Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Gioventù disperata

Disoccupazione: superata la soglia del 35% per i giovani e quella del 10% a livello generale

A luglio il dato del settore giovanile nel nostro Paese ha toccato il valore record, precisamente, del 35.3%. 

Su base trimestrale è il tasso più alto dal 1999: roba da altro secolo. Su base annuale il tasso è in rialzo di 2.5 punti (+7.4 punti su base annua relativamente al settore dei giovani tra 15 e 24 anni). Nel Mezzogiorno c'è il picco tra le ragazze: siamo al 48%. E ci sono 3 milioni di precari.

Ma soprattutto: la crescita della disoccupazione annuale in ambito giovanile aumenta tre volte di più rispetto alle media complessiva.

Il motivo è molto semplice: complice la crisi, e i sistemi messi in atto per uscirne che favoriscono invece una crisi sempre crescente, le prime classi lavoratrici a pagarne le conseguenze sono proprio quelle dei giovani. Relegati, da decenni ormai, nella pletora di contratti a tempo e atipici - favoriti dalla decisioni politiche in combutta con Confindustria e con la maggior parte dei sindacati che li hanno resi possibili - i risultati non potevano che essere quelli attuali.

Inutile girarci intorno: i dati non solo confermano il trend di questi ultimi mesi e anni ma, in senso generale, il fatto che sia proprio il modello di sviluppo industriale e della globalizzazione a essere incanalato irreversibilmente verso la sua parabola discendente.

Il punto è sempre lo stesso, per i giovani in primo luogo: pensare che le cose possano cambiare a medio termine (non parliamo nemmeno del breve termine) è più che altro un atto di fede. Attendere ciò significa andare incontro a delusioni certe. Ipotizzare un nuovo modo di vivere, lavori - o meglio: attività - differenti e in senso lato nuove e diverse aspettative per la propria vita (peraltro non senza possibili nuove soddisfazioni) è l'unica via per pensare al presente e al futuro senza disperazione.

I nostri Editori

Pechino libera un blogger dissidente. Dopo 10 anni di prigione

Germania, aumenta il numero dei disoccupati ad agosto