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Saccomanni insiste: più limiti al cash

Meno denaro contante, più moneta elettronica. Che questa impostazione costituisca un obiettivo strategico, per l’establishment economico-politico occidentale, lo abbiamo scritto da tempo. E ieri, infatti, ne è arrivata l’ennesima conferma, da parte del ministro dell’Economia.

Durante un’audizione sulla legge di stabilità, davanti alle commissioni Bilancio della Camera e del Senato, Saccomanni ha ribadito che «è necessario prevedere una riduzione del ruolo del contante». La motivazione che viene sbandierata, come al solito, è la lotta all’evasione: «Certamente misure che rafforzano la tracciabilità dei pagamenti sono importanti e le terremo in considerazione. La tracciabilità si ottiene solo attraverso l’utilizzo di canali rilevabili».

La sedicente giustificazione, in effetti, è soltanto un alibi. Le finalità sono assai più oscure e rispondono a un duplice intento. Da un lato si mira ad arrivare a un controllo capillare, e automatico, sull’intera popolazione, attraverso un costante monitoraggio delle sue operazioni economiche, quand’anche di modesta entità. Al contrario di quel che si sostiene, peraltro, l’aspetto prevalente non sono i compensi ricevuti, ma gli acquisti effettuati. I primi servono solo a determinare il reddito, mentre i secondi permettono di scandagliare a fondo i comportamenti individuali, in modo da conoscere a fondo – e per così dire “oggettivamente” - le relative personalità.  

Dall’altro lato, e allo stesso tempo, si prepara il terreno in vista di un dominio ancora più forte, e tendenzialmente assoluto (ossia tirannico), sui soldi “in circolazione”. Nel momento in cui le monete metalliche e le banconote vengano a mancare, o si riducano a funzioni residuali, il denaro si trasforma in un’entità virtuale, rispetto alla quale i cittadini non detengono più quella proprietà nel senso pieno del termine che si lega al possesso materiale del bene ma hanno solo, ed è cosa assai diversa, un diritto a utilizzarlo. Il che eliminerebbe anche, com’è ovvio, il rischio che i correntisti si precipitino in massa a ritirare i propri fondi, vuoi per gestirli in maniera del tutto autonoma, vuoi per evitare prelievi forzosi in stile Giuliano Amato 1992 o bail-in 2013 a Cipro.

Beninteso: un diritto all'utilizzo da inscrivere nei limiti che verranno stabiliti/modificati da terzi. Vale a dire, le autorità. Politiche di nome, finanziarie di fatto. Pubbliche di nome, private (bancarie) di fatto.

F.Z.

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