Parigi, la Corte dei Conti coi No-Tav: linea inutile e costosa

«I costi sono aumentati troppo, da 12 a 26 miliardi di euro, e il flusso delle merci è diminuito». E quindi: la linea Tav Torino-Lione non s’ha da fare. A parlare non è il movimento No-Tav della valle di Susa, ma la Corte dei Conti francese. Che ribadisce le osservazioni che centinaia di tecnici dell’università italiana hanno inutilmente rivolto al premier, Mario Monti, e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Lo schema è invariato: più si dimostra che la grande opera più costosa della storia italiana sarebbe anche la più inutile, oltre che devastante per il debito pubblico, e più i politici insistono nel confermare il via ai progetti esecutivi, in attesa che partano i primi cantieri nella primavera 2013 nonostante la ventennale opposizione degli abitanti dell’area attraversata, che verrebbe letteralmente disintegrata da un’opera faraonica e pericolosa per la salute, data la presenza di amianto e uranio nei monti, nonché il rischio – catastrofico – di tagliare la falda idropotabile che alimenta la stessa città di Torino.






Tav
Reader Comments (1)
Buongiorno.
A Torino ci sono dei cartelloni che pubblicizzano il tgv Torino-Lione, 3 tratte al giorno, a partire da 25 euro, partenza da porta Susa, che è in rifacimento, non so se in relazione a questo fatto.
Il tgv francese non è la tav nostrana? io non me ne intendo, ma, se fosse così, verrebbere da chiedersi a cosa cavolo serve spendere tutti quei miliardi per fare una cosa che c'è già.
Boh!
Saluti.