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Salari fermi, l'inflazione se li mangia di più

A marzo la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,2%) e il livello d'inflazione (+3,3%), su base annua, tocca una differenza di 2,1 punti percentuali, che rappresenta il divario più alto dall'agosto del 1995"

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Istat: salari marzo peggiori dal 1983