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Ideona Pdl: abbassare la maggiore età - FREE

Se il problema sono le minorenni che svolazzano intorno al premier, ecco qua la soluzione. Si fanno diventare maggiorenni in anticipo. E con effetto retroattivo

di Davide Stasi

Il non meravigliarsi più di nulla è un tratto distintivo di chi scrive su queste pagine e di chi usualmente le legge. Eppure stavolta il regime tele-pluto-monocratico vigente in Italia ha fatto il miracolo, andando oltre le più pessimistiche aspettative, e dunque spiazzandoci. La notizia, nella sua comica tragicità, è semplicemente questa: il PDL ha espresso l’intenzione di abbassare per legge il limite d’età oltre il quale si è maggiorenni. Con effetto retroattivo.

La notizia parte da un’intervista dell’onorevole, si fa per dire, Gaetano Pecorella, uno dei tanti avvocati della corte di Berlusconi. In un’intervista a “Il Mattino” di Napoli, dopo qualche discettazione cavillosa, dichiara che Berlusconi avrebbe avuto «un rapporto a pagamento non con una quattordicenne, ma con una a cui mancavano sei mesi per essere maggiorenne». Eravamo lì lì, insomma. «Un conto è avere rapporti sessuali con una dodicenne, altro con una di diciassette anni e sei mesi, che partecipa a concorsi di bellezza e balla nei night», ha rincarato.

Quando l’intervistatrice gli fa notare che “quasi maggiorenne” non è “maggiorenne”, e che le attività di una persona non rilevano su quanto stabilisce la legge rispetto alla maggiore età, il quadro si fa ancora più chiaro. Dopo aver ribadito, con gran cavalleria, che Ruby, pur se minorenne, era tutt’altro che una santa, precisa:«sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani. In Italia siamo già passati dai 21 ai 18 anni, mentre in altri paesi il limite è inferiore».

Tutta questa pantomima potrebbe far pensare a una provocazione di cattivo gusto. Ma che si tratti in realtà di un ballon d’essai per preparare il terreno a un “lodo Ruby”, dopo il fallito “lodo Alfano”, e così salvare il padrone, è fin troppo evidente. E a confermarlo è giunto poco dopo il capogruppo PDL alla Camera, Fabrizio Cicchitto (tessera n.2232 della Loggia P2, fascicolo 945, data di iniziazione 12 dicembre 1980), che ha dichiarato all’ANSA: «l'ipotesi di abbassare la maggiore età è fra le questioni sul tavolo». Dunque fanno sul serio, non stavano scherzando, anche se sembra incredibile.

Di per sé può essere vero che i giovani oggi siano già maturi ben prima dei diciotto anni. Solo che, anche sforzandosi, non si può astrarre la proposta di Pecorella dal contesto della cronaca giudiziaria attuale. Siamo cioè all’apoteosi della spudoratezza. Qualche anno fa si cercava di coprire le leggi salva-Berlusconi con qualche parvente decenza, spacciandole per riforme di interesse generale. Una maschera gettata di recente, quando si è iniziato a parlare apertamente del lodo Alfano come di una legge per “lasciar lavorare il premier”. Quindi, appunto, ad personam.

Ed esattamente come era una balla per il lodo Alfano che in altri paesi le alte cariche dello Stato godessero di immunità dai processi, così è una balla colossale che in altri paesi la maggiore età sia inferiore ai diciotto anni. O meglio, è vero, ma solo in Iran, Isole Samoa, Isola di Man, Kyrgyzstan, Scozia, Turkmenistan, Uzbekistan, Cuba, El Salvador, Corea del Nord, Missouri (USA) e Tagikistan. Eccezion fatta per Scozia e Missouri, non certo stati-modello per evoluzione civile e democrazia. E forse, proprio per questo, potrebbe avere un senso logico se l’Italia li imitasse.

La proposta, quand’anche cadesse nel dimenticatoio, è infatti un segnale chiaro, se qualcuno avesse ancora dei dubbi, del livello di oscenità in cui una classe dirigente corrotta fino al midollo e irresponsabile ha precipitato il paese. Qui si va oltre Ruby, le orge, la maggiore età, Berlusconi e il miserrimo quadro della cronaca politico-giudiziaria quotidiana. Qui si tocca l’apoteosi della furberia tartufesca e di una viltà tragicomica. Qui, diciamolo apertamente una buona volta, siamo davanti a gente palesemente colpevole su tutta la linea, con una paura fottuta di non poter fare più i propri comodi, e per questo saldamente determinata a farla franca. Solo da questi presupposti poteva uscire una proposta tanto spudorata.

Viene da chiedersi quanta pazienza abbia ancora il popolo italiano. E fino a che punto permetteremo a questi ometti di abusarne con tanta impudenza. Cosa ancora dobbiamo subire affinché la misura si colmi davvero? A guardare i più recenti sondaggi, gli italiani sembrano in maggioranza pronti a sottostare davvero a tutto, oltre ogni limite. Evidentemente, sono ancora come li aveva percepiti Mussolini, quando disse: «il popolo è femmina, e ama farsi fottere». Se è così, Berlusconi è l’uomo giusto al posto giusto, e regnerà su questo ridicolo paese fino all’ultimo secondo della sua vita.

Davide Stasi

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