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LA GRECIA HA IL SUO “NUOVO” GOVERNO

Samaras dà il via all’esecutivo partorito dalle elezioni: il primo passo nel tunnel della Trojka

Antonis Samaras viene nominato premier e si affrettano i preparativi per il primo episodio di questa orrida rappresentazione, che esclude a priori qualsiasi tipo di lieto fine. Con perfetto tempismo, oggi si svolge la riunione dell’Eurogruppo. E Giorgos Zanias, ministro delle Finanze ad interim, si recherà all’incontro nei panni del debitore ormai sul lastrico che rende visita ai suoi creditori inveleniti.

Venizelos, il leader del Pasok, apre il libro dei sogni (o dei trucchi) e promette che «la Grecia condurrà una grande battaglia per ammorbidire la linea del rigore, ed elaborare un nuovo accordo quadro che permetta di assicurare il rilancio e di lottare al tempo stesso contro la disoccupazione, il grande problema del Paese».

Assurdo. Carta più, carta meno, il mazzo resta quello. E quella, purtroppo per i greci e specialmente per chi non ha votato i finti salvatori della patria, rimane la partita.

 

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