisione. Per implementare la mole di cose che a nostro avviso sarebbe utile ci fossero nel quotidiano nella prossima stagione servono una montagna di tempo da dedicarci e un aumento delle risorse umane. Ovvero persone che possano lavorare unicamente alla cosa. Dunque denaro per permettergli di farlo, ovvero lasciare altre collaborazioni e occupazioni e lavorare unicamente a La Voce del Ribelle. Un numero più elevato di articoli quotidiani, aggiornamenti costanti e attuali, trasmissioni audio e video oltre a implementazioni di vario tipo richiedono insomma una redazione ben oltre quella attuale, che è appena sufficiente per confezionare il mensile e, con uno sforzo estremo, riesce ad aggiornare quotidianamente anche il sito da diversi mesi (senza aver, fino a ora, previsto un vero e proprio abbonamento al quotidiano) . 

A settembre lanceremo dunque la nuova campagna abbonamenti (anche di questo, e di altre cose, come degli stage di cui parleremo a breve, abbiamo detto in trasmissione) e l'iniziativa del Club dei Mille. Filantropia pura: chi si sente di auto tassarsi per fare in modo che un gruppo di persone possa svolgere unicamente questo lavoro, se lo si reputa importante, possono aderire al club e fare una azione pratica (e ribelle) da subito: fare in modo che questo progetto costante di informazione e cultura possa andare avanti malgrado la nostra società ostacoli nel modo più assoluto (naturalmente) esperienze di questo tipo.

Insomma, reagire alla situazione attuale si può anche in questo modo. 

Argomento stage. Ci hanno scritto in molti dopo aver ascoltato la puntata di Noi Nel Mezzo: in questa annunciavamo che eravamo pronti ad aprire le porte per alcuni stage giornalistici. Non lo abbiamo fatto sino a ora perché materialmente non avevamo la possibilità di seguire delle persone come sarebbe giusto. E siccome non è nelle nostre corde (in quelle di molti altri invece sì) sfruttare le persone con dei finti stage, non avevamo ancora lanciato la cosa.

Adesso invece ci siamo. Sinteticamente: ogni anno, se questa esperienza andrà avanti, "prenderemo in redazione" alcune persone che vogliano intraprendere l'attività giornalistica. Queste verranno seguite direttamente da noi e collaboreranno a La Voce del Ribelle, per prima cosa per il quotidiano e poi per il mensile. Alla fine di questo stage - che per ovvi motivi non potrà durare meno di sei mesi - se avremo raggiunto l'obiettivo di formare dei redattori di un certo calibro, gli stessi entreranno nel parco collaboratori della nostra testata, e dopo il tempo necessario arriveranno all'Ordine dei Giornalisti(ammesso che la cosa sia ancora un obiettivo per qualcuno).

Qualche informazione pratica, ma prima una premessa: non stiamo cercando collaboratori fissi. Non possiamo permetterceli economicamente né abbiamo tempo (e risorse economiche) necessarie per poter vagliare tutta la mole di proposte che ci arrivano. Quello che cerchiamo sono persone che vogliano imparare il mestiere, dunque investire su loro stesse per imparare la cosa, e noi investiremo su di loro insegnandogli come si fa contro informazione. Almeno come la intendiamo noi. 

Come ci si candida? 

Molto semplice: inviate una email da questa pagina e mettete come oggetto "stage". Cercheremo di vagliare ogni proposta, anche se possiamo accettare non più di quattro elementi per il prossimo anno, e quindi faremo sapere a tutti quando e come si comincerà (immediatamente per un primo contatto e poi a settembre con lo stage vero e proprio).

Come sceglieremo?

Molto semplice: non è un mestiere che può fare chiunque. Così come chiunque non può diventare musicista o pittore o architetto. Dunque cercheremo di capire chi ha almeno delle caratteristiche e attitudini di base necessarie a iniziare il percorso. Ovviamente commissionando qualche pezzo e vedendo cosa ci arriva. Chi, a naso, sarà secondo noi adatto alla cosa inizierà dunque a essere seguito quotidianamente per il periodo che abbiamo detto. E vedremo se riusciremo nell'intento. 

Ovviamente - c'è bisogno di dirlo? - è inutile che ci contattiate se siete sostenitori del libero mercato, di questo modello di sviluppo e se, in sostanza, non condividete una riga di quanto andiamo scrivendo sul mensile e sul quotidiano da un paio d'anni (e di quanto scrive Massimo Fini da mezzo secolo).

Come avverrà lo stage?

Prima cosa: non c'è bisogno della presenza fisica. Potete risiedere ovunque. Utilizzeremo telefono e internet, ma in modo intensivo. Teleconferenze per le riunioni di redazione e contatto uno a uno tra noi e lo stagista. Ma serve attenzione e dedizione quotidiana. La stessa che mettiamo noi nel lavoro. Serve dunque, naturalmente, del vostro tempo e della vostra attenzione. In pratica gli stessi che molte persone decidono di dare a corsi e master di vario e altro tipo...

Inutile sottolineare, forse, che per noi, piccola redazione ribelle, si tratta di un grosso investimento di tempo e attenzione, poiché seguiremo sul serio le persone scelte - e non come avviene nei finti stage dove in luogo di imparare ci si fa un mazzo tanto per portare acqua al mulino dell'editore (editore?). Ma siamo convinti che formare redattori e giornalisti con l'ottica che usiamo ne La Voce del Ribelle sia un investimento sul futuro non solo della nostra testata. Oltre che un arricchimento di quanto andremo a produrre nei  prossimi mesi.

Per finire, una piccola avvertenza: naturalmente, tutto quanto detto è strettamente collegato alle risorse che riusciremo a mettere insieme tra settembre e ottobre, mediante la nuova campagna abbonamenti e il Club dei Mille. Ma da quelli dipende la vita stessa de La Voce del Ribelle e su questo siamo sicuri che non c'è molto altro da aggiungere.

La Redazione

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