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L'utopia della decrescita come sfida globale

Serge Latouche 20121004Chi vive in questo momento storico ha il privilegio di assistere al crollo della civiltà occidentale. Un fatto rarissimo, paragonabile alla fine dell’Impero romano. Con la differenza che questo si è svolto in un arco temporale di settecento anni, mentre il crollo della nostra civiltà si compierà in meno di trenta.

Dal momento che un cambiamento radicale, di fronte a quel crollo e alle sue conseguenze, è una necessità assoluta, la scelta di una società della «decrescita» rappresenta una sfida che vale la pena di cogliere per evitare una brutale e drammatica catastrofe. Decrescita è uno slogan che raccoglie gruppi e individui che maturano una critica profonda dello sviluppo e sono interessati a individuare gli elementi di un progetto alternativo per una politica del doposviluppo. Il progetto della società della decrescita ha cominciato a essere formulato negli anni settanta (anche se il termine decrescita è stato introdotto solo di recente all’interno del dibattito economico, politico e sociale), da teorici come Ivan Illich, André Gorz, François Partant e Cornelius Castoriadis. Le sue radici si perdono nel primo socialismo e nella tradizione anarchica rinnovata dal situazionismo.

di Serge Latouche (Leggi tutto)

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