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Spagna, tutti sotto le finestre dei politici sale la protesta di chi ha perso la casa per ipoteca

stopdesahuciosdi Andrea De Lotto - Manifestiamo.

Vanno sotto le case dei parlamentari a chiedere la fine degli sgomberi e investimenti sulle case popolari, oggi solo l’1 per cento del patrimonio immobiliare spagnolo. Nonostante le reprimende della destra che li ritengono addirittura contigui all’Eta basca, raccolgono gli applausi di passanti e automobilisti. La campagna pacifica si chiama ‘Si, se puede”, Sì,si può, ed è condotta gli attivisti della Plataforma de Afectados por la Hipoteca (PAH), formata da quelli che una casa ce l’avevano, ma è stata ipotecata dalla crisi.

La PAH nasce il 22 Febbraio 2009 e in 4 anni è diventato uno dei movimenti più forti ed importanti dello stato spagnolo. Le sue origini pescano in un movimento precedente nato nel 2006, “V de Vivienda” (C come casa). Coinvolse in breve tempo decine di migliaia di giovani che non potevano permettersi una casa e lo slogan efficace si diffuse a macchia d’olio: “No tendras una casa en tu puta vida” (non avrai una casa nella tua cazzo di vita). Il movimento, per lo più giovanile, durò almeno due anni, forte, provocatorio, denunciava una situazione in cui i prezzi delle case crescevano a dismisura.

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