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Piano cinese per la Siria

La Cina, sollecitata dal inviato ONU per la Siria Brahimi, ha subito tirato fuori un suo piano, che evidentemente era già nel cassetto, per una soluzione negoziale della crisi.

La principale novità presente nel piano è che il cessate il fuoco non sarà né immediato né generalizzato, ma avverrà regione per regione e fase per fase. Una scelta che ha il suo senso visti i fallimenti di tutte le tregue, anche unilaterali, fino ad ora tentate.

È prevista anche la formazione di un governo di transizione, anche se la sua composizione non è stata meglio specificata, mentre resta ferma la contrarietà cinese all’intervento militare straniero: è fuori questione.

Adesso non resta che aspettare come il piano sarà accolto dagli insorti e, soprattutto, dal segretario di Stato USA.

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