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Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

GITARELLA, AZIENDALE, A BRUXELLES

Oggi pomeriggio il Consiglio europeo, con i manager del sistema a caccia della soluzione impossibile

Tornano a vedersi, i vari Monti, Merkel, Hollande, e compagnia cantante, ma con possibilità pressoché nulle di fare dei passi avanti decisivi.

Le divergenze sono le solite: i più, aizzati dagli Usa, vorrebbero rilanciare la crescita sbloccando la spesa pubblica attraverso gli eurobond o gli europroject, mentre la Germania è tassativamente contraria a qualsiasi garanzia collettiva sui debiti dei singoli Stati.

A cosa serva continuare a incontrarsi, su queste basi, non si riesce a capire. A meno di non comprendere che le ragioni, inconfessabili, sono due: la prima è fingere di profondere ogni sforzo per uscire dalla crisi, allestendo queste rappresentazioni di facciata; la seconda è che dietro le posizioni e le tematiche ufficiali si celano altre strategie e altri obiettivi.

Vedi quello, di cui abbiamo parlato proprio ieri, di sospendere la pur simulata democrazia Ue e sostituirla con un direttorio “tecnico” di matrice finanziaria.

L’Unione bancaria, of course.

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