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L'Ocse detta l'agenda sul precariato

Il diktat è spietato: il posto di lavoro è «eccessivamente tutelato»

Nel capitolo dedicato al nostro Paese del rapporto Going for Growth 2013, cioè, grossomodo, "cosa fare per crescere", le parole sono chiare solo in merito ad alcuni punti ben precisi. Per il resto, ovvero per la parte relativa alle tutele, il dato che emerge è l'ormai classica unione di formule vuote oltre che irrealizzabili anche solo usando la mera logica.

In merito al lavoro l'Ocse non usa mezzi termini. Si deve proseguire la riforma del mercato del lavoro rendendo più flessibili sia le assunzioni sia i licenziamenti. Il che equivale a puntare l'obiettivo solo sui licenziamenti, visto che in Italia di assunzioni flessibili, tra finte partite Iva, contratti a progetto e ridicoli posti da stage con occupazione totale senza remunerazione il panorama è pieno.

Secondo l'Ocse, letteralmente, «l'eccessiva tutela del posto di lavoro per alcune forme contrattuali e una rete di protezione sociale piuttosto frammentata hanno creato un mercato del lavoro duale che ostacola una distribuzione efficiente della forza lavoro». Come si capisce al volo è una formula del tutto vuota di significato, soprattutto quando si parla di distribuzione del lavoro nello stesso momento in cui le aziende più grandi delocalizzano a più non posso.

Ma il culmine della vaghezza lo si evince quando nello stesso documento si leggono queste parole: «proseguire la riforma del mercato del lavoro rendendo più flessibili le assunzioni e i licenziamenti e accorciando i tempi dei procedimenti giudiziari, realizzando contemporaneamente la rete universale di protezione sociale già in programma».

Le parole chiave da mettere a fuoco sono le ultime: l'Ocse suggerisce di realizzare la rete universale di protezione sociale già in programma. Ovvero, se il programma è il medesimo sbandierato da tutte le parti d'Europa e iniziato a essere messo in pratica, per quanto ci riguarda, dal Ministro Fornero - vedi alla voce esodati, oppure al capitolo pensioni nel suo complesso - lo smantellamento totale dello Stato Sociale.

L'Europa finanziaria ha ben chiaro in mente come proseguire nel breve periodo: continuare a fare macelleria sociale. Sul medio e sul termine, invece, delle due l'una: o non ha la minima idea di dove sta portando i popoli d'Europa oppure, pur avendola, se ne infischia. Intanto, che la mattanza continui.

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