Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Costanzo Preve: il comunismo, un giudizio riflettente sulla storia

"

Intervista a Costanzo Preve

preve kant 20130207

(a cura) di Saša Hrnjez

SAŠA HRNJEZ: Se partiamo dalla domanda che apre il progetto kantiano: ‘Come sono possibili i giudizi sintetici a priori?’, subito ci troviamo nel fulcro del problema gnoseologico (nonché ontologico). Insomma, questa domanda è molto di più di una gnoseologia (bisogna rinnegare, secondo me, i vari tentativi di ridurre Kant ad un teorico della conoscenza). Kant esprime infatti la domanda e l’esigenza di una sintesi, il che è una questione epocale (è l’epoca della rivoluzione francese e della dissoluzione di un vecchio mondo che cede il posto al mondo borghese - capitalista). Ecco, se il problema della sintesi nasce nel momento della crisi profonda di un sistema, il rapporto tra crisi e critica non è solamente di tipo etimologico, e dunque la critica trascendentale di Kant si può considerare come una risposta alla crisi sociale dell’epoca.

COSTANZO PREVE: Io sono completamente d’accordo a non ridurre Kant a pura gnoseologia, perché la riduzione del pensiero kantiano a gnoseologia pura è stato un fenomeno del neokantismo, corrente universitaria tedesca posteriore di 60 o 70 anni dopo la morte di Kant. È vero però che le prime interpretazioni critiche di Kant, quelle di Fichte e di Hegel, aprivano già la strada a questa riduzione. Non dimentichiamo che, per esempio, Hegel chiamava il sistema di Kant empirismo trascendentale, come se fosse una sorta di Locke a priori. Fichte non si espresse mai in questi termini, però naturalmente l’incomprensione di Kant da parte di Fichte era legata al fatto che Fichte voleva fondare una metafisica, mentre invece quella di Kant era una sì una metafisica, ma puramente morale. Sono d’accordo sul fatto che il pensiero di Kant non debba essere ridotto a gnoseologia; il vero problema è vedere qual è il rapporto tra Kant e la sua collocazione storica. Secondo me il punto fondamentale è che Kant delegittima le pretese normative della metafisica, le quali al tempo di Kant erano le pretese legate all’assolutismo (non importa se illuminato o no).

Leggi tutto

I nostri Editori

Il nome perduto della condivisione

LA VITA QUOTIDIANA IN GIAPPONE ALL'INIZIO DEL 2013