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Newroz di violenza in Turchia

La decisione del governo turco di vietare ogni celebrazione del Newroz, il capodanno curdo, è riuscita nell’intento di scatenare la violenza: i curdi, com’era prevedibile, non hanno rinunciato alla loro festa e così le forze dell’ordine turche hanno potuto procedere alla repressione delle manifestazioni.

Repressione che ha comportato un centinaio di arresti a Istanbul, mentre a Dyarbakir la polizia è intervenuta addirittura con elicotteri e unità in assetto antisommossa, con una tale determinazione che un politico locale è rimasto ucciso. A Cizre, invece, si è limitata all’uso di lacrimogeni e idranti per sciogliere gli assembramenti.

La Turchia continua quindi nella sua politica di repressione contro le rivendicazioni di una maggiore autonomia amministrativa e culturale dei curdi, che rappresentano circa il 20% della popolazione, e sceglie la via della provocazione, fomentando il “terrorismo” così da poter addossare la colpa delle violenze ai ribelli di casa sua.

red

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