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Assad il saggio, l’Occidente e Al Qaeda

In un’intervista televisiva alla televisione di stato Al Ikhbariya, Assad ha messo in guardia l’Occidente con una facile profezia: pagherà caro il suo appoggio ad Al Qaeda. Il Presidente siriano sembra, al contrario degli atlantisti, aver fatto tesoro della lezione della storia: « L’ovest ha pagato caro l’aver finanziato Al Qaeda ai suoi inizi. Oggi sta facendo la medesima cosa in Siria, Libia ed altri luoghi, e pagherà un prezzo altissimo in Europa e negli Stati Uniti».

Non è un mistero che Al Qaeda e Bin Laden siano creature della CIA, create per contrastare l’intervento sovietico in Afghanistan e impiegate al servizio degli interessi USA fino alla guerra del Kossovo, ma quello che stupisce è che a Washington non si siano resi conto che il mostro che hanno creato e continuano a nutrire è una creatura incontrollabile, che spesse volte ha morso la mano che l’ha nutrita.

Anche se Assad è un tiranno sanguinario, non si può non concordare con lui quando sostiene che «I poteri forti, in particolare gli USA, non accettano che le nazioni siano indipendenti; le vogliono sottomesse»: questo è uno scenario che viviamo ogni giorno, anche se da noi è una guerra che si combatte a colpi di prelievi forzosi e non a raffiche di AK.

Non è necessario essere sostenitori del dittatore per convenire con lui che «fin dal primo giorno quanto sta succedendo in Siria è imposto dall’estero», mentre più ardita è l’affermazione che «l’esercito non sta combattendo una guerra per liberare il territorio siriano, ma una guerra contro il terrorismo». Questi sono toni degni della più becera propaganda atlantista, anche se è vero che molti degli insorti «sono arabi, ma non  siriani». Il Presidente, tuttavia, ha una visione limitata. Dimentica i kossovari ed altri musulmani di etnie non semitiche, che combattono finanziati dall’internazionale del papavero afgano.

Una spirale di narcoterrorismo islamico che potrebbe subire un duro colpo solo se la Russia manterrà quanto ha minacciato: distruggere le colture usando i metodi usati dagli USA contro la cocaina colombiana, e il papavero è più facilmente individuabile dall’alto rispetto alle piante di coca.

Assad ha, inoltre, riaffermato la sua volontà di combattere fino all’ultimo, anche perché non ha alternative essendogli stata preclusa ogni possibilità di uscita di scena negoziale, ma, cada o no, l’Occidente pagherà caro l’aver sostenuto Al Qaeda. Si può esser certi che non tutti gli aiuti sono stati riversati nella campagna di Siria: buona parte di questi è stata messa da parte per colpire l’infedele.

Ferdinando Menconi


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