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La flotta russa entra nel Mediterraneo

La dislocazione di una squadra navale russa nel Mediterraneo è una realtà: alcune unità della Flotta del Pacifico hanno attraversato Suez per restare. L’intenzione di Mosca è di mantenere una task force permanente di 5 o 6 unità, che saranno probabilmente integrate dalla presenza di sottomarini nucleari.

L’Admiral Panteleyev, la Peresvet e l’Admiral Nevelskoi, insieme a una nave rifornimento e un rimorchiatore termineranno il loro lungo viaggio iniziato a Vladivostock presumibilmente a Tartus, in Siria, dove vi è l’unica base permanente russa nel Mediterraneo, ma non senza aver prima fatto scalo a Cipro nel porto di Limassol: l’itinerario da solo basta a spiegare il perché Putin ha voluto ricreare una squadra permanente.

Le unità del Pacifico si sono congiunte a quelle già dislocate che furono sottratte alle flotte del Baltico, del Nord e del Mar Nero, alle quali competerà il comando della nuova task force, la cui composizione sarà oggetto di rotazione con altre navi provenienti delle citate flotte. Il dispiegamento attuale è destinato ad aumentare se le esigenze geopolitiche lo renderanno opportuno.

Va notato, infine, come i porti di appoggio previsti per la squadra mediterranea saranno, oltre che in Siria e a Cipro, in Grecia e Montenegro: le intenzioni sono più che evidenti e sfruttano l’accanimento economico della UE verso alcuni suoi Stati membri. Accanimento che sta avendo l’effetto, però, non di dissuadere il capitale russo, ma di attirare le navi da guerra di Mosca.

(fm)

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