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Fed in preallarme

Standard & Poor's lo aveva appena detto: ci sono crescenti possibilità che gli Stati Uniti scivolino, o sprofondino, in una nuova recessione. E il medesimo parere, ovviamente, era stato esteso anche all’Europa, escludendo che «l'economia americana e quella europea miglioreranno sostanzialmente il prossimo anno».

Che la situazione statunitense stia scricchiolando sembrano confermarlo, ora, due elementi. Da un lato i dati sulla disoccupazione, con l’incremento delle richieste del sussidio di disoccupazione: nella settimana scorsa si attendeva una diminuzione di tremila unità, mentre si è verificato un aumento di quattromila. Dall’altro, e qui ci troviamo ben al di là di una delle tante variazioni statistiche che si succedono di continuo e che, specie nel breve periodo, possono anche non configurare una vera e propria tendenza, ecco le indicazioni provenienti dalla Federal Reserve. Che in realtà vanno retrodatate all’inizio di questo mese, visto che emergono dai verbali del Fomc, il Federal Open Market Committee, relativi alla riunione che si è svolta nei giorni del 31 luglio e del primo agosto. 

 

(nel Quotidiano)

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