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Il Ministro Grilli non ne azzecca una

Che il ministro Grilli fosse in conflitto con le parole lo si era capito da tempo: in merito al Dl Stabilità ci ha messo una settimana per trovare la quadratura della propria comunicazione lessicale e decidere se chiamare l'operazione come "manovra" oppure meno.

Oggi ricomincia la confusione, sebbene su un altro tema e in un altro ambito, ovvero quello della logica.

Secondo il ministro nel "secondo trimestre del 2013 si riuscirà a riprendere a crescere, dopo i grandi sforzi sulle riforme strutturali". E ancora: nella legge di stabilità "non c'è maggiore prelievo fiscale" e non "aumenta l'Iva", sostenendo, per di più, che il governo ha scongiurato l'aumento di due punti.

È il caso di correggere: intanto (1) c'è maggiore prelievo fiscale per via proprio dell'aumento dell'Iva, che (2) c'è eccome, sebbene di un punto, e che colpisce tutto e tutti. In secondo luogo (3) non si è affatto scongiurato l'incremento di due punti, ma lo si è solo rimandato. A quando? Alla fine del primo semestre del prossimo anno: esattamente nel momento in cui, pur aumentando di un ulteriore punto il prelievo dell'Iva, Grilli (4) vede la possibilità di ripresa economica.

Urge uno psichiatra. 

(red)

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