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    giovedì
    nov292012

    BERSANIRENZI: BLACKOUT SULLA SPECULAZIONE

    Nel confronto tv si parla un po’ di tutto, tranne che degli abusi finanziari all’origine della crisi   

    Che non si dia la colpa solo alle domande poste nel corso del dibattito. Perché è vero che quelle domande hanno evitato completamente, e si direbbe accuratamente, il tema della speculazione finanziaria. Ma lo è altrettanto che ci sarebbero state ripetute occasioni di porre la questione nel momento in cui si rispondeva.

    Gli esempi si sprecano, dall’agenda Monti alle riforme del lavoro e delle pensioni. E dalle cessioni di sovranità agli organismi Ue ai rapporti con gli USA. In effetti, anzi, si farebbe prima a elencare i temi che sono talmente autonomi da escludere la possibilità – e la necessità – di risalire alle vere cause del disastro in cui siamo sprofondati dal 2008 in poi.

    Viceversa, né Bersani né Renzi si sono degnati di spingersi a tanto. Entrambi, ciascuno a suo modo, hanno ignorato il nodo fondamentale rifugiandosi nei richiami a una maggiore solidarietà e recitando il rosario delle buone intenzioni per il governo a venire: come se davvero, per difendersi dalla micidiale offensiva sferrata dal neoliberismo e supervisionata dalla Trojka, potessero bastare una politica meno corrotta e un’amministrazione pubblica meno inefficiente.


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    Reader Comments (1)

    Buongiorno.

    Mentre Ficonzio Carciofico e Svuotaterio Infinitimo recitano il plot scritto oltreatlantico, volto a rimpinguare le casse della banche che tutti sappiamo, ingegnandosi di nascondere il fine sotto un profluvio di parole in libertà così prive di senso che, al confronto, i vagiti di un neonato sembrano le poesie di Leopardi, il Senato francese ha respinto il budget apparecchiato da Nullenzio Imbroglionico (un socialista che piacerebbe a Romney), budget infarcito di tagli e aumenti di tassazione. (Le Monde 28.11)

    Il bello è che ciò è avvenuto grazie all'astensione dei comunisti e il voto contrario della destra. Da noi destra e sinistra, fedeli al ruolo assegnato loro, fanno a gara per distruggere quel poco che c'è. Altrove, almeno in questa occasione, dimostrano un po' di buon senso.

    Il presidente Philippe Marini (ump, destra) della commissione delle finanze ha definito la manovra di Nullenzio Imbroglionico - identica, nello spirito, a quella del nostro Macchinizio Orbico -: "Una inaccettabile politica fiscale". Marie-France Beaufils, comunista, si è lamentata che le proposte del suo partito per una maggiore giustizia fiscale non sono state prese in considerazione.

    Il minimo sindacale della democrazia rappresentativa, insomma (e, nel caso specifico, una condotta perfettamente adeguata). Da noi sembra fantascienza, tutti presi, come siamo, a contemplare l'epocale duello a colpi di piumino tra Ficonzio e Svuotaterio.

    Io, persona di una certa età, in fatto di duelli epocali preferisco Guerre Stellari o Conan. Lì, almeno, ci sono attori degni di questo nome.

    Saluti.

    giovedì, novembre 29, 2012 | Registered CommenterBruno Di Prisco
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