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mercoledì
feb222012

SE IL DEFICIT NON È UN PECCATO - LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DEI NUOVI ECONOMISTI USA

Segnaliamo l'articolo che segue, a firma di Federico Rampini e pubblicato originariamente su La Repubblica, perché la lettura vale il tempo speso. Curioso che sul giornale della Sinistra Cachemire sia stato pubblicato un articolo del genere. Una mosca bianca, insomma.
Ma attenzione, insieme all'articolo, è necessario anche leggere alcune poche note di Marco Della Luna pubblicate in commento. In ogni caso, come detto, stiamo preparando uno speciale sul signoraggio anche noi.
Qui le note di Della Luna.
E qui sotto l'attacco del pezzo di Rampini.
red

Galbraith junior: la crisi non si cura con l´austerity Come dopo il crollo del ´29 il grande crac partito nel 2008 ha prodotto una dottrina che vuole spazzare via le ideologie dei governi

NEW YORK - James K. Galbraith è figlio di uno dei più celebri economisti americani, quel John Kenneth Galbraith che fu grande studioso della Depressione e consulente di John Kennedy.

Il nuovo Verbo che sconvolge i dogmi degli economisti, assegna un ruolo benefico al deficit e al debito pubblico. È un attacco frontale all´ortodossia vigente. Sfida l´ideologia imperante in Europa, che i 'rivoluzionari' della Modern Monetary Theory (o Mmt) considerano alla stregua di un vero oscurantismo. Quel che accade in questi giorni a Roma e Atene, l´austerity imposta dalla Germania, per i teorici della Mmt non è soltanto sbagliata nei tempi (è pro-ciclica: perché taglia potere d´acquisto nel bel mezzo di una recessione), ma è concettualmente assurda.

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