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Sudafrica. Agricoltori in rivolta

Nuovo ondata di proteste in Sudafrica. Questa volta a scendere sul piede di guerra non sono i lavoratori delle miniere di oro e platino, che hanno scioperato per tutta l’estate, ma gli agricoltori. La nuova protesta è stata organizzata dalla più grande organizzazione del Sudafrica, l’African Farmers’ Association of South Africa (Afasa), che si oppone alla vendita dell’Afgri, la principale società di servizi per l’agricoltura che fornisce scorte cerealicole, macchinari e punti di distribuzione di prodotti necessari al comparto. 

L’offerta di acquisto è stata avanzata da AgriGroupe, un gruppo registrato nelle Isole Mauritius ma che sarebbe controllato per il 70% da azionisti nordamericani. Secondo il quotidiano economico Business Day, l’Afasa ha definito «un furto evidente»  un’offerta di acquisto per l’equivalente di 190 milioni di euro. La nuova protesta è un duro colpo per l’African National Congress (Anc), in forte calo di consensi, perché il prossimo anno sono in programma le elezioni presidenziali.

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