Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

E ADESSO… LO SPREAD DI PRODUTTIVITÀ

Monti incontra gli imprenditori e chiede che le parti sociali trovino tra loro «proposte condivise»

L’espressione non è inedita, ma nel comunicato ufficiale del governo fa un altro effetto. Peggiore, ovviamente.

Come si legge nel testo diffuso dopo l’incontro di oggi coi rappresentanti del mondo imprenditoriale, tra cui Confindustria e l’Abi, «oltre allo spread sugli interessi sui titoli di stato, che incide negativamente sul costo del credito e sugli investimenti delle imprese, assume grande rilievo lo spread di produttività, che altrettanto pesantemente incide sulla capacità competitiva aziendale.»

Sapendo quanto abbia gravato e continui a gravare su noi cittadini lo spread finanziario, l’accostamento è a dir poco allarmante. Perché si sa come va a finire coi “tecnici” alla Monti: il peso del cosiddetto risanamento viene scaricato sulle fasce più deboli. Che non avendo potere contrattuale, a differenza delle grandi imprese e dell’alta finanza, non possono fare altro che inchinarsi allo stato di necessità e fare buon viso a cattivo gioco. Rimboccandosi le maniche, se hanno un lavoro. Stringendo la cinghia se non ce l’hanno, o se lo stipendio è da fame.  

In questo caso, inoltre, SuperMario non ha nemmeno molta voglia di essere lui, a sobbarcarsi l’onere di passare dalla teoria alla pratica e di individuare le singole misure da introdurre. Ergo, alza le mani e invita chi di dovere a trovare dei nuovi accordi. E a trovarli alla svelta.

«Il Governo intende sollecitare le parti sociali ad impegnarsi su un dialogo che porti a tempi brevi su proposte condivise in grado di migliorare l’attuale livello della produttività del lavoro in Italia, dopo molti anni di declino, al fine di innalzare la competitività e l’attrattività dell’investimento in Italia.»

Insomma, fate vobis ma sbrogliate la matassa. Tanto lo sapete, qual è la formula magica: flessibilità, e poi flessibilità, e poi ancora flessibilità.

Gli imprenditori sono già d’accordo. I sindacati, con cui l’incontro è fissato per martedì prossimo, borbotteranno un po’ e poi si adatteranno. Come al solito.  

I nostri Editori

Rassegna stampa di ieri (05/09/2012)

Scontro Merkel-Bce: oggi, solo chiacchiere