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Centinaia di “contractor” arrestati in Iraq

Quelli che stanno ai “mercenari” come le “escort” alle “puttane”, ovvero i contractor, sono stati arrestati nelle ultime settimane in Iraq con le più svariate scuse, dai problemi di visto a quelli relativi al porto d’armi.

Anche se nessuna azione legale è mai stata avviata contro queste figure, le detenzioni sono durate da poche ore a tre settimane. Difficile allo stato attuale decifrare il significato di questa campagna di fermi, che è seguita al ritiro delle truppe USA, ma sta di fatto che, da quella data, l’amministrazione irachena ha rifiutato numerosi rinnovi di porto d’armi per i “contractor” delle varie “agenzie di sicurezza”.

red

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