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Benzina: nuove addizionali di inizio anno

Anno nuovo, vecchia vita. Alle accise nazionali sulla benzina, a partire da quella per la guerra d’Etiopia alle ultime per "la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici" disposta dall’ultima manovra anti-crisi, sono state aggiunte le addizionali regionali. Come previsto, alla luce dei tagli effettuati alle risorse degli enti locali, le addizionali sulla benzina sono state applicate, per ora, in sei regioni. Piemontesi, Liguri, Toscani, Marchigiani, Umbri e Laziali hanno visto il litro di benzina aumentare ulteriormente e arrivare a 1,738-1,80 euro.  

La situazione del prezzo dei carburanti non è rosea nemmeno nel resto del Paese: secondo Quotidiano Energia il prezzo medio della benzina varia (al momento) tra 1,729 degli impianti Shell e 1,738 di quelli IP e anche i distributori no-logo hanno aumentato il prezzo, ormai a 1,64 per la benzina e 1,599 per il gasolio, che costa 1,699 presso Eni e 1,702 presso Tamoil. 

Davanti a tutto questo le associazioni dei consumatori aderenti al Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Casper) - Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori - hanno indetto due giorni di “sciopero della benzina” per protestare contro i rincari: «Il 5 e il 6 gennaio prossimi i cittadini italiani sono invitati ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio, come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise decisi dagli ultimi due governi, e contro le speculazioni sui prezzi alla pompa che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio»

Non si tratta di “semplice” speculazione: le addizionali e le accise hanno un peso molto rilevante sul prezzo finale dei carburanti. Per questo l’appello del Casper ai partiti politici non può che rimanere inascoltato. Eppure è chiaro che «l’abnorme situazione dei carburanti in Italia determinerà non solo una stangata sul pieno che sfiora i 200 euro annui ad automobilista, ma anche un effetto negativo sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati su gomma». «Effetto che» secondo il Casper «potrà arrivare al +0,3% sul tasso di inflazione con danni enormi per le tasche delle famiglie italiane».

(ss)

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