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Prima pagina 03 agosto 2010

Obama e il falso: Iraq liberato? Come no

di Valerio Lo Monaco

La "Nuova Alba" in Iraq ha tutte le tinte fosche possibili tipiche delle macerie che gli Stati Uniti lasciano dietro di sé dopo le loro guerre di liberazione. Non c'è bisogno di ricordare il Vietnam, l'Afghanistan di anni addietro, il Golfo e tutte le situazioni militari, ufficiali e non, dove la (tecnologicamente ipocrita) macchina da guerra Usa ha lasciato terra bruciata in seguito al proprio intervento.

Eppure, le dichiarazioni di Obama di ieri relativamente al Medio Oriente e al disimpegno delle forze statunitensi dall'Iraq (pare da fine agosto) sebbene dette con la mascella tronfia tipica dei presidenti Usa di fronte ai microfoni, contiene due falsità enormi, che chiunque dotato di buon senso e immune al sistema della propaganda dei media avrà certamente colto. (leggi tutto)

Bernanke, che uomo prudente!

di Federico Zamboni

I titoli degli articoli vanno sempre presi con le molle, perché tendono a semplificare anche più del dovuto, ma stavolta quello apparso sul sito di Repubblica merita di essere citato. Bernanke: «Persi 8,5 milioni di posti e la disoccupazione frena la ripresa». In realtà, le dichiarazioni fatte dal governatore della Fed non lo dicono in maniera così chiara, ma la sostanza è quella. Gli Stati Uniti si trovano nel pieno di quella contraddizione sistemica di cui abbiamo parlato più volte: il mercato del lavoro non assorbe abbastanza persone, e non distribuisce abbastanza soldi attraverso le retribuzioni, da sostenere la domanda interna.    leggi tutto 

 

 

 

 

Il velo della tolleranza

L'Europeo 44 - il Conformista 3 Novembre 1989

La tolleranza è la più difficile delle virtù laiche. Un cibo che, nonostante tutti i proclami in contrario, si è rivelato estremamente indigesto per l'animale uomo. Tutti infatti la invocano, tutti la pretendono dal vicino, tutti sono convinti di praticarla. Gli intolleranti sono sempre gli altri. Ma in questa convinzione c'è, in nuce, il germe dell'intolleranza. E l'intolleranza di quelli che si credono intolleranti è, di tutte, la peggiore, perché non ha coscienza di sé. Così può accadere che il chador sia obbligatorio in Iran nello spirito della più pura intolleranza, e sia proibito in Francia in nome del principio di tolleranza. È successo al liceo femminile di Creil, piccola cittadina d'oltralpe, dove tre ragazze musulmane sono state escluse dalle lezioni perché si ostinavano a portare il velo islamico. Si è detto che le ragazze, col loro abbigliamento, violavano il principio di laicità su cui si basa la scuola francese. È straordinario che ciò accada nella patria di Voltaire che sulla tolleranza scrisse un famoso trattato. È curioso che in terra di Francia sia data una simile interpretazione della laicità. (leggi tutto)

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Privatizzare la natura. E trovare poltrone ai "trombati" della politica

di Sara Santolini

Passata la manovra si procede ai tagli e alla ricerca di soluzioni per sopperire alla mancanza di fondi. Questo significa, per Stefania Prestigiacomo, il Ministro dell'ambiente che si occupa di nucleare in un Paese "denuclearizzato" tramite referendum, fare la parte della povera ignara dei tagli al proprio ministero. 

Le "soluzioni" propinate alla mancanza di fondi sono sempre le stesse e, in prima fila, c'è sempre il fantasma della privatizzazione. Continua, espansiva, devastante che porta le firme dei partiti politici e dei soliti gruppi economici italiani che stanno comprando l'Italia a pezzetti. Questa sembra essere la volta delle montagne, dei fiumi, della flora e della fauna del bel Paese.  (leggi tutto

 

 

 

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