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Ucraina. Verso una coalizione o verso l’ingovernabilità?

A circa metà spoglio delle elezioni ucraine, la situazione è decisamente complicata: sono almeno cinque i partiti che hanno superato lo sbarramento del 5% dei ben 87 presentatisi e la situazione che si va profilando, su base proporzionale è la seguente: partito delle Regioni, attualmente al governo, (exit polls: 28-30%), partito della Madrepatria dell’ex PM Yulia Timoshenko, attualmente in prigione per abuso di potere (exit polls: 24-25%); partito Udar, fondato di recente dal campione di pugilato Vitaly Klitschko, (exit polls: 13-15%); partito comunista (exit polls: 11-12%) e  partito della Libertà, nazionalista (exit polls: 11-12 %).

Se questi numeri venissero confermati sarebbe quindi impossibile un governo non di coalizione, ma le differenze fra i partiti di opposizione sono tali da rendere difficile la formazione di un governo, impresa, questa, addirittura impossibile per il partito del Presidente Viktor Yanukovich, nonostante questi abbia rivendicato la vittoria.

A rendere ancora più complessa la situazione è una legge elettorale che prevede un sistema misto proporzionale/maggioritario, che potrebbe confondere ulteriormente le carte e rendere determinanti i candidati indipendenti, sconvolgendo ogni previsione su base proporzionale.

Viktor Yanukovich, inoltre, se la tendenza della urne si rivelerà più sfavorevole delle attuali tendenze, rischia di trovarsi di fronte uno schieramento numericamente sufficiente per poter chiedere il suo impeachment, evento che renderebbe ancor più caotica la situazione ucraina.

Le percentuali sopra riportate non sono sulla base degli aventi diritto al voto, ma dei votanti, che sono stati solo il 58% segnando una grande vittoria del partito dell’astensione: chiunque governerà rappresenterà solo una ristretta minoranza del popolo ucraino.

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La Controra del 26/10/2012

Tito & Tarantula – Init – Roma, 29 ottobre 2012