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MA QUANTI BEGLI AUSPICI, MADAMA FORNÈ!

L’impareggiabile Elsa sollecita minori imposte sugli stipendi. Peccato che non ci siano i fondi

Non sembrerebbe molto difficile: fai il ministro e ti viene in mente un’ideuzza (o un’assoluta banalità, come in questo caso) e per prima cosa ti poni il problema della sua concreta realizzabilità. A cominciare, naturalmente, dalla copertura finanziaria, visto che altrimenti si tratta di chiacchiere allo stato puro. Per non dire di peggio.

A Elsa Fornero, viceversa, cotanto raziocinio mal si attaglia. Lei è di un’altra pasta, e lo si è visto fin dall’inizio con le lacrimucce dispettose che le rigarono il volto (o il make up) non appena dovette annunciare i sacrifici a carico dei pensionati. Benché faccia parte del governo dei cosiddetti tecnici, che sono troppo competenti per lasciarsi sviare dalle emozioni, lei vive di ispirazioni repentine e di sentimenti irrefrenabili.

Tale è i suo amore per i giovani, in particolare, che probabilmente non smette mai di pensare a loro. E dopo aver capito che era giusto, anzi doveroso, eliminare i privilegi delle vecchie generazioni in materia di posto fisso e di pensioni, adesso ha un nuovo obiettivo. Infatti, «è arrivato il momento di ritrovare la fiducia. Per l'aumento della produttività, bene concertazione e dialogo». E allora, nel dischiudersi di quella “fase 2” che è votata alla crescita e di cui si discuterà oggi a Palazzo Chigi, è tempo di rompere gli indugi: «In Cdm chiederò di abbassare la tassazione a parità di gettito».

Nobilissimo intento. Ma a quanto pare il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, non potrà avallarlo. Le cronache, o le indiscrezioni, riferiscono del suo sconcerto: incredibile a dirsi, viste le eccellenti condizioni dell’Erario, non ci sono le risorse necessarie.

Occhio ai tiggì di stasera, quindi: c’è la fondata possibilità che la sensibilissima Elsa sparga nuove lacrime, in favore di telecamera.


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