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Yeah. Saranno le segretarie a continuare a pagare

Warren Buffett è un noto ultraricco americano, assurto agli onori delle cronache non molto tempo fa per aver sottolineato apertamente e pubblicamente la radicale iniquità del sistema fiscale del proprio paese. La sua denuncia era sostenuta da un esempio di una semplicità ed evidenza disarmanti: lui, miliardario, pagava meno tasse della sua segretaria. Per questo da tempo si è fatto paladino di una revisione delle leggi fiscali che garantisca una maggiore imposizione a carico dei più abbienti. E il suo esempio, se applicato ad altri ricchissimi, si replica all’infinito. In questo periodo elettorale è stato pubblicamente verificato che vale anche per Obama, e ancor più per Romney, i due contendenti alla Casa Bianca.

Le spinte a un maggiore equilibrio, alla fine, sono state trasformate da Obama in una proposta di legge, la “Buffett rule”, dal nome del suo ispiratore. Ieri, però, il Senato USA ha detto di no.

 

di Davide Stasi

(nel Quotidiano)

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