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Lombardia: la Regione degli onesti…

Bancarotta fraudolenta. Questo è il capo d'accusa principale per il consigliere regionale Massimo Ponzoni, raggiunto ieri da un provvedimento di custodia cautelare nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge nomi illustri dell'amministrazione lombarda. Prima di lui ha subito l'arresto, un mese fa, Franco Nicoli Cristiani, anche lui membro dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.
Ponzoni, che al momento si trova casualmente all'estero, avrebbe anche ricevuto dei voti dalla 'ndrangheta per assicurarsi la poltrona in Regione. Sottoposti a custodia cautelare anche l’ex sindaco di Giussano Franco Riva, il vice-presidente della provincia di Monza Antonino Brambilla, l’ex assessore provinciale brianzolo Rosario Perri e l’imprenditore bergamasco Filippo Duzioni. E, accanto agli altri, nella lista degli indagati compare il nome del presidente della Regione Roberto Formigoni.
E mentre qualcuno, nella fattispecie un altro consigliere regionale Sante Zuffada, riesce ancora a parlare di «una differenziazione da parte di certa magistratura tra appartenenti al centrodestra e al centrosinistra», lasciando intendere che non sia possibile che nell'inchiesta siano coinvolti gli esponenti della forza politica di maggioranza in Regione, appunto il Pdl, il numero degli episodi di illegalità continua a crescere.
Facendo venire il legittimo dubbio che il famigerato "Sistema Sesto", addebitato a Filippo Penati e al suo entourage, sia soltanto un tassello di un ben più vasto “Sistema Lombardia”.
(ss)

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