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Spagna: disoccupazione alle stelle, con la “cura” Ue

Più di sei milioni di disoccupati, in Spagna. La cifra, riferita al primo trimestre di quest’anno, arriva direttamente dall’Istituto nazionale di statistica e rientra nell’Epa, la “Encuesta de Población Activa” che viene realizzata dal 1964. 

In un commento assai lucido, e quasi completamente applicabile sia alla situazione italiana che a quella degli altri Piigs, il quotidiano catalano El Periódico de la Catalunya va dritto al punto: «Finora le manovre eseguite dall’Unione europea nella lotta contro la crisi si sono concentrate sui conti pubblici, con l’obiettivo di permettere il funzionamento corretto dei mercati evitando di distorcere gli equilibri finanziari. Negli altri ambiti non è stato fatto quasi nulla». 

Inoltre, e anche questo è condivisibile, viene sottolineato il fallimento, ai fini di una crescita dell’occupazione, delle misure adottate dal governo: «la distruzione dell’impiego a tempo determinato ha seguito quella dei contratti fissi, la cui risoluzione è stata favorita dalla nuova legge». E ancora: «Il prolungamento della crisi ha trasformato milioni di persone in disoccupati cronici che non potranno rientrare nel mercato del lavoro contando solo sulle loro forze. Davanti a una simile realtà qualsiasi riforma strutturale dell’economia o cambiamento nel sistema pensionistico saranno inutili. Il paese non potrà sopportarlo»

Che non si tratti di semplici errori, del resto, l’estensore dell’articolo ce l’ha perfettamente chiaro: «Il presidente della Banca centrale europea (Bce) ha appena chiesto di rimediare al mancato raggiungimento degli obiettivi sul deficit, ma non ha speso una parola per quello che dovrebbe essere il reale obiettivo dell’economia e della politica economica, ovvero il benessere dei cittadini. Questo benessere si manifesta prima di tutto nella percentuale di occupazione, soprattutto quando la mancanza di posti di lavoro diventa cronica, come nel caso della Spagna, e diventa un sinonimo di esclusione sociale». 

A proposito: qui in Italia la disoccupazione “ufficiale”, che è ben al di sotto di quella effettiva, ammonta a 2.744.000, con tendenza al peggioramento. Nell’Eurozona il totale è superiore ai 19 milioni. 

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