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Grillo in politica. Il nostro approccio (giornalistico)

Grillo in politica sul serio, dopo la Woodstock di Cesena. La politica ne deve prendere atto. E anche i media. Ecco come si rapporterà il Ribelle a questo fenomeno.

di Valerio Lo Monaco

È il caso di chiarire, ancora una volta e malgrado averlo fatto diffusamente sul mensile in diverse circostanze, la nostra posizione in merito a Beppe Grillo e al suo MoVimento 5 Stelle. Beninteso, parliamo di posizione giornalistica. Dal punto di vista politico la cosa è irrilevante: ogni lettore, come è giusto che sia, deve seguire le proprie riflessioni e convinzioni.

Allora, come è naturale che sia abbiamo seguito, seguiamo e seguiremo l'attualità che riguarda, in ogni caso, un elemento interessante. Peraltro c'è una novità notevole: ora, in modo decisivo, il movimento di Grillo dichiara senza mezzi termini di voler scendere direttamente nell'arena politica. Di qui i pregi e (a nostro avviso) i difetti. Ma una cosa è certa, dal momento che il movimento di Grillo fa questa scelta, tutto ciò che riguarda questo argomento verrà affrontato giorno per giorno né più né meno di come viene affrontato qualsiasi argomento che riguarda i fatti di politica interna italiana.

Il che non è poco, se rapportiamo il tutto agli altri media di massa del nostro paese. Contrariamente a quanto avviene altrove, infatti, affrontiamo e affronteremo la cosa con molta serietà. Articoli e servizi televisivi, quando non commenti dei vari politici, si sono sempre riferiti a Grillo ora con sdegno ora con circostanza o con commenti marcatamente irrisori. Il metodo utilizzato è chiaro: la politica politicante del nostro metaparlamentonaturalmente non sopporta elementi di rottura come Grillo, e ha cercato sino a ora di depotenziare con l'ironia e la non considerazione tutte le uscite politiche del comico genovese. Che Grillo faccia politica e non solo satira è chiaro, invece, da molto tempo. Ben prima delle elezioni per le comunali ultime scorse, in cui davvero e per la prima volta le Liste Civiche di Grillo hanno tentato - e in qualche caso sono riuscite - a portare all'interno della politica qualche loro esponente. 

Il passaggio attuale, sancito dalla manifestazione di Cesena, determina però un radicale cambiamento di passo. Quando l'obiettivo è il Parlamento la posta in gioco diventa differente e il coinvolgimento anche mediatico non può che cambiare. 

Vedremo come si comporteranno gli altri media, a tal proposito, e soprattutto come si comporterà il resto della politica attualmente in circolazione. Il conflitto si inasprirà, vedrete, perché il fortino che Grillo sta assaltando stavolta è un obiettivo sensibile

La politica generalmente tratta fenomeni del genere in fasi differenti. Prima ignora, poi irride, poi attacca e alla fine tratta.

Naturalmente Grillo e il suo movimento non possono essere più ignorati. Sono già irrisi da un pezzo, e tale fase non ha portato alcun rallentamento all'azione del grillismo, mentre ora, ci si può giurare, verrà la volta degli attacchi e infine delle trattative, del tentativo di cooptazione. In ogni caso, con Grillo la politica italiana dovrà fare i conti.

Seguiremo passo passo tutto, perché è importante e perché veramente, in ogni caso, la cosa può determinare alcuni cambiamenti (e vedremo a quali livelli). Il criterio, in ogni caso, è quello che dovrebbe essere seguito da tutti (ma non lo sarà): Grillo in questo momento è un esponente politico di un nuovo partito. Inutile, da parte sua, non voler neanche dialogare con i politici attuali. Di fatto dovrà farlo. E vedremo come.

Rimanete sintonizzati.

 

Valerio Lo Monaco

 

Alessio Mannino sul grillismo, qualche tempo fa

Grillo in politica sul serio, dopo la Woodstock di Cesena. La politica ne deve prendere atto. E anche i media. Ecco come si rapporterà il Ribelle a questo fenomeno.

 

È il caso di chiarire, ancora una volta e malgrado averlo fatto diffusamente sul mensile in diverse circostanze, la nostra posizione in merito a Beppe Grillo e al suo MoVimento 5 Stelle. Beninteso, parliamo di posizione giornalistica. Dal punto di vista politico la cosa è irrilevante: ogni lettore, come è giusto che sia, deve seguire le proprie riflessioni e convinzioni.

Allora, come è naturale che sia abbiamo seguito, seguiamo e seguiremo l'attualità che riguarda, in ogni caso, un elemento interessante. Peraltro c'è una novità notevole: ora, in modo decisivo, il movimento di Grillo dichiara senza mezzi termini di voler scendere direttamente nell'arena politica. Di qui i pregi e (a nostro avviso) i difetti. Ma una cosa è certa, dal momento che il movimento di Grillo fa questa scelta, tutto ciò che riguarda questo argomento verrà affrontato giorno per giorno né più né meno di come viene affrontato qualsiasi argomento che riguarda i fatti di politica interna italiana.

Il che non è poco, se rapportiamo il tutto agli altri media di massa del nostro paese. Contrariamente a quanto avviene altrove, infatti, affrontiamo e affronteremo la cosa con molta serietà. Articoli e servizi televisivi, quando non commenti dei vari politici, si sono sempre riferiti a Grillo ora con sdegno ora con circostanza o con commenti marcatamente irrisori. Il metodo utilizzato è chiaro: la politica politicante del nostro metaparlamentonaturalmente non sopporta elementi di rottura come Grillo, e ha cercato sino a ora di depotenziare con l'ironia e la non considerazione tutte le uscite politiche del comico genovese. Che Grillo faccia politica e non solo satira è chiaro, invece, da molto tempo. Ben prima delle elezioni per le comunali ultime scorse, in cui davvero e per la prima volta le Liste Civiche di Grillo hanno tentato - e in qualche caso sono riuscite - a portare all'interno della politica qualche loro esponente. 

Il passaggio attuale, sancito dalla manifestazione di Cesena, determina però un radicale cambiamento di passo. Quando l'obiettivo è il Parlamento la posta in gioco diventa differente e il coinvolgimento anche mediatico non può che cambiare. 

Vedremo come si comporteranno gli altri media, a tal proposito, e soprattutto come si comporterà il resto della politica attualmente in circolazione. Il conflitto si inasprirà, vedrete, perché il fortino che Grillo sta assaltando stavolta è un obiettivo sensibile

La politica generalmente tratta fenomeni del genere in fasi differenti. Prima ignora, poi irride, poi attacca e alla fine tratta.

Naturalmente Grillo e il suo movimento non possono essere più ignorati. Sono già irrisi da un pezzo, e tale fase non ha portato alcun rallentamento all'azione del grillismo, mentre ora, ci si può giurare, verrà la volta degli attacchi e infine delle trattative, del tentativo di cooptazione. In ogni caso, con Grillo la politica italiana dovrà fare i conti.

Seguiremo passo passo tutto, perché è importante e perché veramente, in ogni caso, la cosa può determinare alcuni cambiamenti (e vedremo a quali livelli). Il criterio, in ogni caso, è quello che dovrebbe essere seguito da tutti (ma non lo sarà): Grillo in questo momento è un esponente politico di un nuovo partito. Inutile, da parte sua, non voler neanche dialogare con i politici attuali. Di fatto dovrà farlo. E vedremo come.

Rimanete sintonizzati.

 

Valerio Lo Monaco

 

Alessio Mannino sul grillismo, qualche tempo fa

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