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Iran, embargo preventivo anti Ue

La Fars, agenzia di stampa iraniana, riporta che il parlamento di Teheran sta valutando di anticipare le sanzioni europee, chiudendo il rubinetto del petrolio prima che l’embargo diventi operativo.

Una mossa che spiazzerebbe l’UE e potrebbe metterla in seria difficoltà, Italia in primis, non permettendole di dotarsi di un’adeguata pianificazione ed individuazione di fonti di idrocarburi alternative a quelle iraniane, prima di entrare in azione.

C’è da attendersi ora reazioni sdegnate perché l’Iran non intende subire passivamente questo accanimento sanzionatorio e pretende addirittura di reagire a tutela dei suoi interessi sanzionando i sanzionatori.

Crescono intanto le critiche di Pechino a questa politica di sanzioni “alla cieca”. Al momento la presa di distanza si è tradotta nel rifiuto ad aderire alle misure USA e nella dichiarazione che la Cina si conformerà solo se vi saranno sanzioni ONU, evento improbabile visto il diritto di veto di cui dispone la stessa Cina e che probabilmente userebbe, come ha fatto per la Siria insieme alla Russia.

La situazione si fa sempre più complessa e si potrebbe arrivare alla beffa di un Iran che sanziona l’Europa con un “embargo preventivo”.

(fm)

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