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Naufragio Costa: priorità ai soccorsi. Ma è una corsa contro il tempo

È una vera e propria corsa contro il tempo quella che si sta portando avanti per ispezionare la nave da crociera incagliata all’Isola del Giglio. Sia per cercare altre persone date per disperse all’interno del Concordia che per il rischio di sversamento del grande quantitativo di carburante. 

I lavori per estrarre dai serbatoi le 2300 tonnellate di gasolio, però, non sono ancora possibili. Manca infatti il via libera dei soccorritori, impegnati appunto nel tentativo di salvare qualche altra vita. Ciononostante le due società incaricate da Costa per estrarre il gasolio inizieranno i lavori il “prima possibile”. L’ostacolo principale in questo momento è quello meteorologico: se le difficili condizioni di questi giorni dovessero peggiorare ulteriormente non si potrebbe fare più nulla. Mareggiate con onde alte fino ad un metro e mezzo sono infatti previste già da questo giovedì. 

L’Ue, attraverso una lettera del commissario Ue ai trasporti Siim Kallas, si dice «pronta ad offrire qualsiasi assistenza o sostegno che possa aiutare le autorità italiane». Spetta però alle autorità italiane, ricordano da Bruxelles, fornire risposte immediate a questo tipo di situazioni, a partire dalla gestione delle operazioni di salvataggio, fino al compimento delle indagini necessarie. Ma visto il pavido atteggiamento del capitano e del suo equipaggio, a quanto pare fuggiti ancor prima di dare l’allarme, un insegnamento sul coraggio nostrano l’abbiamo già dato a tutto il mondo.
(ab)

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