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Ecuador: Londra rifiuta la commissione congiunta su Assange

Londra ha deciso di respingere la creazione di una commissione congiunta con l’Ecuador per trovare una soluzione al caso del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, rinchiuso da più di un anno nell’ambasciata di Quito in Gran Bretagna per sfuggire all’estradizione in Svezia (dove è stato accusato di stupro) e alla probabile successiva estradizione negli Usa. Il ministro degli esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño, ha affermato che Londra «purtroppo (…) non è interessata a farla, nonostante lo stesso cancelliere (William Hague) mi avesse detto di sì» ha dichiarato alla stampa aggiungendo che a questo punto si aspetta «una conferma scritta per pensare ad altre alternative. Se non vogliono trovare alternative diplomatiche, dobbiamo cercarne altre». L’8 ottobre scorso il cancelliere aveva anticipato che Quito sta infatti vagliando la possibilità di presentare una istanza alla Corte internazionale di Giustizia dell’Aja per affrontare il tema. Patiño si era incontrato col suo omologo britannico per ottenere dalla Gran Bretagna un salvacondotto per Assange, in modo da poterlo trasferire in Ecuador dove ha ottenuto lo status di rifugiato politco. Ma è evidente che Londra non ha alcuna intenzione di lasciar andare uno degli uomini più ricercati da Washington.

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