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Libia. In ritardo i risultati elettorali

Anche in Libia i risultati del voto tardano ad arrivare. Le operazioni si sono tenute sabato, ma anche qui, come in Egitto, si ha l’impressione che gli esiti finali vengano tenuti riservati per dare il tempo ai vari leader di decidere come gestire il paese, quasi che si trattasse di un sondaggio e non di elezioni, e spartirsi il potere senza fronteggiarsi apertamente.

In questo caso i “Fratelli Musulmani” di Libia avrebbero accettato la sconfitta, riconoscendo che il partito delle forze nazionali di Mahmoud Jibril è in testa in più circoscrizioni. Probabilmente la contropartita è la dichiarazione rilasciata dallo stesso Jibril secondo cui, anche in caso di vittoria, chiamerà tutti i partiti a uno sforzo di unità nazionale, che dovrebbe riassumersi in un «compromesso per la redazione della nuova costituzione».

I risultati libici, se confermati, sarebbero un’importante eccezione rispetto al resto della Primavera araba, dove sono state le forze islamiste ad imporsi: il “debito” verso l’intervento armato occidentale deve aver avuto un ruolo importante, ma fondamentale è stata anche la capacità delle forze non islamiche di riunirsi in coalizione, anziché affrontare in ordine sparso gli avversari politici confessionali.

(fm)

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