Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

RETROMARCIA DRAGHI. E L’ASSO NON C’È PIÙ

Come nel gioco delle tre carte: quella buona te la fanno solo intravvedere, e subito dopo… puff, è svanita

Contrordine: la Bce non comprerà i titoli del debito pubblico dei Paesi europei in difficoltà.

Draghi nega di aver cambiato posizione, ovviamente, e scarica ogni responsabilità del pasticcio su quelli che avrebbero equivocato le sue dichiarazioni di lunedì scorso, secondo cui la Bce è pronta a tutto pur di salvare l’euro.

«Non c'é stata alcuna retromarcia rispetto a Londra», puntualizza il Governatore. «Leggete il discorso: non ho parlato di titoli di stato ma ho detto che l'eurozona è forte e l'euro è irreversibile

Ah, ecco. Erano solo affermazioni di principio. E quindi, a rigor di termini, parole al vento. Che non giustificavano nemmeno due righe di smentita, nel mentre tutti le interpretavano come l’annuncio dei suddetti acquisti di bond.

D’ora in poi, quindi, è vietato fare ipotesi. Draghi resta libero di fare i proclami che vuole, anche i più altisonanti, ma ciascuno farà meglio a non trarne alcuna conclusione. I suoi sono nobili intenti, ma a cosa porteranno concretamente lo si scoprirà soltanto in seguito. Se e quando si tradurranno in decisioni ufficiali.

E i mercati, che secondo la vulgata vivono di fremiti improvvisi e ci mettono nulla a passare dall’euforia alla depressione, e viceversa? Se la vedano loro. L’enigma del giorno, intanto, è quest’altro: sempre secondo Draghi, la Bce «nel suo mandato e nella sua indipendenza potrebbe fare interventi diretti sui mercati».

Potrebbe, oh yes. Un giorno, forse, chissà. Ma di certo non subito.

Agosto è ancora lungo. E i biscazzieri dello spread ringraziano.


I nostri Editori

DRAGHI & SPREAD: I MEDIA IN AFFANNO

I COSIDDETTI FALCHI, LE COSIDDETTE COLOMBE