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“Apartheid” dell’acqua: Israele vs Francia

Il ministro degli esteri israeliano si dice “indignato” per le accuse di “apartheid” che, come riporta il quotidiano  Haaretz, sarebbero state mosse dalla Commissione affari esteri dell’Assemblée nationale.

Nel rapporto della Commissione gli israeliani vengono accusati di distruggere sistematicamente i pozzi scavati dai palestinesi in Cisgiordania e di dare, in caso di siccità, priorità ai coloni nella distribuzione idrica. Ed è in questo senso che viene impiegato l’odioso termine di “apartheid”. Gli israeliani rigettano gli addebiti sostenendo che sono loro a fornire l’acqua ai palestinesi, cosa che neppure noi contestiamo, ma cui vogliamo chiosare che è un monopolio che intendono mantenere per tenere quel popolo sotto ricatto.

Ricordiamo che uno dei “moventi” possibili per il degenerare della situazione in Siria è proprio la guerra dell’acqua che, in quella zona, è preziosa tanto quanto il petrolio.
(fm)

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