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Siria. Assad punta sull’amnistia

Il “raìs” di Siria, Assad, ha promulgato “una amnistia generale per i crimini commessi durante gli avvenimenti” che hanno scosso la nazione dall’inizio della rivolta, il 15 marzo scorso.
Naturalmente i “Fratelli musulmani”, che si ritengono ad un passo dal controllo del paese, gettano fango su una iniziativa che, se sincera e non di pura propaganda, costringerebbe a reali trattative con Assad. La cui nuova disponibilità al dialogo deriva, probabilmente, da pressioni russe.
Prima di scartare sia l’amnistia che le future elezioni promesse dal tiranno, considerandole non credibili a prescindere, bisognerebbe fare qualche verifica sul campo, ma difficilmente avverrà: ci sono troppi interessi nell’Islam sunnita, da Ankara a Riad, mobilitati ad impedire una soluzione negoziale, ora che un cambio di dittatura a loro favorevole pare a portata di mano. Grazie alle armi della NATO.
(red)

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